Venerdì 7 Luglio 2028

Piano di lettura

Venerdì della XIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Am 8,4-6.9-12

4. Ascoltate ciò voi, che straziate il povero, e struggete i miserabili del paese, 5. E dite: Quando passerà il mese, e venderemo le merci, e (passerà) il sabato, e metterem fuora il grano, farem più piccola la misura, e ricresceremo il peso del siclo, e adopreremo bilancia falsa; 6. E ci farem padroni de' miserabili col denaro, e de' poveri con un paio di scarpe, e venderemo le vagliature del grano: 9. E avverrà in quel giorno, dice il Signore Dio, che il sole tramonterà a mezzo il dì, e farò, che si oscuri la terra in piena luce: 10. E cangerò in lutto le vostre solennità; e in pianto tutte le vostre canzoni, e a tutti voi metterò intorno agli omeri il sacco, e vi farò rader la testa, e il suo duolo farò che sia qual suol essere per la perdita d'un unigenito, e che il suo fine sia come giorno di amarezza. 11. Ecco, che viene il tempo, dice il Signore, quand'io manderò sopra la terra la fame, non fame di cibo, né sete di acqua, ma di udire una parola di Dio. 12. E tutti saranno in iscompiglio da un mare all'altro, e da settentrione fino a levante. Anderanno attorno bramosi di udire una parola del Signore, e non la troveranno.

Salmo Responsoriale

Sal 25,2-3.9-12

2. Fa saggio di me, o Signore, e ponimi alla prova: purga col fuoco i miei affetti, e il mio cuore. 3. Imperocché sta dinanzi a' miei occhi la tua misericordia, e mi compiaccio della tua verità. 9. Non isperdere, o Dio, cogli empj l'anima mia, nè con gli uomini sanguinari la vita mia. 10. Nelle mani loro sta l'iniquità: la loro destra è ricolma di donativi. 11. Ma io ho camminato nella mia innocenza: salvami tu, ed abbi pietà di me. 12. I miei passi furon sempre nella diritta strada: te io benedirò, o Signore, nelle adunanze.

Vangelo

Mt 9,9-13

9. E partitosi Gesù di là, vide un uomo, che sedeva al banco, di nome Matteo. E gli disse: Sieguimi. Ed egli alzatosi, lo seguitò. 10. Ed essendo egli a tavola nella casa, ecco, che venutivi molti pubblicani, e peccatori, si misero a tavola con Gesù, e co' suoi discepoli. 11. Il che avendo veduto i Farisei, dicevano a' suoi discepoli: Perché mai il vostro maestro mangia coi pubblicani, e coi peccatori? 12. Ma Gesù avendo ciò udito, disse loro: Non hanno bisogno del medico i sani, ma gli ammalati. 13. Ma andate, e imparate quel che sia: Io amo meglio la misericordia, che il sagrifizio; imperocché non son venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.

Lettura Complementare

Sal 118,136-141; 118,143-149; 118,151-154; 118,156-157; 118,159-162; 118,164

Piano triennale — Anno C

136. Rivi di lagrime hanno sparso i miei occhi: perché non hanno osservata, la tua legge. 137. SADE. Giusto se' tu, o Signore, e retti sono i tuoi giudizj. 138. Tu strettamente comandasti la giustizia, e la tua verità ne' tuoi precetti. 139. Il mio zelo mi consumò, perché i miei nemici si sono scordati di tue parole. 140. La tua parola è grandemente infiammata, e il tuo servo la amò. 141. Piccolo son io, ed abbietto: dì tue giustificazioni non mi scordar. 143. Mi sorpresero le tribolazioni, e gli affanni: i tuoi precetti sono, la mia meditazione. 144. Equità eterna sono le tue testimonianze: dammi intelligenza, affinchè io abbia vita. 145. COPH. Gridai con tutto il mio cuore: esaudiscimi o Signore: fa ch'io cerchi le tue giustificazioni. 146. Gridai a te: dammi salute: affinchè osservi i tuoi precetti. 147. Prevenni il mattino, e alzai le mie grida: perché nelle tue parole posi grande speranza. 148. Prima del mattino a te si volsero gli occhi miei per meditar la tua legge. 149. Secondo la tua misericordia odi, o Signore, la mia voce: e secondo la tua promessa dammi la vita. 151. Tu stai dappresso, o Signore, e tutte le vie tue son verità. 152. Fin da principio io conobbi, che i tuoi precetti gli hai tu stabiliti per tutta l'eternità. 153. RES. Mira la mia umiliazione, e liberami: perocché non mi sono scordata della tua legge. 154. Giudica la mia causa, e riscattami: per riguardo alla tua parola rendi a me vita. 156. Le tue misericordie son molte o Signore: dammi vita secondo la tua parola. 157. Molti son quelli, che mi perseguitano, e mi affliggono: da' comandamenti tuoi non ho deviato. 159. Mira, o Signore, com'io ho amati i tuoi precetti: per tua misericordia dammi la vita. 160. Il principio di tue parole è verità: i giudizj di tua giustizia sono in eterno. 161. SIN. I principi mi han perseguitato senza ragione: ma il mio cuore temette le tue parole. 162. Mi goderò io sopra le tue parole, come chi abbia fatto acquisto di molta preda. 164. Sette volte al giorno ho a te dato laude sopra i giudizj di tua giustizia.