Giovedì 18 Maggio 2028

Piano di lettura

Giovedì della V settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 15,7-21

7. E dopo matura discussione alzatosi Pietro disse loro: uomini fratelli, voi sapete, come fin da principio Dio fra noi elesse, che per bocca mia udisser i Gentili la parola del Vangelo, credessero. 8. E Dio, conoscitore de' cuori si dichiarò per essi, dando loro lo Spirito santo, come anche a noi, 9. E non fece differenza alcuna tra loro e noi, purificando con la fede i loro cuori. 10. Adesso adunque perché tentate voi Dio per imporre sul collo de' discepoli un giogo, che né i padri nostri, né noi abbiamo potuto portare? 11. Ma per la grazia del Signore Gesù Cristo crediamo essere salvati nello stesso modo, che essi. 12. E tutta la moltitudine si tacque: e ascoltavano Barnaba, e Paolo raccontare, quanti segni, e miracoli avesse fatti Dio fra le genti per mezzo di essi. 13. E dopo che questi ebber fatto silenzio, rispose Giacomo, e disse: uomini fratelli ascoltate me. 14. Simone ha raccontato, come da principio Dio dispose di prendere dalle genti un popolo pel suo nome. 15. E con questo vanno d'accordo le parole de' profeti, come sta scritto: 16. Dopo queste cose io ritornerò, o riedificherò il tabernacolo di Davidde che è caduto: e ristorerò le sue rovine, e lo rimetterò in piedi: 17. Affinchè cerchino il Signore tutti gli altri uomini, e le genti tutte, sopra le quali è stato invocato il nome mio, dice il Signore, che fa queste cose. 18. E nota ab eterno a Dio l'opera sua. 19. Quindi io pudico, che non s'inquietino quelli, che dal gentilesimo si convertono a Dio; 20. Ma che scrivasi loro, che astengansi dalle immondezze degli idoli, e dalla fornicazione, e dal soffogato, e dal sangue. 21. Imperocché Mosè fino dagli antichi tempi ha in ciascuna città chi lo predica nelle Sinagoghe, dove vien letto ogni Sabbato.

Salmo Responsoriale

Sal 95,1-3.10

1. Cantico dello stesso Davidde. Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore. 2. Cantate il Signore, e benedite il nome di lui, annunziate ogni giorno la salute recata da lui. 3. Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli. 10. Imperocché egli ha emendata la terra, la quale non sarà smossa: egli giudicherà i popoli con equità.

Vangelo

Gv 15,9-11

9. Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi. Tenetevi nella mia carità. 10. Se osserverete i miei comandamenti, vi terrete nella mia carità, siccome io ho osservato i comandamenti del padre, e mi tengo nella sua carità. 11. Tali cose ho detto a voi, affinché godiate voi dello stesso mio gaudio, e il gaudio vostro sia compito.

