Prima Lettura
At 17,15.22
15. Quelli poi, che accompagnavano Paolo, lo condusser fino ad Atene, e avuto ordine da lui per Sila, e Timoteo che speditamente andasser a lui, si partirono. 22. E Paolo stando in piedi in mezza dell'Areopago, disse: Uomini Ateniesi, io vi veggo in tutte le cose quasi più che religiosi,
Salmo Responsoriale
Sal 148,1-2.11-14
1. Alleluia. Lodate Dio. Lodate il Signore voi, che state ne' cieli: lodatelo voi, che siete ne' luoghi altissimi. 2. Lodatelo voi tutti Angeli suoi: lodatelo tutti voi sue milizie. 11. Regi della terra, e popoli tutti, principi tutti, e giudici della terra. 12. I giovanetti, e le vergini, i vecchi, e i fanciulli lodino il nome del Signore, perché il nome di lui solo è sublime. 13. La gloria di lui pel cielo si spande, e per la terra; ed egli ha esaltata la potenza del popol suo. 14. L'inno (conviene) a tutti i santi di lui, a' figliuoli d'Israele, al popolo propinquo a lui. Lodate Dio.
Vangelo
Gv 16,12-15
12. Molte cose ho ancora da dirvi; ma non ne siete capaci adesso. 13. Ma venuto che sia quello Spirito di verità, vi insegnerà tutte le verità: imperocché non vi parlerà da se stesso; ma dirà tutto quello, che avrà udito, e vi annuncerà quello, che ha da essere. 14. Egli mi glorificherà: perché egli riceverà del mio, e ve lo annunzierà. 15. Tutto quel, che ha il Padre, è mio. Per questo ho detto, che egli riceverà del mio, e ve lo annunzierà.
Lettura Complementare
Gen 32,1-32
Piano triennale — Anno A
1. Giacobbe ancora proseguì l'intrapreso viaggio: e furono incontro a lui gli Angeli di Dio. 2. E vedutili disse: Questi sono gli accampamenti di Dio: e diede a quel luogo il nome di Mahanaim, vale a dire Accampamenti. 3. E spedì messi ancora innanzi a sé al fratello Esaù nella terra di Seir, nella regione di Edom. 4. E fece loro questo comandamento, dicendo: Voi direte così al signor mio Esaù: Giacobbe tuo fratello dice: io andai pellegrino nella casa di Laban, e vi sono stato sino a questo dì. 5. Ho de' bovi, e degli asini, e delle pecore, e de' servi, e delle schiave: e adesso invio messi al signor mio per trovar grazia dinanzi a lui. 6. E tornarono i messi a Giacobbe, e riferirono: Abbiam trovato il tuo fratello Esaù, e questi ecco che viene in fretta ad incontrarti con quattrocento uomini. 7. S'intimorì Giacobbe grandemente; e pieno di ansietà divise la gente, ch'era seco, e i greggi ancora, e le pecore, e i bovi, e i cammelli in due squadre, 8. Dicendo: Se Esaù arriverà, e darà addosso ad una squadra, l'altra squadra, che resta, si salverà. 9. E disse Giacobbe: Dio del padre mio Abraham, e Dio del padre mio Isaac: Signore, che dicesti a me: Torna alla tua terra, e al luogo dove sei nato, e io ti farò del bene. 10. Io sono indegno di tutte le tue misericordie, e della fedeltà, colla quale tu hai mantenute le promesse fatte al tuo servo. Solo col mio bastone io passai questo (fiume) Giordano: e ora ritorno con due squadre. 11. Liberami dalle mani di mio fratello Esaù, perocché io lo temo forte, che in arrivando non uccida madre, e figliuoli. 12. Tu hai detto di farmi del bene, e di dilatar la mia stirpe come l'arena del mare, la quale per la moltitudine non può contarsi. 13. E avendo dormito in quel luogo per quella notte, mise a parte di quello che avea, doni pel suo fratello Esaù, 14. Dugento capre, venti capri, dugento pecore e venti montoni, 15. Trenta cammelli femmine, che avean figliato, co' loro parti, quaranta vacche, e venti tori, venti asine con dieci loro rede. 16. E inviò per mezzo dei suoi servi ognuno di questi greggi separato dall'altro, e disse a' suoi servi: Andate innanzi a me: e siavi un intervallo tra gregge e gregge. 17. E al primo comandò, e disse: Se incontri il mio fratello Esaù, e ch'ei ti domandi: Di chi sei tu? ovvero: Dove vai tu? o di chi son queste cose, alle quali vai appresso? 18. Risponderai: Sono di Giacobbe tuo servo; egli manda questi doni al mio signore Esaù: ed egli stesso vien dietro a noi. 19. Simili ordini diede al secondo, e al terzo, e a tutti quelli che andavano dietro ai greggi, dicendo: Nella stessa guisa parlate ad Esaù, quando lo troverete. 20. E soggiungerete: Lo stesso servo tuo Giacobbe seguita le nostre pedate; imperocché egli ha detto: Lo placherò co' doni, che vanno innanzi, e poscia vedrò lui: forse si renderà a me propizio. 21. Andarono adunque innanzi a lui i doni; ed egli quella notte si stette nello alloggiamento. 22. E alzatosi molto per tempo, prese le sue due mogli, e le due schiave con gli undici figliuoli, e passò il guado di Jaboc. 23. E quando furon passate tutte le cose, che a lui appartenevano, 24. Ei si rimase solo: ed ecco un uomo fece con lui alla lotta fino alla mattina. 25. E questi veggendo, che nol potea superare, toccò a lui il nervo della coscia, il quale subitamente restò secco. 26. E disse a lui: Lasciami andare; che già viene l'aurora. Rispose (Giacobbe): Non ti lascerò andare, se tu non mi benedici. 27. Disse adunque: Qual nome è il tuo? Rispose: Giacobbe. 28. E quegli (disse): Il tuo nome non sarà Giacobbe, ma Israele: perocché se a petto a Dio sei stato forte, quanto più vincerai tutti quanti gli uomini? 29. Giacobbe lo interrogò: Dimmi, con qual nome ti chiami? Rispose: Perché domandi del mio nome? E lo benedisse nello stesso luogo. 30. E Giacobbe pose a quel luogo il nome di Phanuel, dicendo: Ho veduto il Signore faccia a faccia, e l'anima mia ha avuto salute. 31. E il sole venne a nascer subito, dopo che egli si fu avanzato di là da Phanuel: ed egli zoppicava del piede. 32. Per questa ragione i figliuoli d'Israele fino a questo dì non mangiano il nervo, che si seccò nella coscia di Giacobbe: perché quegli toccò il nervo della coscia di lui, e (il nervo) restò senza moto.