Mercoledì 27 Ottobre 2027

Piano di lettura

Mercoledì della XXX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Rm 8,26-30

26. Nello stesso modo lo spirito sostenta la debolezza nostra: imperocché non sappiam come converrebbe quel, che abbiamo da domandare: ma lo Spirito istesso sollecita per noi con gemiti inesplicabili. 27. E colui, che è scrutatore de' cuori, conosce quel che brami lo Spirito: mentre egli sollecita pei Santi secondo Dio. 28. Or noi sappiamo, che le cose tutte tornano a bene per coloro, che amano Dio, per coloro, i quali secondo il proponimento (di lui) sono stati chiamati Santi. 29. Imperocché coloro, che egli ha preveduti, gli ha anche predestinati ad esser conformi all'immagine del figliuol suo, ond'egli sia il primogenito tra molti fratelli. 30. Coloro poi, che egli ha predestinati, gli ha anche chiamati: e quelli che ha chiamati, gli ha anche giustificati: e quelli, che ha giustificati gli ha anche glorificati.

Salmo Responsoriale

Sal 12,3-5

3. Fino a quando avrà possanza sopra di me il mio nemico? 4. Volgiti a me, ed esaudiscimi, Signore, Dio mio. Illumina gli occhi miei, affinchè io non dorma giammai sonno di morte; 5. Affinchè non dica una volta il mio nemico: Io lo ho vinto. Color che mi affliggono, trionferanno se io sarò smosso:

Vangelo

Lc 13,22-30

22. E andava insegnando per le città, e pe' castelli, e incamminandosi verso Gerusalemme. 23. E taluno gli disse: Signore, son eglino pochi que', che si salvano? Ma egli disse loro: 24. Sforzatevi di entrare per la porta stretta: imperocché vi dico, che molti cercheranno di entrare, e non potranno. 25. Ed entrato che sia il padre di famiglia, e chiusa che abbia la porta, comincerete, stando di fuori, a picchiare alla porta, dicendo: Signore, aprici: ed egli vi risponderà, e dirà: Non so, donde voi siate. 26. Allora principierete a dire: abbiamo mangiato, e bevuto con teco, e tu hai insegnato nelle nostre piazze. 27. Ed egli dirà a voi: Non so donde vi siate: partitevi da me voi tutti artigiani d'iniquità. 28. Ivi sarà pianto, e stridor di denti: quando vedrete Abramo, e Isacco, e Giacobbe, e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi esserne cacciati fuora. 29. E verrà gente dall'oriente, e dall'occidente, e dal settentrione, e dal mezzodì, e si porrà a mensa nel regno di Dio. 30. Ed ecco che sono ultimi que', che saran primi, e sono primi que', che saranno ultimi.

