Lunedì 4 Ottobre 2027

Piano di lettura

San Francesco d'Assisi

Prima Lettura

Gal 6,14-18

14. Ma lungi da me il gloriarmi d'altro, che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, per cui il mondo è a me crocifisso, e io al mondo. 15. Imperocché in Cristo Gesù non fa nulla l'essere circonciso, né l'essere incirconciso, ma la nuova creazione. 16. E quanti seguiranno questa norma, sopra di essi pace, e misericordia, e sopra Israele di Dio. 17. Del rimanente nissuno mi inquieti: imperocché io porto le stimate del Signore Gesù nel mio corpo. 18. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo col vostro spirito, o fratelli. Così sia.

Salmo Responsoriale

Sal 15,1-2.5.7-8.11

1. Dello stesso Davidde: iscrizione da incidersi sopra una colonna. Salvami, o Signore, perocché in te ho posta la mia speranza: 2. Ho detto al Signore: Tu se' il mio Dio, e de' miei beni non hai bisogno. 5. Il Signore è la porzione di mio retaggio, e del mio calice: tu se' quegli, che a me restituirai la mia eredità. 7. Benedirò il Signore, che a me da consiglio: e di più ancor nella notte il mio cuore mi istruì. 8. Io antivedeva sempre dinanzi a me il Signore, perché egli si sta alla mia destra, affinchè io non sia smosso. 11. Mi facesti conoscere le vie della vita, mi ricolmerai di allegrezza colla tua faccia: delizie eterne sono alla tua destra.

Vangelo

Mt 11,25-30

25. Allora prese Gesù a dire: Io ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo, e della terra, perché hai tenute occulte queste cose ai saggi, e prudenti, e le hai rivelate ai piccolini. 26. Così è, o Padre; perché così a te piacque. 27. Tutte quante le cose sono state a me date dal Padre mio: e nissuno conosce il figliuolo fuori del Padre: e nissuno conosce il Padre fuori del figliuolo, e fuor di colui, cui avrà voluto il figliuolo farlo conoscere. 28. Venite da me tutti voi, che siete affaticati, e aggravati, e io vi ristorerò 29. Prendete sopra di voi il mio giogo, e imparate da me, che son mansueto, e umile di cuore, e troverete riposo all'anime vostre. 30. Imperocché soave è il mio giogo, e leggero il mio peso.

Lettura Complementare

Pr 19,1-29

Piano triennale — Anno B

1. PIÙ stimabile è il povero, che cammina nella sua semplicità, che il ricco di labbra perverse, e stolto. 2. Dove non è la scienza dell'anima, non v'ha nissun bene; e chi cammina frettoloso, inciamperà. 3. La stoltezza dell'uomo è quella, che spinge i suoi passi nel precipizio: ed egli in cuor suo si riscalda contro Dio. 4. Le ricchezze fanno crescere il numero degli amici: dal povero se ne vanno anche quelli, che aveva. 5. Il falso testimone non anderà impunito; e chi spaccia menzogne non avrà scampo. 6. Molti fan corteggio alla persona del potente, e sono amici di chi li regala. 7. Gli stessi fratelli hanno a noia il povero, e oltre a ciò anche gli amici se ne van lungi da lui. Chi va dietro alle parole non avrà mai nulla: 8. Ma chi ha mente, ama l'anima sua: e chi tien conto della prudenza, farà acquisto di beni. 9. Il falso testimone non anderà impunito, e chi spaccia menzogne anderà in rovina. 10. Non è cosa conveniente, che lo stolto sia in delizie, né che il servo comandi ai principi. 11. Per la pazienza si fa manifesta la dottrina dell'uomo, ed è sua gloria il passar sopra alle ingiustizie. 12. Come il ruggito del lione, così anche l'ira del re: e la ilarità di lui è come la rugiada sull'erba. 13. Lo stolto figliuolo è affanno del padre, e la donna litigiosa è come un tetto, per cui passa l'acqua continuamente. 14. La casa, e le facoltà sono date dai genitori; ma la moglie prudente propriamente dal Signore. 15. La pigrizia fa venire il sonno, e l'anima negligente patirà la fame. 16. Chi custodisce il comandamento, ha cura dell'anima sua; ma chi è trascurato nel seguirne la strada, perirà. 17. Chi ha misericordia del povero, da ad interesse al Signore, ed ei gliene renderà il contraccambio. 18. Correggi il tuo figliuolo; non perdere speranza, ma guardati dall'ucciderlo. 19. Colui che è impaziente ne porterà il danno: e se userà violenze aggiungerà male a male. 20. Ascolta i consigli, e accetta la correzione; onde tu sii saggio nella ultima età. 21. L'uomo ha molti pensieri in cuor suo; ma la volontà del Signore sarà stabile. 22. L'uomo che nell'indigenza, è misericordioso; ed è meglio esser povere, che bugiardo. 23. Il timor del Signore da vita, e sarà nella abbondanza, lungi dalla visita del maligno. 24. Il pigro nasconde la sua mano sotto l'ascella, e non la porta fino alla sua bocca. 25. Quando l'uomo empio sarà flagellato, acquisterà giudizio lo stolto; ma se tu farai correzione all'uom saggio, egli apprenderà la disciplina. 26. Chi tribola il padre, e fa fuggire la madre, egli è infame, ed infelice. 27. Figliuolo non ti stancare di udire gli avvertimenti, e non voler essere ignorante delle parole sensate. 28. Il testimone iniquo si burla della giustizia e la bocca degli empj divora l'iniquità. 29. E preparato pei derisori il giudizio, e il martello uccisore pei corpi degli stolti.