Venerdì 8 Ottobre 2027

Piano di lettura

Venerdì della XXVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gl 1,13-15; Gl 2,1-2

13. Vestitevi di sacco voi, sacerdoti, e menate duolo; gettate strida, o ministri dell'altare, venite a giacer nel cilizio, o ministri del mio Dio; perocché è sbandito dalla casa del vostro Dio il sacrifizio, e le libagioni. 14. Intimate il digiuno santo, chiamate il popolo, adunate i seniori, e tutti gli abitanti del paese, nella casa del vostro Dio, e alzate le grida al Signore. 15. Ahi, ahi, ahi, che giorno! Il giorno del Signore è vicino, e verrà come tempesta spedita dall'Onnipotente. 1. Suonate la buccina in Sion, alzate le strida sul mio monte santo, siano in movimento tutti gli abitanti della terra, perchè viene il dì del Signore, perchè egli è vicino, 2. Giorno di tenebre, e di caligine, giorno nuvoloso, e tempestoso: un popolo numeroso, e forte per tutta la montagna si spande come la luce del mattino. Simile a lui pell'addietro non fu, e non vi sarà per generazioni, e generazioni.

Salmo Responsoriale

Sal 9,1-2.5.15.7-8

1. Te io loderò, o Signore, con tutto il mio cuore; racconterò tutte lo tue meraviglie. 2. In te mi rallegrerò, e tripudierò, canterò inni al tuo nome, o Altissimo. 5. Tu hai sgridate le nazioni, e l'empio è ito in rovina: hai cancellato il nome loro in eterno, e per tutti i secoli. 15. Esalterò per la salute, che viene da te: si son sommerse le genti nella fossa, che aveano fatta, In quel laccio stesso, che tenevan nascoso, è stato preso il loro piede. 7. Svanì col suono la loro memoria: ma il Signore sussiste in eterno. 8. Egli ha preparato il suo trono per far giudizio: ed egli stesso giudicherà il mondo con equità, giudicherà i popoli con giustizia.

Vangelo

Lc 11,15-26

15. Ma certuni di loro dissero: Egli caccia i demonj per virtù di Beelzebub principe de' demonj. 16. E altri per tentarlo gli chiedevano un segno dal cielo. 17. Ma egli avendo scorti i loro pensieri, disse loro: Qualunque regno incontrarj partiti diviso va in perdizione, e una casa divisa in fazioni va in rovina. 18. Che se anche Satana è in discordia seco stesso, come sussisterà il suo regno? conciossiachè voi dite, che in virtù di Beelzebub io caccio i demonj. 19. Che se io caccio i demonj per virtù di Beelzebub: per virtù di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo saranno essi vostri giudici. 20. Che se io col dito di Dio caccio i demonj: certamente è venuto a voi il regno di Dio. 21. Quando il campione armato custodisce la sua casa, è in sicuro tutto quel, che egli possiede. 22. Ma se un altro più forte di lui gli va sopra, e lo vince, si porta via tutte le sue armi, nelle quali egli poneva sua fidanza, e ne spartisce le spoglie. 23. Chi non è meco, è contro di me: e chi meco non raccoglie, dissipa. 24. Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, cammina per luoghi deserti, cercando requie: e non trovandola dice: Ritornerò alla casa mia, donde sono uscito. 25. E andatovi, la trova spazzata, e adorna. 26. Allora va, e seco prende sette altri spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarvi. E la fine di un tal uomo è peggiore del principio.

Lettura Complementare

Pr 23,1-35

Piano triennale — Anno B

1. Quando sarai assiso alla mensa del principe, pon mente, e fa attenzione a quelle cose, che ti son posta davanti: 2. E mettiti un coltello alla gola, sa pure sei padrone dell'anima tua. 3. Non desiderare le sue vivande, perché elle son cibo che inganna. 4. Non ti affannare per diventare ricco; ma modera la tua sollecitudine. 5. Non alzare gli occhi alle ricchezze, che aver non puoi: perocché elle prenderanno ale come di aquila, e voleranno per lo cielo. 6. Non andar a mangiare coll'avaro, e non desiderare la sua tavola: 7. Perché egli a imitazione dell'indovino, e dell'astrologo congettura quello, che non sa. Egli ti dirà: Mangia, e bevi; ma il cuore di lui non è con te. 8. Tu vomiterai quello, che avrai mangiato, e farai getto di tue belle parole. 9. Non ti mettere a ragionare dinanzi agli stolti, perché sprezzeranno i tuoi sensati ragionamenti. 10. Non toccare i termini dei padroni di tenera età; e non metter piede nel podere de' pupilli: 11. Imperocché il loro curatore è forte, ed egli giudicherà la causa di quelli contro di te. 12. Applica alla dottrina il tuo cuore, e le tue orecchie alle parole della scienza. 13. Non privare il fanciullo della correzione: perocché se tu lo percuoterai colla verga, egli non morrà. 14. Tu lo percuoterai colla verga, e libererai l'anima di lui dall'inferno. 15. Figliuol mio, se il cuor tuo sarà saggio, il mio cuore se ne congratulerà con teco: 16. E le mie viscere esulteranno, allorché le tue labbra esporranno documenti di giustizia. 17. Non portar invidia in cuor tuo ai peccatori; ma sta fisso perpetuamente nel timor del Signore: 18. Perocché averai alla fine quello che speri, e non ti sarà tolta la tua espettazione. 19. Figliuol mio, ascolta, ed avrai saggezza: e indirizzerai nella via (il lei) il cuor tuo. 20. Non frequentare i conviti de' buoni, né le gozzoviglie di quelli, che mettono insieme la lor porzione delle carni per banchettare: 21. Perocché questi sbevazzando, e pagando lo scotto si rifiniscono, e dormiglioni come sono si riducono ai cenci. 22. Ascolta il padre tuo, che ti ha generato, e non disprezzare la madre tua quando sia invecchiata. 23. Compera la verità, e non alienare sapienza, la dottrina, e l'intelligenza. 24. Il padre del giusto nuota nel gaudio: colui che ha generato un uom saggio, avrà in lui la sua consolazione. 25. Abbia questo gaudio il padre tuo, e la madre tua: ed esulti colei, che ti ha generato. 26. Figliuol mio, dammi il tuo cuore: e gli occhi tuoi siano intenti alle mie vie. 27. Perocché fossa profonda è la donna impudica, e pozzo stretto l'adultera. 28. Ella tende insidie sulla strada come un ladrone, e ucciderà quanti vedrà degli incauti. 29. A chi i guai? al padre di chi i guai? a chi le risse? a chi i precipizi? a chi le ferite, senza che si sappia il perché? a chi gli occhi salariati? 30. Se non a quelli, che si stanno col vino, e si studiano di votar più bicchieri? 31. Non guardare il vino quando rosseggia, quando il suo bel colore risplende nel vetro: egli entra con grazia, 32. Ma alla fine morde come serpente, e sparge veleno, come un basilisco. 33. Gli occhi tuoi mireranno la donna altrui: e la tua bocca parlerà di cose perverse. 34. E tu sarai come uno che dorme in mezzo al mare, e come un piloto abbandonato al sonno, che ha perduto il timone: 35. E dirai: Mi hanno battuto; ma io non ne ho sentito dolore: mi hanno strascinato, ma io non me ne sono accorto; quando mi leverò, e tornerò, a bere di nuovo?