Giovedì 27 Aprile 2028

Piano di lettura

Giovedì della II settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 5,27-33

27. E li condussero, e presentarono al consiglio: e il sommo sacerdote gl'interrogò, 28. Dicendo: noi vi abbiamo strettamente ordinato di non insegnare in quel nome: ed ecco, che avete riempito Gerusalemme della vostra dottrina: e volete renderci responsabili del sangue di quell'uomo. 29. Rispose Pietro, e gli Apostoli, e dissero: bisogna ubbidire a Dio piuttosto, che agli uomini. 30. Il Dio de' padri nostri ha risuscitato Gesù, cui voi uccideste, appesolo ad un legno. 31. Questo principe, e salvatore lo esaltò Iddio colla sua destra per dare ad Israele la penitenza, e la remissione de' peccati. 32. E noi siamo testimoni di queste cose, ed anche lo spirito santo dato da Dio a tutti quelli che a lui ubbidiscono. 33. Quelli, udite tali cose, smaniavano, e trattavan di mettergli a morte.

Salmo Responsoriale

Sal 33,1.8.16-19

1. Salmo di Davidde, quando si contraffece in presenza di Achimelech, il quale lo licenziò, ed ei si parti. In ogni tempo io benedirò il Signore; le laudi di lui saran sempre nella mia bocca. 8. Gustate, e fate sperienza, come soave sia il Signore: beato l'uomo, che spera in lui. 16. Ma la faccia del Signore irata inverso di coloro, che fanno il male, per isterminare dal mondo la lor memoria. 17. Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni. 18. Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute. 19. Molte le tribolazioni de' giusti; e da tutte queste li trarrà il Signore.

Vangelo

Gv 3,31-36

31. Quegli, che vien di lassù è sopra tutti. E chi vien dalla terra, alla terra appartiene, e parla della terra. Colui, che vien dal cielo, è sopra tutti. 32. Ed egli attesta cose, che ha vedute, e udite: e nissuno presta fede alla sua asserzione. 33. Ma chiunque ha aderito a ciò che egli attesta, depone, che Dio è verace. 34. Imperocché quegli, che da Dio è stato mandato, parla parole di Dio: conciossiachè non gli da Iddio lo spirito con misura. 35. Il Padre ama il Figliuolo: e nelle sue mani ha poste le cose tutte. 36. Chi crede nel Figliuolo, ha la vita eterna: ma chi niega fede al Figliuolo, non vedrà la vita; ma sta sopra di lui l'ira di Dio.

Lettura Complementare

At 22,1-2; 22,17-29

Piano triennale — Anno C

1. Uomini fratelli, e padri, udite la mia difesa, la quale io fo adesso dinanzi a voi. 2. E avendo quelli sentito, che parlava loro in lingua Ebrea, tanto più gli prestaron silenzio. 17. Ed essendo io ritornato in Gerusalemme mi avvenne, che orando nel tempio, fui rapito fuor di me stesso, 18. E vidi lui, che a me diceva: spicciati, ed esci presto di Gerusalemme: perché non riceveranno la tua testimonianza riguardo a me. 19. E io dissi: Signore, eglino sanno, che era io, che metteva in prigione, e batteva per le sinagoghe quelli, che credevano in te: 20. E mentre spargevasi il sangue di Stefano tuo testimone, io era presente, e consenziente, e custodiva le vesti di coloro, che lo uccidevano. 21. Ed ei disse a me: va', che io ti spedirò alle nazioni rimote. 22. E fino a questa parola lo ascoltavano, ma allora alzaron la voce, dicendo: togli dal mondo costui: imperocché non e giusto, ch'ei viva. 23. E gridando essi, e scagliando via le loro vesti, e gettando la polvere in aria, 24. Comandò il tribuno, che egli fosse menato negli alloggiamenti, e fosse flagellato, e interrogato affin di scoprire, per qual motivo così gridassero contro di lui. 25. E legato che l'ebbero con corregge, disse Paolo al centurione, che gli stava davanti: è egli lecito a voi di flagellare un uomo romano non condannato? 26. La qual cosa avendo udita, il centurione andò dal tribuno, e diegliene avviso, dicendo: che è quello, che tu sei per fare? mentre quest'uomo è cittadino Romano. 27. E portatosi da lui il tribuno, gli disse: dimmi, sei tu Romano? Ed egli disse: sì veramente. 28. E il tribuno rispose: io a caro prezzo ho ottenuto questa cittadinanza. E Paolo disse: io poi tale anche sono nato. 29. Subito adunque si ritiraron da lui quelli, che stavan per batterlo. E lo stesso tribuno ebbe paura, dopo che seppe esser lui cittadino Romano, anche perché lo aveva legato.