Lettura Complementare

Sal 7,13-17; 8,1; 8,3; 9,1; 9,5; 9,7; 9,10-15; 9,17-38

Piano triennale — Anno C

13. E con esso ha preparati strumenti di morte; le sue frecce ha formate per quelli, che spiran fiamme. 14. Ecco che quegli ha partorito l'ingiustizia, ha conceputo dolore, ed ha partorito l'iniquità. 15. Ha aperta, e scavata la fossa, e nella fossa, che ha fatto, egli è caduto. 16. Il suo dolore ritornerà sul capo di lui, e sulla testa di lui cadrà la sua iniquità. 17. Glorificherò il Signore per la sua giustizia, e al nome del Signore altissimo canterò inni di laude. 1. Salmo di David. Signore, Signor nostro, quanta ammirabile è il nome tuo per tutta quanta la terra! Perocché la tua maestà è elevata fin sopra de' cieli. 3. Or io miro i tuoi cieli, opere delle tue dita, la luna, e le stelle disposte da te. 1. Te io loderò, o Signore, con tutto il mio cuore; racconterò tutte lo tue meraviglie. 5. Tu hai sgridate le nazioni, e l'empio è ito in rovina: hai cancellato il nome loro in eterno, e per tutti i secoli. 7. Svanì col suono la loro memoria: ma il Signore sussiste in eterno. 10. E sperino in te quei, che conoscono il nome tuo, perché tu, o Signore, non hai abbandonato color, che ti cercano. 11. Cantate inni al Signore, che abita in Sion, annunziate i consigli di lui tralle nazioni: 12. Imperocché colui, che fa vendetta del sangue, si è ricordato di essi: non hai posto in dimenticanza le grida del povero. 13. Abbi misericordia di me, o Signore, mira la umiliazione mia per opera de' miei nemici. 14. Tu, che mi rialzi dalle porte di morte, affinchè annunzi io tutte le lodi tue alle porte della figliuola di Sion. 15. Esalterò per la salute, che viene da te: si son sommerse le genti nella fossa, che aveano fatta, In quel laccio stesso, che tenevan nascoso, è stato preso il loro piede. 17. Sian gettati nell'inferno i peccatori; le genti tutte, che di Dio si dimenticano. 18. Imperocché non per sempre sarà dimenticato il povero; la pazienza del povero non sarà vana per sempre. 19. Levati su, o Signore, non cresca l'uomo in possanza; sian giudicate le genti dinanzi a te. 20. Poni sopra di loro, o Signore, un legislatore, affinchè conoscan le genti, ch'elle son uomini. 21. E perché, o Signore, ti se' ritirato in lontananza, ci hai negletti nel maggior uopo, nella tribolazione. 22. Mentre l'empio insolentisce, il povero è nella fornace; sono presi nei consigli, che hanno ideati. 23. Imperocché e lode riscuote il peccatore nei desideri dell'anima sua, e l'iniquo benedizione. 24. Il peccatore ha esacerbato il Signore, secondo la molta sua arroganza egli nol cercherà. 25. Dinanzi a lui Dio non è: le di lui vie sono sempre contaminate. I tuoi giudizj son lungi dalla vista: e i trionferà di tutti i suoi avversarj. 26. Imperocché egli ha detto in cuor suo: Io non sarò scosso, d'una in altra età (sarò) senza infortunio. 27. La bocca di lui è piena di maledizione, e di amarezza, e di fraude; sotto la lingua di lui affanno, e dolore. 28. Sta in aguato co' facoltosi, all'oscuro per uccidere l'innocente. 29. Ei tiene gli occhi rivolti contro del povero: sta in aguato, come un lione nella sua tana. Sta in aguato per porre le unghie sopra del povero: per porre le unghie sopra del povero, attraendolo a se. 30. Ne' suoi lacci lo abbatterà; si inchinerà egli, e si getterà a terra, quando si farà padrone de' poveri. 31. Imperocché egli ha detto in cuor suo: Dio non tiene ricordanza, ha rivolto altrove la faccia per non vedere giammai. 32. Levati su, Signore Dio, si alzi la mano tua: non ti scordare de' poveri: 33. Per qual motivo ha l'empio irritato Dio? perché ha detto in cuor suo: Ei non faranno ricerca. 34. Tu vedi; tu l'affanno, e il dolore consideri: per abbandonar coloro nello tue mani. Alla tua cura è rimesso il povero: aiuto dell'orfano sarai tu. 35. Spezza il braccio del peccatore, e del maligno: si farà ricerca del peccato di lui, e non troverassi. 36. Il Signore regnerà in eterno, e per tutti i secoli: nazioni, voi sarete sterminate dalla terra di lui. 37. Il Signore ha esaudito il desiderio' de' poveri: il tuo orecchio ha ascoltata la preparazione del loro cuore. 38. Per far giustizia al pupillo, e all'oppresso, affinché non seguiti più a farla da grande l'uomo sopra la terra.