Lettura Complementare

Qo 12,1-14 + Sir 1,11-40

Piano triennale — Anno B

1. RICORDATI del tuo Creatore ne' giorni di tua giovinezza, prima che arrivi il tempo di afflizione, e si appressino gli anni, de' quali dirai: Anni noiosi! 2. Prima che oscuro divenga il sole, e la luce, e la luna, e le stelle, e dietro alla pioggia tornino le nuvole: 3. Allorché tremeranno della casa i custodi, e gli uomini fortissimi vacilleranno, e quelli, che macinavano ridotti a pochi non lavoreranno, e verranno a ottenebrarsi quelli, che veggono pei loro fessi: 4. E le porte della piazza si chiudono, e la voce di quello, che macina s'impicciolisce, e al cantar d'un uccello l'uomo si leva; e diventan sorde le figlie dei cantici. 5. Egli hanno anche timore de' luoghi elevati, e per le vie sono paurosi; fiorisce il mandorlo, la cavalletta si ingrossa, e il cappero si sperde; perché l'uomo se ne va verso la casa di sua eternità; e lo attornieranno per istrada, que' che lo piangono. 6. Prima che la funicella d'argento si rompa, e la benda d'oro si corrughi, e si spezzi sulla fonte la brocca, e la ruota sulla cisterna si stritoli; 7. E torni la polvere nella sua terra, donde ebbe origine, e lo spirito ritorni a Dio, di cui fu dono. 8. Vanità delle vanità, disse l'Ecclesiaste, e tutto è vanità. 9. L'Ecclesiaste essendo sapientissimo istruì il popolo, e divulgò quello, che aveva fatto, e con molto studio compose molte parabole. 10. Cercò le utili dottrine, e scrisse documenti rettissimi, e pieni di verità. 11. Le parole de' saggi son come pungoli, e come chiovi, che penetrano profondamente, e ci sono state date mediante la schiera de' maestri dall'unico pastore. 12. Figliuol mio non cercar nulla di più; imperocché i libri si moltiplicano senza fine, e la meditazione continua è travaglio del corpo. 13. Ascoltiamo tutti egualmente la fine d'ogni discorso: Temi Dio, e osserva i suoi comandamenti; perocché' questo è tutto l'uomo: 14. E ogni cosa, che si faccia, la chiamerà Dio in giudizio per qualunque errore commesso, o sia ella buona, ovver sia ella cattiva. 11. Il timore del Signore è gloria, e vanto, e letizia, e corona trionfale. 12. Il timor del Signore sarà la dilettazione del cuore, e apporterà allegrezza, e gaudio, e lunghezza di giorni. 13. Chi teme il Signore sarà beato nel fine, e nel giorno di sua morte avrà benedizione. 14. La dilezione di Dio ell'è gloriosa sapienza. 15. E quelli, a' quali ella si da a vedere, la amano tosto chè l'hanno veduta, e inconsiderando le sue grandi opere. 16. Principio della sapienza egli è il timor del Signore, e questo co' fedeli è creato insieme nel seno della lor madre, e le elette donne accompagna, e ne' giusti, e fedeli si fa conoscere. 17. Il timor del Signore è scienza religiosa. 18. La religione custodisce, e giustifica il cuore, ella o apportatrice di letizia, e di gaudio. 19. Chi teme il Signore sarà felice, e nel giorno di sua morte sarà benedetto. 20. La pienezza della sapienza sta nel temere Dio, ed ella ricolma l'uomo de' frutti suoi. 21. Ella riempie tutta la casa di lui de' suoi effetti, e tutte le sue celle de' suoi tesori. 22. Il timor del Signore ha corona di sapienza, e da piena pace, e frutti di salute: 23. Egli conosce la sapienza, e la calcola, e l'uno, e l'altra sono doni di Dio. 24. La sapienza compartisce la scienza, e l'intelligenza prudente, e innalza in gloria quelli, che la posseggono. 25. Radice della sapienza è il timor del Signore, e i rami di lui sono di lunga vita. 26. Ne' tesori della sapienza sta la intelligenza, e in scienza religiosa: ma presso de' peccatori è in esecrazione la sapienza. 27. Il timor del Signore scaccia il peccato: 28. Conciossiachè colui, che è senza timore non potrà esser giusto; perocché la furiosa sua iracondia è sua mina. 29. Per un tempo avrà da soffrire il paziente, e di poi gli sarà renduta la consolazione. 30. L'uomo sensato per un certo tempo terrà chiuse in seno le sue parole; e le labbra di molti loderanno la sua prudenza. 31. Ne' tesori della sapienza sono le massime di disciplina. 32. Ma il peccatore ha in avversione la pietà. 33. Figliuolo, se tu desideri la sapienza, osserva i comandamenti, e Dio te la darà; 34. Imperocché dal timor del Signore viene la scienza, e la disciplina, e quella, che a lui è accetta, 35. La fede, e la mansuetudine; e chi le ha, sarà ricolmo da lui di tesori. 36. Guardati dall'essere ribelle al timor del Signore, e non appressarti a lui con cuor doppio. 37. Non essere ipocrita nel cospetto degli uomini, e non esser cagion di rovina a te stesso colle tue labbra; 38. Ma custodiscile per non cadere, per non tirarti addosso l'infamia. 39. E perché Dio non manifesti li tuoi segreti, e ti conquida in mezzo alla Chiesa. 40. Per esserti appressato al Signore con malignità, mentre il tuo cuore è pieno d'inganno, e di fraude.