Giovedì 15 Marzo 2029

Piano di lettura

Giovedì della IV settimana di Quaresima

Prima Lettura

Es 32,7-14

7. E il Signore parlò a Mosè, e disse: Va', scendi: il popol tuo, cui tu cavasti dalla terra d'Egitto, ha peccato. 8. Sono presto usciti fuori della strada, che tu ad essi insegnasti, e si sono fatto un vitello di getto, e lo hanno adorato, e immolando ad esso le ostie, hanno detto: Questi, o Israele, sono i tuoi dei, che ti trassero dalla terra d'Egitto. 9. E soggiunse il Signore a Mosè: Io veggo, che questo popolo è di dura cervice. 10. Lasciami fare, che io sfoghi il mio furore contro di loro, e gli stermini, e io ti farò capo di una nazione grande. 11. Ma Mosè supplicava il Signore Dio suo, dicendo: Perché, o Signore, s'accende il furor tuo contro il tuo popolo, cui tu cavasti dalla terra d'Egitto con fortezza grande, e con mano possente? 12. Di grazia, che non abbiano a dire gli Egiziani: Con astuzia li menò fuori per ucciderli sulle montagne, e sterminarli dal mondo: si calmi il tuo sdegno, e perdona l'iniquità dei tuo popolo. 13. Ricordati di Abramo, d'Isacco, e d'Israele, tuoi servi, a' quali promettesti con giuramento, dicendo: Moltiplicherò la stirpe vostra come le stelle del cielo: e tutta questa terra, della quale ho parlato, la darò alla stirpe vostra, e la possederete in perpetuo. 14. E il Signore si placò, e non fece al popol suo quel male, che avea detto.

Salmo Responsoriale

Sal 105,19-23

19. E il fuoco divampò nelle loro tende: la fiamma abbrugiò i peccatori. 20. E fecero un vitello in Horeb: e adorarono una statua di getto. 21. E la gloria loro cambiarono per l'immagine di un vitello, che pasce l'erba. 22. Si dimenticaron di Dio, che li salvò, e fece cose grandi in Egitto, cose mirabili nella terra di Cham, cose terribili nel mar rosso. 23. E avea parlato di sterminarli se Mosè suo eletto non si fosse piantato alla breccia di contro a lui,

Vangelo

Gv 5,31-47

31. Se io rendo testimonianza a me stesso, la testimonianza mia non è idonea. 32. Evvi un altro, che rende a ne testimonianza: e so, che è idonea la testimonianza, che egli a me rende. 33. Voi avete mandato a interrogare Giovanni: ed egli ha reso testimonianza al vero. 34. Io però non ricevo testimonianza, da un uomo: ma queste cose dicovi per vostra salute. 35. Quegli era lampana ardente, e luminosa. E voi avete voluto per pochi momenti godere della sua luce. 36. Io però ho una testimonianza maggiore di quella di Giovanni. Imperocché le opere, che mi ha dato il Padre da adempire, queste opere stesse, le quali io fo, testificano a favor mio, che il Padre mi ha mandato: 37. E il Padre, che mi ha mandato, egli stesso ha resa testimonianza a favor mio: e voi ne avete udita giammai la sua voce, né veduto il suo volto. 38. E non avete abitante in voi la sua parola: perché non credete a chi egli ha mandato. 39. Voi andate investigando le Scritture, perché credete di avere in esse la vita eterna: e queste sono quelle, che parlano a favor mio: 40. E non volete venir a me per aver vita. 41. Io non accetto la gloria, che viene dagli uomini. 42. Ma vi ho conosciuto, che non avete in voi amore di Dio. 43. Io son venuto nel nome del Padre mio, e non mi ricevete: se un altro verrà di propria autorità, lo riceverete. 44. Com'è possibile, che crediate voi, che andate mendicando gloria gli uni dagli altri, e non cercate quella gloria, che da Dio solo procede? 45. Non vi pensate, che sia per accusarvi io presso del Padre: havvi già chi vi accusa, quel Mosè, in cui voi vi confidate. 46. Imperocché se credeste a Mosè, a me ancora credeste: conciossiaché di me egli ha scritto. 47. Che se non credete a quel, che egli ha scritto, come crederete voi alle mie parole?

