Venerdì 12 Gennaio 2029

Piano di lettura

Venerdì della I settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Eb 4,1-5.11

1. Temiamo adunque, che per disgrazia abbandonata la promessa di entrare nella requie di lui, si trovi alcuno di voi restar indietro. 2. Imperocché noi pure abbiam ricevuto la buona novella, come anche quelli. Ma non giovò loro la parola udita, non contemperata con la fede delle cose udite. 3. Imperocché entreremo nella requie noi, che abbiamo creduto; conforme disse: come giurai nel mio sdegno: non entreranno nella mia requie e certamente compiute le opere dopo la fondazione del mondo. 4. Imperocché parlò egli del settimo giorno in un luogo in tal guisa: e si riposò Iddio il settimo giorno da tutte le opere sue. 5. E qui pure: non entreranno nella mia requie. 11. Affrettiamci adunque di entrare in quella requie: affinchè alcuno non cada in simile esempio di incredulità.

Salmo Responsoriale

Sal 77,3-4.6-8

3. Le quali furono da noi udite, e intese, e a noi le narrarono i padri nostri. 4. E questi non le tenner ascose a' loro figliuoli, e alla seguente generazione. Narrando le lodi del Signore, e le opere potenti, e le meraviglie fatte da lui. 6. Le quali cose comandò egli a' padri, che facessero sapere a' loro figliuoli, affinchè la seguente generazione le sappia. E i figliuoli, che nasceranno, e verranno alla luce le racconteranno a' proprj figliuoli, 7. Affinchè questi in Dio pongano la loro speranza, e non si scordino delle opere di Dio, e custodiscano i suoi comandamenti. 8. Affinchè non siano quali i padri loro, generazione prava, e ribelle: Generazione, che non ebbe cuor retto, e della quale lo spirito non fu fisso in Dio.

Vangelo

Mc 2,1-12

1. E alcuni giorni dopo entrò nuovamente in Cafarnaum. 2. E si riseppe, ch'egli era nella casa, e si radunò molta gente; dimodoché non capivano nemmeno nello spazio d'intorno alla porta: e predicava loro la parola. 3. E venner da lui alcuni, che conducevano un paralitico portato da quattro persone. 4. E non potendo presentarglielo per la folla, scoprirono il palco dalla parte, dov'egli stava: e fatta un'apertura, calarono il lettuccio, nel quale giaceva il paralitico. 5. E Gesù veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, ti son rimessi i tuoi peccati. 6. Eran ivi a sedere alcuni degli Scribi, i quali andavano discorrendo in cuor loro: 7. Perché così parla costui? egli bestemmia. Chi può perdonare i peccati, fuorichè il solo Dio? 8. Ma avendo subito Gesù col suo spirito conosciuto, che in tal modo la discorrevano dentro di se, disse loro: Per qual motivo tali cose andate ruminando ne' vostri cuori? 9. Che cosa è più facile, il dire al paralitico: ti son rimessi i tuoi peccati: oppure il dire: Alzati, prendi il tuo letticciuolo e cammina? 10. Or affinchè voi sappiate, che il Figliuol dell'uomo ha potestà in terra di rimettere i peccati, (disse al paralitico): 11. Dico a te: Sorgi, prendi il tuo letticciuolo, e vattene a casa tua. 12. E immantinenti quegli si alzò: e preso il suo letticciuolo a vista di tutti, se ne andò; talmente che tutti restarono stupefatti, e glorificaron Dio, dicendo: Non mai abbiam visto simil cosa.

