Mercoledì 14 Marzo 2029

Piano di lettura

Mercoledì della IV settimana di Quaresima

Prima Lettura

Is 49,8-15

8. Queste cose dice il Signore: Ti esaudii nel tempo accettevole, e nel giorno di salute ti porsi soccorso; e ti custodii, e in te fermai l'alleanza del popol (mio), affinchè tu ristori la terra, e entri in possesso delle dissipate eredità: 9. Affinchè tu dicessi a que', che sono in catene: Uscite fuori: e a que' che son nelle tenebre: Venite a veder la luce. Nelle vie avranno da pascere, e in tutti i piani sarà per essi pastura. 10. Non patiranno fame, né sete, né l'ardore del sole gli offenderà, perchè colui, che fa con essi misericordia, li guiderà, e gli abbevererà alle fontane di acqua. 11. E ridurrò ad agevole strada tutte le mie montagne, e i miei sentieri saranno appianati. 12. Ecco, che questi vengono da rimoto paese, ed ecco quegli dall'Aquilone, e dal mare, e questi dal Mezzogiorno. 13. Cantate, o cieli, ed esulta, o terra, risuonate di cantici, o monti; perocché il Signore ha consolato il popol suo, ed avrà misericordia de' suoi poverelli. 14. E Sionne avea detto: Il Signore mi ha abbandonata, e il Signore si è scordato di me. 15. Può ella scordarsi una donna del suo bambino, sicché compassione non abbia del figliuolo delle sue viscere? e se questa potesse dimenticarsene, non saprei io però scordarmi di te.

Salmo Responsoriale

Sal 144,8-9.13-14.17-18

8. Benigno, e misericordioso egli è il Signore: paziente, e molto misericordioso. 9. Il Signore con tutti è benefico, e in tutte le opere di lui han luogo le sue misericordie. 13. Il tuo regno, regno di tutti i secoli, e il tuo principato per tutte quante l'etadi. Fedele il Signore in tutte le sue parole, e santo in tutte le opere sue. 14. Il Signore sostenta tutti quel che sian per cadere, e rialza tutti que', che si sono infranti. 17. Giusto il Signore in tutte le sue vie, e santo in tutte le opere sue. 18. Il Signore sta dappresso a tutti coloro, che l'invocano: a tutti coloro, che l'invocano con cuor verace.

Vangelo

Gv 5,17-30

17. Ma Gesù rispondeva loro: Il Padre mio opera sino a quest'oggi, e io opero. 18. Per questo sempre più i Giudei cercavano di ucciderlo: mentre non solo rompeva il sabato, ma di più diceva, che Dio era il Padre suo, facendosi eguale a Dio. Rispose adunque Gesù, e disse loro: 19. In verità, in verità vi dico: Non può il Figliuolo far da se cosa alcuna, se non l'ha veduta fare dal Padre: imperocché quello, che questi fa, lo fa parimente il Figliuolo. 20. Imperciocché il Padre ama il Figliuolo, e a lui manifesta tutto quello, che egli fa: e farà a lui vedere opere maggiori di queste, onde voi ne restiate stupefatti. 21. Conciossiachè siccome il Padre risuscita i morti, e rende ad essi la vita: così il Figliuolo rende la vita a quelli, che vuole. 22. Imperocché il Padre non giudica alcuno: ma ha rimesso interamente nel Figliuolo il far giudizio, 23. Affinchè tutti onorino il Figliuolo, come onorano il Padre: chi non onora il Figliuolo, non onora il Padre, che lo ha mandato. 24. In verità, in verità vi dico, che chi ascolta la mia parola, e crede in lui, che mi ha mandato, ha la vita eterna, e non incorre nel giudizio, ma è passato da morte a vita. 25. In verità, in verità vi dico, che verrà il tempo, anzi è adesso, quando i morti udiranno la voce del Figliuolo di Dio: e quei, che l'avranno udita, viveranno. 26. Imperocché siccome il Padre ha in se stesso la vita: così ha dato al Figliuolo l'avere in se stesso la vita: 27. E gli ha dato podestà di far giudizio in quanto è Figliuolo dell'uomo. 28. Non vi stupite di questo, perché verrà tempo, in cui tutti quelli, che sono ne' sepolcri, udiranno la voce del Figliuolo di Dio: 29. E usciranno fuora quelli, che avranno fatto opere buone, risorgendo per vivere: quegli poi, che avran fatto opere male, risorgendo per essere condannati. 30. Non posso io fare da me cosa alcuna. Giudico secondo quel, che mi vien detto: e il mio giudizio è retto: perché non cerco il voler mio, ma il volere del Padre, che mi ha mandato.

