Martedì 5 Ottobre 2027

Piano di lettura

Martedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gio 3,1-10

1. Il Signore parlò la seconda volta a Giona, e disse: 2. Alzati, e va a Ninive città grande, ed ivi predica quello, che io dico a te. 3. E Giona si mosse, e andò a Ninive secondo l'ordine del Signore. Or Ninive era una città grande, che aveva tre giorni di cammino. 4. E Giona cominciò a scorrere la città pel cammino di un giorno; e gridava, e diceva: Ancora quaranta giorni, e Ninive sarà atterrata. 5. E i Niniviti credettero a Dio, e intimarono il digiuno, e si vestiron di sacco i grandi, ed i piccoli. 6. E fu portata la nuova al re di Ninive, ed egli si levò dal suo trono, e gettò via le sue vesti, e si vestì di sacco, e si assise sopra la cenere. 7. E pubblicò, e intimò in Ninive quest'ordine fatto dal re, e da' suoi principi; Uomini, e bestie, bovi, e pecore non mangino niente, non vadano al pascolo, e non bevano acqua. 8. E si cuopran di sacco gli uomini, e gli animali; e gridino con tutta la loro forza verso il Signore, e si converta ciascuno dalla sua cattiva vita, e dalle sue opere inique. 9. Chi sa, che Dio non si ritratti, e ci perdoni, e calmi il furore dell'ira sua, onde non ci faccia perire? 10. E Dio vide le opere loro, e come si erano convertiti dalla mala loro vita, e Dio ne ebbe compassione, e non fece loro il male, che avea detto di fare.

Salmo Responsoriale

Sal 129,1-4.7-8

1. Cantico dei gradi. Dal profondo alzai le mie grida a te, o Signore: esaudisci, o Signore, la mia voce. 2. Siano intente le tue orecchie alla voce di mia preghiera. 3. Se tu baderai, o Signore, alle iniquità chi, o Signore, sostenersi potrà? 4. Ma in te è clemenza, e a causa della tua legge io ho confidato in te, o Signore. 7. Perché nel Signore è misericordia, e redenzione copiosa presso di lui. 8. Ed ei redimerà Israele da tutte le sue iniquità.

Vangelo

Lc 10,38-42

38. E avvenne, che essendo in viaggio, entrò egli in un certo castello: e una donna, per nome Marta, lo ricevette in sua casa: 39. E questa aveva una sorella chiamata Maria, la quale ancora assisa a' piedi del Signore, ascoltava le sue parole. 40. Marta poi si affannava tra le molte faccende di casa: e si presentò, e disse: Signore, a te non cale, che mia sorella mi abbia lasciata sola alle faccende di casa? Dille adunque, che mi dia una mano. 41. Ma il Signore le rispose, e disse: Marta, Marta, tu ti affanni, e ti inquieti per un gran numero di cose. 42. Eppure una sola è necessaria. Maria ha eletto la miglior parte, che nun le sarà levata.

Lettura Complementare

Pr 20,1-30

Piano triennale — Anno B

1. Lussuriosa cosa è il vino, e madre de' tumulti l'ebbrezza; chiunque ha genio a tali cose non sarà saggio. 2. Come il ruggito del lione, così è l'ira del re; chi lo irrita pecca contro l'anima propria. 3. E onore per l'uomo l'allontanarsi dalle contese: ma tutti gli stolti si immischiano nelle alterazioni. 4. Il pigro non volle arare a causa del freddo: egli adunque anderà accattando nell'estate, e non gli sarà dato nulla. 5. Come un'acqua profonda così i consigli dell'uomo nel cuore di lui: ma l'uomo sapiente li trarrà a galla. 6. Molti uomini sono chiamati misericordiosi: ma un uomo fedele, chi lo ritroverà? 7. Il giusto, che cammina nella sua semplicità, lascerà beati dietro a se i suoi figliuoli. 8. Il re assise sul trono, dove rende giustizia, dissipa col suo sguardo ogni male. 9. Chi è, che dir possa: Il mio cuore è mondo? io son puro da qualunque peccato? 10. Doppio peso, doppia misura: ambedue queste cose sono abbominevoli presso Dio. 11. Dalle inclinazioni del fanciullo si riconosce, sé le opere di lui siano per essere pure, e rette. 12. L'orecchio che ascolta, e l'occhio che vede, l'uno, e l'altro è opera del Signore. 13. Non amare il sonno affin di non essere oppresso dall'indigenza: tieni aperti gli occhi, ed avrai pane da saziarti, 14. E cosa cattiva, è cosa cattiva, dice ogni compratore; ma quando se n'è ito (con essa), allora ne fa festa. 15. Cosa preziosa è l'oro, e le molte gemme: e vaso prezioso sono le labbra scienziate. 16. Prendi la veste di colui, che entra mallevadore per uno straniero, e portati dalla casa di lui il pegno pel debito del forestiero. 17. Dolce è all'uomo il pane di menzogna; ma questo in appresso gli empie la bocca di pietruzze. 18. Col consiglio si da vigore alle imprese: e le guerre si governano colla prudenza. 19. Non aver familiarità con un uomo che rivela i segreti, ed è raggiratore, e fa grandi sparate. 20. Chi usa cattive parole verso il padre, o la madre, la sua lucerna si spegnerà nel forte delle tenebre. 21. Il patrimonio, che fu dapprima messo insieme con celerità, sarà privo di benedizione nel fine. 22. Non dire: Mi vendicherò: aspetta il Signore, ed ei ti libererà. 23. E abbominevol cosa dinanzi al Signore la doppia bilancia: non è buona cosa la stadera falsa. 24. Il Signore è quegli che dirige i passi degli uomini: e chi è degli uomini, che possa conoscere la via, che dee battere? 25. E rovina per l'uomo il divorare i santi, e tornar a fare dei voti. 26. Il saggio re disperge gli empj, e alza sopra di essi un arco trionfale. 27. Fiaccola divina è lo spirito dell'uomo, il quale penetra tutti inascondigli delle viscere. 28. La misericordia, e la giustizia custodiscono il re, e il trono di lui si rende stabile colla clemenza. 29. La gloria de' giovani è la loro fortezza, e la dignità de' vecchi sta nella loro canizie. 30. Si purgano i mali colle lividure delle percosse, e co' tagli, che vadano fino alle interne viscere.