Giovedì 14 Giugno 2029

Piano di lettura

Giovedì della X settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Cor 3,15-4,1.3-6

15. Ma anche al di d'oggi quando si legge Mosè, il velo è posto sopra del loro cuore. 16. Ma allorché siasi (Israele) rivolto al Signore, sarà tolto il velame. 17. Or Signore è lo Spirito: e dove è lo Spirito del Signore, ivi libertà. 18. Noi tutti però a faccia svelata mirando quasi in uno specchio la gloria del Signore, nella stessa immagine siam trasformati di gloria in gloria come dallo spirito del Signore. 1. Per la qual cosa avendo noi tal ministero in virtù della misericordia da noi conseguita, non ci perdiamo di cuore: 3. Manifestandosi, che voi siete lettera di Cristo fornita da noi, scritta non con l'inchiostro, ma per lo spirito di Dio vivo: non nelle tavole di pietra, ma nelle tavole di carne del cuore. 4. Tanta è la fidanza, che abbiamo per Cristo dinanzi a Dio: 5. Non perché noi siamo idonei a pensare alcuna cosa da noi come da noi: ma la nostra idoneità è da Dio, 6. Il quale ancora ci ha fatti idonei ministri del nuovo testamento non della lettera, ma dello spirito; imperocché la lettera uccide, ma lo spirito da vita.

Salmo Responsoriale

Sal 84,8-13

8. Fa ch'io ascolti quello, che meco parlerà il Signore Dio, perocché egli parlerà di pace col popol suo, 9. E co' suoi santi, e con quelli, che al cuor loro ritornano. 10. Certamente la salute di lui è vicina a color, che lo temono: e abiterà nella nostra terra la gloria. 11. La misericordia, e la verità si sono incontrate insieme: si son dato il bacio la giustizia, e la pace. 12. La verità spuntò dalla terra, e dal cielo ci ha mirati la giustizia. 13. Perocché darà il Signore la sua benignità, e la nostra terra produrrà il suo frutto.

Vangelo

Mt 5,20-26

20. Imperocché io vi dico, che se la vostra giustizia non sarà più abbondante, che quella degli Scribi, e Farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 21. Avete sentito, che è stato detto agli antichi: Non ammazzare: e chiunque avrà ammazzato, sarà reo in giudizio. 22. Ma io vi dico, che chiunque adirerà contro del suo fratello, sarà ito in giudizio. E chi avrà detto al suo fratello raca, sarà reo nel consesso. E chi gli avrà detto stolto, sarà reo del fuoco della gehenna. 23. Se adunque tu stai per fare l'offerta all'altare, e ivi ti viene alla memoria, che il tuo fratello ha qualche cosa contro di te: 24. Posa lì la tua offerta davanti all'altare, e va' a riconciliarti prima col tuo fratello: e poi ritorna a dare la tua offerta. 25. Accordati presto col tuo avversario, mentre sei con lui per istrada: affinchè per disgrazia il tuo avversario non ti ponga in mano del giudice: e il giudice in mano del ministro; e tu venga cacciato in prigione. 26. Ti dico in verità: non uscirai di qui prima d'aver pagato sino all'ultimo picciolo.

Lettura Complementare

Lv 11,29-47; 12,1-8

Piano triennale — Anno A

29. Degli animali, che si muovono sopra la terra, questi ancora si conteranno tra gl'immondi: lo scoiattolo, e il topo, e il coccodrillo, ciascuno secondo la sua specie, 30. Il migale, il camaleonte, lo stellione, la lucertola, la talpa: 31. Tutti questi sono immondi: chi li toccherà morti, sarà immondo fino alla sera: 32. E se da' loro corpi morti alcuna cosa venga a cadere sopra qualsivoglia altra, questa sarà immonda, sia ella o un vaso di legno, o una veste, o una pelle, o un panno di Cilicia, e ogni arnese, che serve a far qualche cosa, tuttociò si laverà nell'acqua, e sarà immondo fino alla sera, e così sarà di poi purificato. 33. Ma il vaso di terra, dentro del quale sia caduta alcuna di tali cose, contrae immondezza, e perciò dee spezzarsi. 34. Qualunque cibo, di cui voi vi nudrite, se viene a versarvisi sopra dell'acqua, sarà immondo: e ogni liquore, che può beversi, se viene da qualsisia vaso (immondo) sarà immondo. 35. E se di tali bestie morte alcuna cosa viene a cadere sopra un vaso, questo sarà immondo: sieno forni, sieno pignatte co' piedi, contrarranno immondezza, e si distruggeranno. 36. Le fontane, le cisterne, e tutti i serbatoi d'acque non contrarranno immondezza. Chi toccherà un corpo morto in esse acque sarà immondo. 37. Se cade sopra il grano da seminare, non lo farà immondo. 38. Ma ove uno abbia bagnato nell'acqua il seme, se questo poi sarà toccato da un corpo d'animale morto, immediatamente sarà impuro. 39. Se morrà da sé un animale di quelli che è permesso a voi di mangiare, chi lo toccherà, sarà immondo fino alla sera: 40. E chi n'avrà mangiato, o n'avrà portata qualche parte, laverà le sue vesti, e sarà immondo fino alla sera. 41. Tutto quello che si strascina sopra la terra, sarà abbominevole, e non sarà usato per nudrimento. 42. Voi non mangerete d'alcun di quegli animali, che avendo quattro piedi, cammina sul suo petto, o ha molti piedi, o si strascina per terra, perocché sono cose abbominevoli. 43. Non vogliate contaminare le anime vostre, e non toccate alcuna di queste cose per non diventar immondi. 44. Perocché io sono il Signore Dio vostro: siate santi, perché santo son io: non contaminate le anime vostre per ragion di alcuno de' rettili, che si muovono sulla terra. 45. Perocché io sono il Signore, che vi ho tratti dalla terra d'Egitto per essere vostro Dio. Voi sarete santi, perocché io son santo. 46. Questa è la legge riguardante le bestie, e i volatili, e tutti gli animali viventi, che guizzano nell'acqua, o strisciano sulla terra, 47. Affinché conosciate la differenza tra il mondo, e l'immondo, e sappiate quel che abbiate a mangiare, o rifiutare. 1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Parla a' figliuoli d'Israele, e dirai loro: La donna, la quale rimasa incinta partorirà un figliuolo maschio, sarà immonda per sette giorni, come ne' mensuali suoi corsi. 3. E l'ottavo giorno si circonciderà il bambino. 4. Ed ella trenta tre giorni starà a purificarsi dal suo sangue. Non toccherà nulla di santo, e non entrerà nel santuario, fino a tanto che sien compiuti i giorni di sua purificazione. 5. Che se avrà partorito una bambina, ella sarà immonda per due settimane, come nei mensuali suoi corsi, e per sessanta sei giorni starà a purificarsi dal suo sangue. 6. E compiuti che sieno i giorni della sua purificazione pel figliuolo, ovver pella figlia, porterà all'ingresso del tabernacolo del testimonio un agnello dell'anno per l'olocausto, e un colombino, o una tortora per il peccato, e darà queste cose al sacerdote, 7. Il quale le offerirà dinanzi al Signore, e farà orazione per lei; e così sarà ella purificata dal flusso del sangue suo. Quest'è la legge per colei, che partorisce un maschio, o una femmina. 8. Che se ella non ha il modo di poter offerire l'agnello, prenderà due tortore, ovvero due colombini, uno per l'olocausto, e l'altro per il peccato: e il sacerdote farà orazione per lei, e così sarà purificata.