Venerdì 19 Maggio 2028

Piano di lettura

Venerdì della V settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 15,22-31

22. Allora piacque agli Apostoli, e a' sacerdoti con tutta la Chiesa, che si mandassero persone elette de' loro ad Antiochia con Paolo e Barnaba, cioè Giuda soprannominato Barsaba, e Sila, uomini de' primi tra i fratelli, 23. Ponendo nelle loro mani questa lettera: gli Apostoli, e i sacerdoti fratelli ai fratelli Gentili, che sono in Antiochia, nella Siria, e nella Cilicia, salute. 24. Giacché abbiamo udito, che i discorsi di alcuni venuti da noi (a' quali non ne abbiam dato commissione) vi hanno arrecato turbamento, sconvolgendo gli animi vostri: 25. E partito a noi radunati insieme di eleggere alcuni uomini e mandargli a voi con i carissimi nostri Barnaba e Paolo, 26. Uomini, che hanno esposte le loro vite pel nome del Signor nostro Gesù Cristo. 27. Abbiam pertanto mandato Giuda e Sila, i quali vi riferiranno anch'essi a bocca le stesse cose. 28. Imperocché è paruto allo Spirito santo, e a noi, di non imporre a voi altro peso, fuori di queste cose necessarie: 29. Che vi astenghiate dalle cose immolate agli idoli, e dal sangue, e dal soffocato, e dalla fornicazione; dalle quali cose guardandovi, ben farete. State sani. 30. Quegli adunque licenziatisi andarono ad Antiochia: e raunata la moltitudine, consegnaron la lettera. 31. Letta la quale si rallegrarono della consolazione.

Salmo Responsoriale

Sal 56,7-9.11

7. Il mio cuore, o Dio, egli è preparato: egli è preparato il cuor mio: canterò, salmeggerò. 8. Sorgi, o mia gloria, sorgi tu, salterio, e tu, celerà: io sorgerò coll'aurora. 9. A te darò laude, o Signore, tra i popoli, e inni a te canterò tralle genti: 11. Innalza te stesso, o Dio, sopra de' cieli la tua gloria per tutta quanta la terra.

Vangelo

Gv 15,12-17

12. Il comandamento mio è questo, che vi amiate l'un l'altro, come ho amato voi. 13. Nissuno ha carità più grande, che quella di colui, che da la sua vita pe' miei amici. 14. Voi siete miei amici, se farete quello, che vi comando. 15. Non vi chiamerò già più servi, perché il servo non sa quel, che faccia il suo padrone. Ma vi ho chiamati amici: perché tutto quello, che intesi dal Padre mio, lo ho fatto sapere a voi. 16. Non siete voi, che avete eletto me; ma io ho eletto voi, e vi ho destinati, che andiate, e facciate frutto; e il frutto vostro sia durevole: onde qualunque cosa chiederete al Padre nel nome mio, a voi la conceda. 17. Questo io ti ingiungo, che vi amiate l'un l'altro.

Lettura Complementare

Sal 10,1-3; 10,6; 11,1-8; 12,1-3; 13,1-7

Piano triennale — Anno C

1. Salmo di David. Nel Signore pongo la mia speranza: perché dite voi all'anima, mia: Trafugati al monte come una passera? 2. Imperocché ecco che i peccatori hanno teso l'arco, tengono preparate le loro saette nel turcasso per saettare all'oscuro quelli, che sono di cuore retto. 3. Perché quello, che tu facesti di buono lo hanno ridotto a niente: or il giusto che ha egli fatto? 6. Ei pioverà lacci sopra de' peccatori: il fuoco, e il zolfo, e il vento procelloso è la porzione del loro calice. 1. Salmo di David. Salvami, o Signore, dappoiché non rimane più un santo, dappoiché la verità è venuta meno tra' figliuoli degli uomini. 2. Hanno parlato ciascun di loro con bugia al suo prossimo: labbra ingannatrici hanno parlato con doppio cuore. 3. Stermini il Signore tutte le labbra ingannatrici, e la lingua altitonante. 4. Eglino han detto: Noi colla nostra lingua farem cose grandi: delle nostre labbra siamo padroni: chi è che ci comandi? 5. A motivo della desolazione de' miserabili, e pe' gemiti de' poveri adesso io mi leverò su, dice il Signore. Lo stabilirò nella salute: agirò liberamente per lui. 6. Le parole del Signore, parole caste; argento passato pel fuoco, provato nel crogiuolo di terra, raffinato sette volte. 7. Tu, o Signore, ci salverai, e ci difenderai da questa generazione di uomini in eterno. 8. Gli empj van girando all'intorno: secondo l'altissima tua sapienza tu hai moltiplicati i figliuoli degli uomini. 1. Salmo di David. Fino a quando, o Signore? ti scorderai forse di me per sempre? fino a quando volgi da me la tua faccia? 2. Fino a quando accumulerò perplessità nell'anima mia, e nel cuor mio dolori ogni giorno? 3. Fino a quando avrà possanza sopra di me il mio nemico? 1. Salmo di David. Disse lo insensato in cuor suo: Iddio non è. Si sono corrotti, e sono divenuti abominevoli ne' loro affetti: non v'ha, chi faccia il bene, non v'ha neppur uno. 2. Il Signore dal cielo gittò lo sguardo sui figliuoli degli uomini per vedere se siavi chi abbia intelletto, o chi cerchi Dio. 3. Tutti sono usciti di strada, son divenuti egualmente inutili: non havvi chi faccia il bene, non ve n'ha nemmen uno. La loro gola è un aperto sepolcro, colle loro lingue tessono inganni, veleno d'aspidi chiudon le loro labbra. La bocca de' quali è ripiena di maledizione, e di amarezza: i loro piedi veloci a spargere il sangue. Nelle loro vie è afflizione, e calamità, e non han conosciuta la via della pace, non è dinanzi a' loro occhi il timore di Dio. 4. Non se n'avvedranno eglino tutti coloro, i quali fan loro mestiere dell'iniquità, coloro che divorano il popol mio, come un pezzo di pane? 5. Non hanno invocato il Signore: ivi tremarono di paura, dove non era timore. 6. Perché il Signore sta colla stirpe de' giusti: voi vi faceste belle de' consigli del povero, perché il Signore è la sua speranza. 7. Chi darà da Sionne la salute di Israele? quando il Signore ritornerà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe, e sarà in allegrezza Israele.