7. Ma di lì a qualche tempo il torrente rimase asciutto, perchè non veniva pioggia sopra la terra, 8. Il Signore pertanto parlò a lui, e disse 9. Parti, e va a Sarephta de' Sidonj, e ivi fa tua dimora; perocché ivi ho ordinato a una donna vedova, che ti dia da mangiare. 10. Si partì egli, e andò a Sarephta. E nell'arrivar ch'ei faceva alla porta della città, si vide dinanzi una donna vedova, che raccoglieva delle legna, e chiamolla, e le disse: Dammi un po' d'acqua in un vaso, affinchè io beva. 11. E mentre ella andava per portar gliene, le gridò dietro, e disse: Portami di grazia anche un tocco di pane colla tua mano. 12. Rispose ella: Viva il Signore Dio tuo: del pane io non ne ho, ma solo un po' di farina in una pentola, quanto può capirne in una pugnata e un pocolino d'olio in un vaso: or io raccoglieva due legna, per andare a cuocerla per me, e pel mio figliuolo, affin di mangiarla, e poi morire. 13. Dissele Elia: Non temere, ma va, e fa quello, che hai detto: ma fa prima per me con quel po' di farina una stiacciata cotta sotto la cenere, e portamela, e poi ne farai per te, e pel tuo figliuolo. 14. Or il Signore Dio d'Israele dice così: La farina della pentola non verrà meno, e il vaso dell'olio non calerà sino a quel giorno, in cui il Signore manderà pioggia sopra la terra. 15. E quella andò, e fece come le avea detto Elia, e mangiò egli, ed essa, e la sua gente. E da quel giorno in poi 16. La farina della pentola non venne meno, e il vaso dell'olio non calò, secondo la parola detta dal Signore per bocca di Elia.
Salmo Responsoriale
Sal 118,129-133.135
129. PHE. Mirabil cosa ell'è la tua legge: per questo ne ha fatto diligente studio l'anima mia. 130. La sposizione di tue parole illumina, e da intelletto ai piccoli. 131. Apersi mia bocca, e a me trassi lo spirito, perché anelava a' tuoi comandamenti. 132. Volgi a me gli occhi, ed abbi pietà di me, come tu suoli di que', che amano il nome tuo. 133. Indirizza i miei passi secondo la tua parola, e veruna ingiustizia non regni in me. 135. Fa risplendere sopra il tuo servo la luce della tua faccia, e insegnami le tue giustificazioni.
Vangelo
Mt 5,13-16
13. Voi siete il sale della terra. Che se il sale diventa scipito, con che si salerà egli? È non è più buono a nulla, se non ad esser, gettato via, e calpestato dalla gente. 14. Voi siete la luce del mondo. Non può essere ascosa una città situata sopra di un monte. 15. Né accendono la lucerna, e la mettono sotto il moggio, ma sopra il candeliere, affinchè faccia lume a tutta la gente di casa: 16. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinchè veggano le vostre buone opere, e glorifichino il vostro Padre, che è ne' cieli.
Lettura Complementare
Sal 73,1-23
Piano triennale — Anno C
1. Salmo di intelligenza: di Asaph. E perchè, o Dio ci hai tu rigettati per sempre, si è infiammato il tuo sdegno contro le pecorelle della tua greggia? 2. Ricordati della tua congregazione, che tua fu fin da principio. Tu comperasti il dominio di tua eredità: il monte di Sion fu il luogo di tua abitazione. 3. Alza per sempre il tuo braccio contro la loro superbia: quanti mali ha commesso il nemico nel santuario! 4. E color che ti odiano se ne vantarono nel luogo stesso delle tue sommità. 5. Hanno poste (e non v'han fatto riflessione) le loro insegne; le insegne sulla sommità del tempio, come ad un capo di strada. 6. Hanno similmente spezzate con accette le sue porte, come si fa degli alberi nella foresta: colle scure, e colle accette lo hanno atterrato. 7. Han dato fuoco al tuo santuario: han profanato il tabernacolo, che tu avevi sopra la terra. 8. Ha detto in cuor suo tutta la loro nazione: Leviam di sopra la terra tutti i giorni consagrati al culto di Dio. 9. E noi non veggiam que' nostri prodigj, né v'ha pia alcun profeta, ed egli più non ci riconosce. 10. E fino a quando, o Dio, insulterà l'inimico, e l'avversario bestemmierà continuamente il tuo nome? 11. E perché ritiri tu la tua mano? tira fuor dal tuo seno la tua destra una volta per sempre. 12. Ma Dio, il quale da' secoli è nostro Re ha operato salute nel mezzo della terra. 13. Tu desti col tuo potere saldezza al mare: tu le teste de' dragoni conculcasti nelle acque. 14. Tu spezzasti le teste del dragone; gli facesti preda de' popoli dell'Etiopia. 15. Tu apristi le rupi in fontane, e torrenti: tu asciugasti i fiumi nella loro forza. 16. Tuo è il giorno e tua è la notte: tu creasti l'aurora, ed il sole. 17. Tu facesti la terra, e i suoi confini: opera tua sono e l'estate, e la primavera. 18. Di queste cose ricordati. Il nemico ha detti improperj contro il Signore: e un popolo stolto ha bestemmiato il tuo nome. 19. Non dare in poter delle bestie le anime di quelli, che te onorano, e non ti scordar per sempre dell'anime de' tuoi poveri. 20. Volgi lo sguardo alla tua alleanza; perocché i più oscuri nomini della terra hanno copia di case iniquamente occupate. 21. L'uomo umiliato non si parta (da te) svergognato: il povero, e il bisognoso daran lodi al tuo nome. 22. Levati su, o Signore, giudica la tua causa: ricordati degli oltraggi fatti a te, di quelli, che un popolo stolto ti fa tutto giorno. 23. Non ti scordare delle voci de' tuoi nemici: la superbia di color, che ti odiano va sempre in su.