Sabato 18 Settembre 2027

Piano di lettura

Sabato della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Tm 6,13-16

13. Ti ordino dinanzi a Dio, che di vita a tutte le cose, e a Gesù Cristo, il quale sotto Ponzio Pilato rendette testimonianza alla buona professione: 14. Che tu osservi questo comando immacolato, irreprensibile sino alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo: 15. La quale farà apparire a suo tempo il beato, e il solo potente, il re de' regi, e Signore de' dominanti: 16. Il quale solo ha l'immortalità, ed abita in una luce inaccessibile: il quale ne è stato, né può esser veduto da alcun uomo: a cui onore, ed impero sempiterno. Così sia.

Salmo Responsoriale

Sal 99,1-5

1. Salmo di laude. Canti con giubilo le lodi di Dio tutta quanta la terra: servite il Signore con allegrezza. 2. Presentatevi al cospetto di lui con esultazione. 3. Sappiate, che il Signore egli è Dio: egli ci ha fatti, e noi stessi non ci siam fatti da noi. 4. Voi suo popolo, e pecorelle de' suoi paschi entrate nelle sue porte con canti di laude, nella sua casa con inni, e rendete a lui grazie. 5. Lodate il suo nome, perché dolce è il Signore: eterna ell'è la sua misericordia, e la sua verità si mantiene per tutte le generazioni.

Vangelo

Lc 8,4-15

4. E radunandosi grandissima turba di popolo, e accorrendo a lui da questa, e da quella città, disse questa parabola. 5. Andò il seminatore a seminare la sua semenza: e nel seminarla parte cadde lungo la strada, e fu calpestata, e gli uccelli dell'aria la divorarono. 6. Parte cadde sopra le pietre: e nata che fu, seccò, perché non aveva umido. 7. Parte cadde tra le spine, e le spine, che insieme nacquero, la soffogarono. 8. Parte cadde in buona terra: e nacque, e fruttò cento per uno. Detto questo, esclamò: Chi ha orecchie da intendere, intenda. 9. E i suoi discepoli gli domandavano, che parabola fosse questa. 10. A' quali egli disse: A voi è concesso d'intendere il mistero del regno di Dio; ma a tutti gli altri (parlo) per via di parabole: perché vedendo non veggano, e udendo non intendano. 11. La parabola adunque è questa: La semenza è la parola di Dio, 12. Quelli, che (sono) lungo la strada, sono coloro, che la ascoltano: e poi viene il Diavolo, e porta via la parola dal loro cuore, perché non si salvino col credere. 13. Quelli poi, che la semenza han ricevuta sopra la pietra: (sono) coloro, i quali udita la parola, la accolgono con allegrezza: ma questi non hanno radice: i quali credono per un tempo, e al tempo della tentazione si tirano indietro. 14. La semenza caduta tra le spine dinota coloro, i quali hanno ascoltato, ma dalle sollecitudini, e dalle ricchezze, e dai piaceri della vita a lungo andare restano soffogati, e non conducono il frutto a maturità. 15. Quella, che (cade) in buona terra, dinota coloro, i quali in un cuore buono, e perfetto ritengono la parola ascoltata, e portano frutto mediante la pazienza.

Lettura Complementare

Pr 6,1-35

Piano triennale — Anno B

1. Figliuol mio, se tu sei entrato mallevadore pel tuo amico, tu hai impegnata la tua mano con uno straniero 2. Ti se' legato mediante le parole della tua bocca, e il tuo parlare è stato il tuo laccio. 3. Fa pertanto, figliuol mio, quello, ch'io dico: e libera te stesso, perocché tu se' caduto nelle mani del prossimo tuo: corri in questa, e in quella parte, affrettati, sveglia il tuo amico, 4. Non lasciar prendere dal sonno i tuoi occhi, e non assonnino le tue pupille: 5. Scappa come un daino dal laccio, e come un uccello dalla mano dell'uccellatore. 6. Va, o pigro dalla formica, e il fare di lei considera, e impara ad esser saggio: 7. Ella senza aver condottiero, né precettore, né principe, 8. Prepara nell'estate il suo sostentamento, e al tempo della messe raccoglie il suo mangiare. 9. Fino a quando, o pigro, dormirai tu? quando ti sveglierai dal tuo sonno? 10. Un pochetto dormirai, un pochetto assonnerai, un pochetto stropiccerai una mano coll'altra per riposarti; 11. E l'indigenza verrà a te come un ladrone, e la povertà come un uomo armato. Ma se tu sarai diligente, le tue ricolte saranno come una sorgente (perenne), e anderà lungi da te la miseria. 12. L'uomo apostata, creatura non buona a nulla, ha per uso una bocca perversa, 13. Ammicca cogli occhi; preme col piede, parla colle dita, 14. Nel cattivo suo cuore macchina iniquità, e in ogni tempo semina discordie: 15. Verrà sopra di lui repentinamente la sua perdizione, e subitamente sarà percosso, né vi sarà più per lui medicina. 16. Sei sono le cose, che il Signore ha in odio, e la settima è all'anima di lui in esecrazione: 17. Gli occhi altieri, la lingua bugiarda, le mani che spargono il sangue innocente, 18. Il cuore che macchina perversi disegni, i piedi veloci a correre al male, 19. Il testimone falso che spaccia menzogne, e colui che tra' fratelli semina discordie. 20. Figliuol mio, fa conserva de' precetti del padre tuo, e non metter da parte la legge della tua madre: 21. Imprimili per sempre nel tuo cuore, e fanne collana al tuo collo. 22. Teco vengano per viaggio, nel dormire ti custodiscano, e con essi confabula quando ti svegli: 23. Imperocché il comandamento è una lampana, e la legge è luce, è la correzione della disciplina è strada di vita. 24. Elle ti salveranno dalla donna malvaggia, e dalla lingua adulatrice di donna straniera. 25. Il tuo cuore non desideri la sua bellezza, e non lasciarti prendere da' suoi sguardi: 26. Perocché una tal donna vale a mala pena il prezzo di un pane; e questa donna fa preda dell'anima preziosa d'un uomo. 27. Può egli un uomo nascondersi in seno il fuoco, senza che si abbrucino le sue vesti? 28. Ovver camminare sopra gli accesi carboni, senza scottarsi i suoi piedi. 29. Così chi s'appressa alla donna altrui, non sarà mondo quando l'avrà toccata. 30. Non è gran peccato, che uno rubi, mentre ruba per empire l'affamato suo ventre: 31. E scoperto ch'ei sia renderà anche il settuplo, e darà tutto quel, che ha in sua casa. 32. Ma l'adultero per la sua insensataggine manderà in rovina l'anima sua: 33. Egli si va accumulando obbrobri, e ignominie, e la sua infamia non sarà mai scancellata: 34. Perocché la gelosia, e il furor del marito noi risparmierà nel giorno della vendetta, 35. Né si placherà alle preghiere di chicchessia, né accetterà in compenso i doni anche in gran numero.