Sabato 29 Aprile 2028

Piano di lettura

Sabato della II settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 6,1-7

1. Or in que' giorni multiplicandosi i discepoli, si querelavano i Greci contro gli Ebrei, perché nel giornaliere ministero non si facesse caso delle loro vedove. 2. E i dodici convocata la moltitudini de' discepoli, dissero: non è ben fatto, che noi abbandoniamo la parola di Dio per servire alle mense. 3. Scegliete adunque, o fratelli, tra voi sette uomini di buona riputazione, pieni di Spirito santo, e di sapienza, a' quali diasi da noi l'incumbenza di tali occorrerne. 4. Noi poi ci occuperemo totalmente all'orazione, e al ministero della parola. 5. E piacque questo discorso a tutta la moltitudine. Ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito santo, e Filippo, e Procoro, e Nicanore, e Timone, e Parmena, e Nicolao proseliti Antiocheno. 6. E li condusser davanti agli Apostoli: i quali fatta orazione imposero loro le mani. 7. E la parola di Dio fruttificava, e moltiplicavasi forte il numero de' discepoli in Gerusalemme: ed anche gran turba di sacerdoti ubbidiva alla fede.

Salmo Responsoriale

Sal 32,1-2.4-5.18-19

1. Salmo di David. Esultate nel Signore, o giusti: a coloro, che sono retti sta bene il lodarlo. 2. Lodate il Signore sulla cetera: cantate inni a lui sul saltero da dieci corde. 4. Perocché diritta ell'è la parola del Signore, e tutte le opere di lui sono nella fedeltà. 5. Egli ama la misericordia, e la giustizia: della misericordia del Signore è ripiena la terra. 18. Ecco gli occhi del Signore sopra color, che io temono, e sopra color, che confidano nella sua misericordia. 19. Per liberare le anime loro dalla morte, e per sostentarli nel tempo di fame.

Vangelo

Gv 6,16-21

16. Fattasi poi sera, i suoi discepoli scesero alla marina. 17. Ed entrati in barca andavano tragittando il mare verso Cafarnaum: ed era già bujo: e Gesù non era andato da essi. 18. E soffiando un gran vento, il mare si alzava. 19. Spintisi adunque innanzi circa venticinque, o trenta stadi, vedono Gesù, che camminava sul mare, e avvicinavasi alla barca, e si impaurirono. 20. Ma egli disse loro: Son io, non temete. 21. Bramavano pertanto di riceverlo nella barca: e tosto la barca toccò la terra, dove erano incamminati.

Lettura Complementare

At 24,1-27

Piano triennale — Anno C

1. E di li a cinque giorni arrivò il principe de' sacerdoti Ananìa con i seniori, e con un certo Tertullo oratore, i quali dieder comparsa al preside contro Paolo. 2. E citato Paolo, cominciò Tertullo l'accusazione, dicendo: Che molta pace noi per te godiamo, e molte cose siano ammendate dalla tua previdenza: 3. Lo riconosciamo sempre, e in ogni luogo con tutta la gratitudine, o ottimo Felice. 4. Ma per non disturbarti più lungamente, pregoti, che per brev'ora ci ascolti con la tua umanità. 5. Abbiam trovato quest'uomo pestilenziale, che istiga a sedizione tutti i Giudei per tutto il mondo, e capo della ribellione della setta de' Nazarei. 6. Il quale ha tentato eziandio di profanare il tempio, e avendolo noi preso, volemmo secondo la nostra legge giudicarlo. 7. Ma sopraggiunto il tribuno Lisia, lo tolse con molta violenza dalle nostre mani, 8. Avendo ordinato, che venisser da te i suoi accusatori: e da lui potrai tu, disaminandolo, esser informato di tutte queste cose, delle quali noi lo accusiamo. 9. E i Giudei soggiunsero, che le cose stavan così. 10. E Paolo (avendogli il preside fatto segno, che parlasse) rispose: Sapendo, che da molti anni tu governi questa nazione di buon animo darò conto di me. 11. Imperocché tu puoi venire in chiaro, come non sono più di dodici giorni, che io arrivai a Gerusalemme per far la mia adorazione: 12. E non mi hanno trovato a disputar con alcuno nel tempio, né a far sollevamento di popolo nelle sinagoghe. 13. O per la città: né possono addurre dinanzi a te prova delle cose, onde ora mi accusano. 14. Io però ti confesso, che secondo quella scuola, che essi chiamano eresia, così servo al Padre, e Dio mio, credendo tutte quelle cose, le quali nella legge, e ne' profeti sono scritte: 15. Avendo speranza in Dio, che verrà quella, che essi medesimi aspettano, risurrezione dei giusti, e degl'iniqui. 16. Per le quali cose io mi studio di conservar sempre incontaminata la coscienza dinanzi a Dio, e agli uomini. 17. E dopo vari anni sono venuto a portare delle limosine alla mia nazione, e (presentare) obblazioni, e voti. 18. E tra queste cose mi hanno trovato purificato nel tempio: senza raunata di gente, e senza tumulto. 19. E que' certi Giudei dell'Asia, i quali dovean pur comparire davanti a te, e accusarmi, se alcuna cosa avessero contro di me: 20. Ovvero questi stessi dicano, se hanno trovato in me colpa quando son io stato nel sinedrio, 21. Eccettuata quella sola voce, onde gridai stando in mezzo di essi: Io sono oggi giudicato da voi sopra la risurrezione de' morti. 22. Ma Felice informato appieno di quella dottrina, diede loro una proroga dicendo: Venuto, che sia il tribuno Lisia, vi ascolterò. 23. E diede ordine al centurione, che custodisse Paolo, ma che fosse meglio trattato, né si vietasse ad alcuno de' suoi di prestargli assistenza. 24. E passati alcuni giorni tornato Felice con Drusilla sua moglie, la quale era Giudea, chiamò Paolo, e lo udì parlare della fede in Gesù Cristo. 25. E disputando egli della giustizia, della castità, e del giudizio futuro, atterrito Felice disse: Per adesso vattene: e a suo tempo ti chiamerò: 26. E insieme stava in isperanza, che Paolo gli avrebbe dato del denaro: per la qual cosa frequentemente facendolo a se venire, discorreva con lui. 27. E uniti i due anni. Felice ebbe per successore Porcio, Pesto. E Felice volendo ingrazianti co' Giudei, lasciò Paolo in catene.