Lettura Complementare

Dt 11,19-25; 11,29-31; 12,1-31

Piano triennale — Anno A

19. Insegnate a' vostri figliuoli a meditarle, quando starete sedendo in casa vostra, e andando per istrada, e mettendovi a letto, ed alzandovi. 20. Le scriverai sopra l'architrave, e sopra le porte della tua casa. 21. Affinché si moltiplichino i giorni tuoi, e quelli de' tuoi figliuoli nella terra, che il Signore giurò di dare a' padri tuoi, per fino a tanto che sarà il cielo sopra la terra. 22. Imperocché se voi osserverete e metterete in pratica icomandamenti, che io v'intimo, di amare il Signore Dio vostro, e di camminare in tutte le sue vie uniti a lui, 23. Sperderà il Signore tutte queste nazioni dinanzi a voi, e le soggiogherete, benché maggiori, e più potenti di voi. 24. Sarà vostro qualunque luogo, dove porrete il piede. I vostri confini saranno dal deserto, e dal Libano, e dal gran fiume Eufrate fino al mare d'occidente. 25. Nessuno potrà starvi a petto: il Signore Dio vostro farà, che prenda paura di voi, e spavento qualunque paese, dove entrerete, com'ei vi promise. 29. Ma quando ti avrà introdotto il Signore Dio tuo nella terra, in cui tu vai ad abitare, tu porrai la benedizione sul monte Garizim, la maledizione sul monte Hebal. 30. I quali (monti) son di là dal Giordano, accanto alla strada, che mena all'occidente, nella terra de' Cananei, che abitano nella pianura dirimpetto a Galgala, vicino all'ampia valle, che lungi si estende. 31. Perché voi passerete il Giordano ad occupare la terra, che il Signore Dio vostro daravvi, perché ne abbiate possesso e dominio. 1. Questi sono i comandamenti, e le leggi, che voi dovete osservare nel paese, che il Signore Dio de' padri tuoi ti darà, affinché tu ne abbi il dominio per tutto il tempo che sarai sopra la terra. 2. Distruggete tutti quei luoghi, ne' quali adorarono i loro dei le nazioni, che voi soggetterete, sulle alte montagne, sulle colline, e sotto qualunque albero ombroso. 3. Rovesciatene gli altari, fate in pezzi le statue, date al fuoco i boschetti, e riducete in polvere i simulacri, e sperdetene la memoria da quei luoghi. 4. Non così farete voi riguardo al Signore Dio vostro: 5. Ma vi porterete a quel luogo, cui il Signore Dio vostro avrà eletto tra tutte le vostre tribù per ivi porre il suo nome, e abitarvi. 6. E in quel luogo offerirete gli olocausti, e le vostre vittime, le decime, e le primizie delle mani vostre, e i voti, e i doni, i primogeniti de' bovi, e delle pecore. 7. E ivi mangerete al cospetto del Signore Dio vostro: e avrete consolazione in tutte le cose, che intraprenderete voi, e le vostre famiglie, nelle quali cose vi benedirà il Signore Dio vostro. 8. Non farete in quel luogo quel che facciamo qui adesso, ognuno, come gli sembra ben fatto. 9. Imperocché non siete voi finora pervenuti alla requie, e al dominio, che a voi darà il Signore Dio vostro. 10. Voi passerete il Giordano, e abiterete la terra, che vi darà il Signore Dio vostro, affinché abbiate requie, liberi da tutti i nemici, che vi stanno d'intorno, e viviate senza timore. 11. Al luogo eletto dal Signore Dio vostro per lo suo culto, colà voi porterete tutto quel ch'io comando: gli olocausti, e le ostie, e le decime, e le primizie delle vostre mani, e tutti i doni opimi, che voi offerirete per voto al Signore. 12. Ivi farete banchetto dinanzi al Signore Dio vostro voi, e i figliuoli vostri, e le figlie, i servi, e le serve, e il Levita, che abita nelle vostre città: perocché egli non ha altra porzione, e null'altro possiede tra voi. 13. Guardati dall'offerire i tuoi olocausti in qualunque luogo, che ti cada sotto degli occhi. 14. Ma in quello che avrà eletto il Signore in una delle tue tribù, ivi offrirai le ostie, e farai tutto quello che ti prescrivo. 15. Che se tu brami, e hai piacere di mangiar delle carni, uccidi e mangia di quello che dalla benedizione del Signore Dio tuo ti è stato dato nelle tue città: sia ella immonda la bestia, cioè macchiata, o stroppiata: sia ella monda, cioè intera, e senza macchia, quale a Dio può offerirsi: così mangerai del cervo, e della capra, 16. Tolto però l'uso del sangue, il qual tu spargerai per terra, come l'acqua. 17. Non potrai mangiar nelle tue città la decima del tuo frumento, e del tuo vino, e dell'olio, i primogeniti degli armenti, e dei greggi, e tutto quello che o per voto, o per libera elezione tu vorrai offerire, né le primizie delle tue mani: 18. Ma tali cose tu mangerai dinanzi al Signore Dio tuo nel luogo eletto dal Signor Dio tuo tu, e il tuo figliuolo, e la figlia, e il servo, e la serva, e il Levita, che abita nelle tue città; e farai festa, e ti reficerai dinanzi al Signor Dio tuo di tutto quello che hai di bene. 19. Guardati dall'abbandonare il Levita per tutto il tempo, che sarai sulla terra. 20. Allorché il Signore Dio tuo avrà estesi i tuoi confini, come ti ha detto, e vorrai mangiar delle carni, che tu appetisci: 21. Se il luogo eletto dal Signore Dio tuo per porvi il suo nome è rimoto, ucciderai de' bovi, e delle pecore, che avrai, come ti ho ordinato, e le mangerai nelle città a tuo piacimento. 22. Ti ciberai di queste, come mangi della capra, e del cervo: e ne mangeranno senza distinzione i mondi, e gl'immondi. 23. Guardati solamente dal cibarti del sangue: perocché il sangue degli animali tien luogo di anima per essi: e non devi perciò mangiar l'anima insieme colle carni: 24. Ma lo spargerai per terra come l'acqua, 25. Affinché tu sii felice, e felici i tuoi figliuoli dopo di te, quando avrai fatto quello che è accetto agli occhi del Signore. 26. Le cose poi che avrai santificate, e promesse con voto al Signore, le prenderai, e andrai al luogo eletto dal Signore: 27. E farai tua offerta della carne, e del sangue sull'altare del Signore Dio tuo: il sangue dell'ostie lo spargerai intorno all'altare: le carni le mangerai tu. 28. Osserva, e pon mente a tutto quello che io ti prescrivo, affinché tu sii felice, e i tuoi figliuoli dopo di te in perpetuo, quando avrai fatto quel che è retto, ed è secondo il beneplacito del Signore Dio tuo. 29. Quando il Signore Dio tuo avrà sperse dinanzi a te le nazioni, le quali tu stai per soggiogare, e sarai al possesso del loro paese, e abiterai nella loro terra: 30. Guardati dall'imitarle, dopo che alla tua venuta saranno state distrutte, e dall'andare investigando le loro cerimonie, dicendo: Io pure praticherò quella maniera di culto, colla quale hanno onorato i loro dii queste genti. 31. Non renderai simil culto al Signore Dio tuo. Perocché tutte le abominazioni, che sono in odio al Signore Dio tuo, praticarono quelle verso de' loro dei, offerendo a questi i figliuoli, e le figlie, e bruciandoli nelle fiamme.