Lunedì 20 Settembre 2027

Piano di lettura

Lunedì della XXV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Pr 3,27-34

27. Non impedire, che faccia del bene colui, che può: e se puoi tu, fa del bene. 28. Non dire al tuo amico: Va, e ritorna, domane ti darò, quando tu puoi dar subito. 29. Non macchinare alcun male contro del tuo amico, mentre quegli si fida di te. 30. Non litigare con verun uomo senza motivo, quando quegli non ha fatto a te nissun male 31. Non portar invidia all'uomo in giusto, e non imitare i suoi andamenti. 32. Perocché gli schernitori tutti sono in abbominazione dinanzi al Signore, e la sua confabulazione è co' semplici. 33. Dal Signore è mandata la miseria a casa dell'empio; ma saran benedette le abitazioni de' giusti. 34. Da lui gli schernitori saranno scherniti, e sarà data la grazia ai mansueti.

Salmo Responsoriale

Sal 14,2-5

2. Colui, che vive esente da ogni macchia, e fa opere di giustizia: 3. Colui, che dice la verità, che ha in cuor suo, e non ha ordita fraude colla sua lingua: Non ha fatto danno al prossimo suo, non ha dato ricetto alla maldicenza contro i suoi prossimi. 4. Negli occhi di lui è un niente il maligno: ma onora quelli, che temono Dio: Fa giuramento al suo prossimo, e non lo inganna; 5. Non da il suo denaro ad usura; e non riceve regali contro dell'innocente. Chi fa tali cose non sarà smosso in eterno.

Vangelo

Lc 8,16-18

16. Nessuno poi avendo accesa la lucerna la cuopre con un vaso, o la ripone sotto il letto; ma la mette sopra il candelliere, perché chi entra, vegga lume. 17. Imperocché niente v'ha di occulto, che non debba manifestarsi: e niente di nascosto, che non debba risapersi, e propalarsi. 18. Badate dunque, in qual modo voi ascoltiate; imperocché a colui, che ha, sarà dato: e a chiunque non ha, sarà tolto anche quello, che egli si crede di avere.

Lettura Complementare

Pr 7,1-27

Piano triennale — Anno B

1. Figliuol mio, pon mente alle mie parole, e fatti, un tesoro de' miei precetti. 2. Figliuolo, osserva i miei documenti, ed avrai vita: custodisci la mia legge, come la pupilla del tuo occhio: 3. Portala legata alle tue dita: scrivila sulle tavole del cuor tuo. 4. Di alla sapienza: Tu se' mia sorella, e alla prudenza da il nome di tua amica, 5. Affinchè ella ti difenda dalla donna straniera, e dalla donna altrui, la quale addolcia le sue parole. 6. Imperocché io stava osservando dalla finestra della mia casa, dietro alla gelosia, 7. E veggo dei pazzerelli, e considero un giovinetto insensato, 8. Che passa per la piazza vicino all'angolo, e presso alla casa di colei spasseggia. 9. A bruzzolo, venuta la sera tral buio, e le tenebre della notte. 10. Ed ecco che va incontro a lui la donna abbigliata da meretrice scaltra nel far preda di anime, cianciatrice, e girona, 11. Che non sa star in riposo, né può tenere in casa i suoi piedi, 12. E ora nella contrada, ora nelle piazze, ora in un cantone tende i suoi lacci. 13. Or ella gettate le braccia sul giovinetto, lo bacia, e con faccia sfrontata lo accarezza, e dice: 14. Io avea fatto voto di vittime (pacifiche), oggi ho adempiuto il mio voto, 15. Per questo son uscita fuori a incontrarti, bramosa di vederti, e ti ho ritrovato. 16. Ho steso sulle corde il mio letto, vi ho messo sopra coperte ricamate d'Egitto: 17. Ho sparso il mio letto di mirra, e di aloè, e di cinnamomo. 18. Vieni, inebriamoci di delizie, e soddisfacciamo a' nostri desiderj, fino che il giorno apparisca: 19. Imperocché l'uomo non è in casa sua, è andato a fare un viaggio lunghissimo. 20. Ha portato seco un sacchetto di denaro; tornerà a casa il dì del plenilunio. 21. Colle molte parole ella lo tira nella rete, e colle lusinghe delle sue labbra gli da la spinta. 22. Egli tosto la segue, qual bue condotto al macello, e come agnello, che scherza, e non sa egli lo stolto, che è menato alla catena, 23. Fino a tanto che la saetta trafigga il cuore di lui (egli è) come un uccello, che vola al laccio, e non sa che si tratta del pericolo di sua vita. 24. Ora adunque, figliuol mio, ascoltami, e pon mente alle parole della mia bocca. 25. Non si lasci strascinare il cuor tuo nelle vie di costei, e non andar errando pe' suoi sentieri: 26. Perocché molti ella ferì, e gittò per terra, e i più forti furon tutti uccisi da lei, 27. La casa di lei è strada dell'inferno, strada, che mena fino ai penetrali di morte.