Giovedì 14 Ottobre 2027

Piano di lettura

Giovedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Rm 3,21-30

21. Adesso poi senza la legge si è manifestata la giustizia di Dio, comprovata dalla legge, e da' profeti. 22. La giustizia di Dio per la fede di Gesù Cristo in tutti, e sopra tutti quelli, che credono in lui: imperocché non v'ha distinzione: 23. Imperocché tutti hanno peccato, ed hanno bisogno della gloria di Dio. 24. Sendo giustificati gratuitamente per la grazia di lui, per mezzo della redenzione, che è in Cristo Gesù, 25. Il quale da Dio fu preordinato propiziatore in virtù del suo sangue per mezzo della fede, affine di far conoscere la sua giustizia nella remissione de' precedenti delitti, 26. Sopportati da Dio fino a che facesse conoscere la sua giustizia nel tempo di adesso: onde sia egli giusto, e giusto faccia, chi ha fede in Gesù Cristo. 27. Dov'è adunque il tuo vantamento? È tolto via. E per qual legge? Delle opere? No: ma per la legge della fede. 28. Imperocché concludiamo, che l'uomo è giustificato per mezzo della fede senza le opere della legge. 29. È egli forse Dio de' soli Giudei? non è egli ancor delle genti? Certamente anche delle genti: 30. Imperocché uno è Dio, il quale giustifica i circoncisi per mezzo della fede, e gli incirconcisi per mezzo della fede.

Salmo Responsoriale

Sal 129,1-6

1. Cantico dei gradi. Dal profondo alzai le mie grida a te, o Signore: esaudisci, o Signore, la mia voce. 2. Siano intente le tue orecchie alla voce di mia preghiera. 3. Se tu baderai, o Signore, alle iniquità chi, o Signore, sostenersi potrà? 4. Ma in te è clemenza, e a causa della tua legge io ho confidato in te, o Signore. 5. L'anima mia si è affidata alla sua parola: l'anima mia ha sperato nel Signore. 6. Dalla vigilia del mattino, fino alla notte speri Israele nel Signore.

Vangelo

Lc 11,47-54

47. Guai a voi, che fabbricate monumenti a' profeti: e i padri vostri furono quelli, che gli ammazzarono. 48. Certamente voi date a conoscere, che approvate le opere de' padri vostri: mentre essi uccisero i profeti, e voi fabbricate loro de' monumenti. 49. Per questo ancora la sapienza di Dio ha detto: Io manderò loro de' profeti, e degli Apostoli, e altri ne uccideranno, altri ne perseguiteranno: 50. Affinchè a questa generazione si domandi conto del sangue di tutti i profeti, sparso dalla creazione del mondo in poi: 51. Dal sangue di Abel fino al sangue di Zaccaria, ucciso tra l'altare, e il tempio. Certamente vi dico, ne sarà domandato conto a questa generazione. 52. Guai a voi, dottori della legge, che vi siete usurpati la chiave della scienza, e non siete entrati voi, e avete impedito que', che vi entravano. 53. E mentre tali cose diceva loro, i Farisei, e i dottori della legge cominciarono a opporsegli fortemente, e a sopraffarlo con molte questioni, 54. Tendendogli insidie, e cercando di cavargli di bocca qualche cosa, onde accusarlo.

Lettura Complementare

Pr 28,1-28

Piano triennale — Anno B

1. Fugge l'empio senza avere chi lo incalzi: ma il giusto è franco come un lione, e senza timore. 2. A motivo de' peccati del mondo si moltiplicano li suoi principi; ma per la sapienza di un uomo, e per la cognizione delle cose che si insegnano, la vita del principe sarà più lunga. 3. Un uomo povero, che opprime i poveri, è simile ad una pioggia violenta, che prepara la carestia. 4. Quelli, che abbandonan la legge, lodano l'empio: quelli, che la osservano ardono di zelo contro di lui. 5. I malvaggi non pensano a quel, che è giusto; ma quelli, che cercano il Signore badano a ogni cosa. 6. E più stimabile il povero, che cammina nella sua semplicità, che il ricco negli storti suoi andamenti. 7. Chi osserva la legge è un saggio figliuolo; ma chi pasce i mangiatori, fa vergogna a suo padre. 8. Chi aduna ricchezze per mezzo di usure, e di scrocchi, le aduna per un uomo liberale verso de' poveri. 9. Chi chiude le orecchie per non ascoltare la legge, la orazione di lui sarà in esecrazione. 10. Chi con frode conduce i giusti nella mala via, precipiterà nella propria sua fossa: e gli innocenti saran padroni de' beni di lui. 11. L'uomo ricco si crede sapiente: ma il povero dotato di prudenza lo smaschererà. 12. Nella prosperità de' giusti trovasi gloria grande: sotto il regno degli empj vanno in rovina gli uomini. 13. Chi nasconde i suoi delitti, non avrà bene; ma chi li confessa, e gli abbandona, otterrà misericordia. 14. Beato l'uomo, che è sempre timoroso; ma chi è duro di cuore precipiterà in sciagure. 15. Lion che rugge, orso affamato egli è un principe empio, che regna sopra un povero popolo. 16. Un principe che manca di prudenza, opprimerà molti con vessazioni: ma chi odia l'avarizia farà lunga vita. 17. Chi per via di calunnie sparge il sangue, in cui è la vita, quand'anche fugga sino a gittarsi in un baratro, nissuno lo riterrà. 18. Chi cammina con semplicità, avrà salute; chi batte vie storte, caderà una volta. 19. Chi lavora la sua terra, avrà del pane da satollarsi; ma chi è amico dell'ozio, abbonderà di miserie. 20. L'uomo leale sarà lodato assai: ma chi ha fretta di farsi ricco, non sarà innocente. 21. Chi in giudizio è accettator di persone, non fa bene; costui anche per un tozzo di pane abbandona la verità. 22. L'uomo, che ha fretta di arricchire, e porta invidia ad altri, ci non sa che lo invaderà repentinamente la povertà. 23. Chi corregge un uomo sarà alla fine più accetto a lui, che quegli, il quale con lingua lusinghiera lo inganna. 24. Chi ruba a suo padre, ed a sua madre, e dice ciò non esser peccato, è compagno dell'omicida. 25. Colui, che si millanta, e si gonfia, fa nascere delle contese; ma chi spera nel Signore otterrà salute. 26. Chi si confida ne' suoi consigli è uno stolto; ma chi cammina con saggezza, sarà salvo: 27. Chi dona al povero non sarà mai in bisogno; ma chi disprezza colui che domanda, soffrirà penuria. 28. Quando gli empj alzeranno il capo, gli uomini anderanno a nascondersi: quando quelli saranno spenti, moltiplicheranno i giusti.