Lettura Complementare

Es 36,1-38

Piano triennale — Anno A

1. Beseleel adunque, e Ooliab, e tutti gli artisti industriosi, a' quali il Signore diede capacità e intelligenza per eseguire quello che bisognava pel santuario, fecero le cose ordinate dal Signore. 2. Mosè adunque avendoli chiamati a se con tutti gli (altri) uomini industriosi, a' quali il Signore avea data sapienza, e i quali s'eran offerti spontaneamente per lavorare, 3. Consegnò loro tutti i doni de' figliuoli d'Israele. E mentre eglino accudivano a' loro lavori, ogni giorno la mattina il popolo offeriva doni: 4. Per la qual cosa gli artefici furon costretti d'andar a dire a Mosè: 5. Il popolo dà più di quel che bisogna. 6. Ordinò adunque Mosè, che un banditore intimasse, che nissun uomo, o donna offerisse più alcun'altra cosa per servigio del santuario. Così cessarono dall'offerire, 7. Perocché quel che era stato offerto, bastava, e ve n'era d'avanzo. 8. E tutti quegli uomini intelligenti per compiere l'opera del tabernacolo fecer dieci tendine di bisso torto, e di iacinto, e di porpora, e di cocco a due tinte di vario lavoro, e a varii colori: 9. Ognuna d'esse era lunga vent'otto cubiti, e larga quattro: tutte le tendine erano della stessa misura. 10. E unì (Beseleel) cinque tendine, l'una coll'altra, e altre cinque ne unì insieme tra loro. 11. Fece ancora i legaccioli di iacinto all'orlo dell'una tendina dall'uno e dall'altro lato, e simile all'orlo dell'altra tendina, 12. In guisa che i legaccioli rispondessero l'uno all'altro, e si unissero tra di loro. 13. Per questo ancora fece di getto cinquanta anelli d'oro, i quali stringessero i legaccioli delle cortine, onde si formasse di esse una sola tenda. 14. Fece ancora undici coperte di pelo di capra per coprire il tetto del tabernacolo: 15. Ogni coperta avea trenta cubiti di lunghezza, e quattro di larghezza: tutte le coperte avevano la stessa misura: 16. Delle quali ne unì cinque in un pezzo, e le altre sei in un altro pezzo. 17. E fece cinquanta legaccioli all'orlo d'una coperta, e cinquanta all'orlo dell'altra, affine di riunirle insieme. 18. E cinquanta fibbie di rame per congiungere le coperte del tetto, di modo che si formasse di tutte una sola coperta. 19. Fece altra coperta pel tabernacolo di pelli d'ariete di color rosso: e un'altra sopra questa di pelli violette. 20. Fece anche di legno di setim le tavole diritte del tabernacolo. 21. Ogni tavola avea dieci cubiti di lunghezza, e un cubito e mezzo di larghezza. 22. Ogni tavola avea due incastrature affin di congiungere l'una coll'altra. Così fu fatto a tutte le tavole del tabernacolo. 23. Delle quali venti erano dalla parte di mezzodì verso l'austro 24. Con quaranta basi d'argento. Si ponevano due basi sotto una tavola ad ambedue gli angoli, dove terminavano le incastrature dei lati. 25. Dalla parte similmente del tabernacolo, la quale guarda a settentrione, fece venti tavole 26. Con quaranta basi di argento, due basi per ogni tavola. 27. Verso l'occidente poi, vale a dire da quella parte del tabernacolo che guarda il mare, pose sei tavole 28. E due altre a ciascuno degli angoli dietro del tabernacolo, 29. Le quali erano congiunte insieme da imo a sommo, e venivano a formare un sol corpo. Lo stesso egli fece agli angoli dall'una e dall'altra parte: 30. Talmente che erano tutte insieme otto tavole, e avean sedici basi d'argento, vale a dire due sotto ogni tavola. 31. Fece anche cinque traverse di legno di setim per tenere insieme le tavole di un lato del tabernacolo, 32. E cinque altre (traverse) per fermare le tavole dall'altro lato, e oltre a queste, cinque altre traverse al lato occidentale del tabernacolo verso il mare. 33. Fece anche una altra traversa, la quale arrivava per mezzo alle tavole da un angolo all'altro. 34. Coperse poi di oro i tavolati medesimi, e fece di getto le basi di argento. E fece d'oro gli anelli, pe' quali dovean passare le traverse, le quali parimente coperse con lame d'argento. 35. Fece anche un velo di iacinto, e di porpora, e di scarlatto, e di bisso torto con tessitura di varii colori, e diversità di ricami: 36. E quattro colonne di legno di setim, le quali, come anche i loro capitelli, coperse d'oro, e fece di getto le basi loro d'argento. 37. Fece anche la tenda all'ingresso del tabernacolo di iacinto, di porpora, di cocco, e di bisso torto con lavori di ricamo: 38. E cinque colonne co' loro capitelli, le quali coperse di oro, e fece di getto le basi loro di rame.