Lettura Complementare

Es 37,1-29

Piano triennale — Anno A

1. Fece parimente Beseleel l'arca di legni di setim, la quale avea due cubiti e mezzo di lunghezza, un cubito e mezzo di larghezza, e l'altezza fu similmente di un cubito e mezzo; e la ricoperse di finissimo oro di dentro e di fuori. 2. E fecele all'intorno una corona d'oro; 3. Formò di getto quattro anelli d'oro pe' suoi quattro angoli: due anelli da un lato, e due dall'altro. 4. E fece di legno di setim le stanghe, le quali rivestì d'oro, 5. E le fece passare per gli anelli, che erano a' lati dell'arca, perché questa potesse portarsi. 6. Fece anche il propiziatorio, cioè l'oracolo d'oro purissimo: era lungo due cubiti e mezzo, e largo un cubito e mezzo. 7. E di più due cherubini d'oro lavorato al martello, i quali pose a' due lati del propiziatorio: 8. Un cherubino all'estremità d'un lato, e un altro cherubino all'estremità dell'altro lato: questi due cherubini all'una e all'altra estremità del propiziatorio. 9. Stendevano le ale e coprivano il propiziatorio, e quello e sé stessi scambievolmente guardavano. 10. Fece anche una mensa di legno di setim lunga due cubiti, e larga un cubito, che avea di altezza un cubito e mezzo: 11. E la coperse tutta di purissimo oro, e le fece all'intorno una cornice d'oro, 12. E sopra la cornice una corona d'oro, parte piana, parte scolpita di quattro dita, e sopra questa un'altra corona d'oro. 13. Fece anche quattro anelli d'oro, e li pose a' quattro angoli, uno ad ogni piede della mensa 14. Dirimpetto alla corona, e fece passar per essi le stanghe, affinché potesse portarsi la mensa. 15. Fece anche le stanghe medesime di legno di setim, e le coperse d'oro. 16. E (fece) i vasi pe' diversi usi della mensa, scodelle, ampolle, coppe, e turiboli d'oro purissimo, e vasi da offerire le libagioni. 17. Fece anche il candelabro d'oro finissimo lavorato al martello; dal fusto del quale uscivano i suoi bracci con le coppe, e le piccole sfere, e i gigli: 18. Sei (bracci) da tutti due i lati, tre dall'altra parte, e tre dall'altra: 19. Ad ogni braccio tre coppe in forma di noce, e le piccole sfere, e i gigli: e all'altro ramo tre coppe in forma di noce, e le piccole sfere, e i gigli. Eguale era il lavoro de' suoi rami, che uscivano dal fusto del candelabro. 20. E lo stesso fusto avea quattro coppe in forma di noce, e ognuna di esse avea le sue piccole sfere, e i gigli: 21. E tre piccole sfere in tre luoghi, da ognuna delle quali uscivano due rami, ed erano tutti insieme sei rami, che uscivano da un sol fusto: 22. E le piccole sfere adunque, e i rami erano dello stesso corpo (del fusto); e ogni cosa d'oro purissimo lavorato al martello. 23. Fece anche sette lucerne colle sue smoccolatoie, e i vasi, dove si estingue la moccolaia, d'oro finissimo. 24. Il candelliere con tutti gl'istrumenti suoi pesava un talento d'oro. 25. Fece anche l'altare de' timiami di legno di setim che avea in quadro un cubito, ed era alto due cubiti; dagli angoli del quale uscivan le corna. 26. E lo ricoperse di finissimo oro, come pure la graticola, e le pareti, e le corna. 27. E fecegli tutt'all'intorno una corona d'oro, e due anelli d'oro a un lato, e all'altro sotto la corona per farvi passare le stanghe da portare l'altare. 28. E le stanghe ancora le formò di legno di setim, e le coperse con lame d'oro. 29. Fece anche la composizione dell'olio per le unzioni, e le santificazioni, e il timiama di aromi squisitissimi secondo l'arte de' profumieri.