Giovedì 9 Settembre 2027

Piano di lettura

Giovedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Col 3,12-17

12. Rivestitevi adunque, come eletti di Dio, santi, ed amati, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di modestia, di pazienza: 13. Sopportandovi, gli uni gli altri, e perdonandovi scambievolmente, ove alcuno abbia da dolersi d'un altro: conforme anche il Signore a voi perdonò, così anche voi. 14. E sopra tutte queste cose conservate la carità, la quale è il vincolo della perfezione. 15. E la pace di Dio trionfi ne' vostri cuori, alla quale siete anche stati chiamati per (fare) un sol corpo: e siate riconoscenti. 16. La parola di Cristo abiti in voi con pienezza, in ogni sapienza, istruendovi tra di voi e ammonendovi per mezzo di salmi, d'inni, e di canzoni spirituali, cantando per gratitudine a Dio ne' vostri cuori. 17. Qualunque cosa o diciate, o facciate, tutto nel nome del Signor Gesù, Cristo, rendendo per lui grazie a Dio e Padre.

Salmo Responsoriale

Sal 150,1-6

1. Alleluia. Lodate Dio. Lodate il Signore nel suo santuario: lodatelo nel fortissimo suo firmamento. 2. Lodatelo per le opere sue: lodatelo secondo la sua molta grandezza. 3. Lodatelo al suon della tromba: lodatelo sul saltero, e sulla cetra. 4. Lodatelo al suon del timpano, e del flauto: lodatelo sugli strumenti a corda, e a fiato. 5. Lodatelo co' sonori cimbali: lodatelo co' cimbali di lieta armonia: ogni spirito dia laude al Signore. Lodate il Signore.

Vangelo

Lc 6,27-38

27. Ma a voi, che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a que’, che vi odiano. 28. Benedite que', che vi mandano imprecazioni, e orate pe' vostri calunniatori. 29. E a chi ti da uno schiaffo, presentagli l'altra guancia. E a chi ti toglie il mantello, non vietargli di prendere anche la tonaca. 30. Dona a chiunque ti chiede: e non ridomandare il tuo da chi te lo leva. 31. E quel, che volete, che facciano gli uomini inverso di voi, fatelo voi puro con essi. 32. Che se voi amate quelli, che vi amano, che merito ne avete voi? imperocché anche i peccatori amano chi gli ama. 33. E se fate del bene a coloro, che a voi ne fanno, che merito ne avete voi? Imperocché anche i peccatori fanno altrettanto. 34. E se date in prestito a coloro, da' quali sperate il contraccambio, qual merito v'avrete voi? Imperocché anche i cattivi prestano a' cattivi per ricevere il contraccambio. 35. Amate pertanto i vostri nemici: fate del bene, e imprestate senza speranza di profitto: e grande sia la vostra mercede, e sarete figliuoli dell'Altissimo, perché egli è benigno con gl' ingrati, e con i cattivi. 36. Siate adunque misericordiosi, come anche il Padre vostro è misericordioso. 37. Non giudicate, e non sarete giudicati: non condannate, e non sarete condannati. Perdonate, e sarà a voi perdonato. 38. Date, e sarà dato a voi: misura giusta, pigiata, scossa, e colma sarà versata in seno a voi: perché colla stessa misura, onde avrete misurato, sarà rimisurato a voi.

Lettura Complementare

2Mac 13,1-26

Piano triennale — Anno B

1. L'anno cento quarantanove Giuda intese come Antioco Eupatore veniva con gran gente contro i Giudei, 2. E con lui Lisia tutore, che aveva il maneggio degli affari, che avea seco cento dieci mila fanti, e cinque mila cavalli, e ventidue elefanti, e cocchi falcati trecento. 3. E si mischiò con essi anche Menelao, e con grande artifizio cercava di placare Antioco non perché amasse la salute della patria, ma sulla speranza di esser messo in possesso del principato. 4. Ma il Re de' regi voltò il cuore di Antioco contro quel peccatore, e avendogli Lisia rappresentato come quegli era la causa di tutti i mali, il re comandò, che lo prendessero, e lo facessero morire in quello stesso luogo secondo la loro consuetudine. 5. Era nel luogo stesso una torre di cinquanta cubiti, piena tutta d'una gran massa di cenere: di li vedeasi (solo) il precipizio: 6. Ordinò, che di li quel sacrilego fosse gettato nella cenere, dandogli tutti la spinta per farlo perire. 7. Con tal legge dovette morire il prevaricator della legge Menelao, senza che fosse seppellito nella terra. 8. E ciò molto giustamente; perocchè avendo egli commessi molti delitti contro l'altare di Dio, il di cui fuoco, o la cenere son cose sante, fu egli condannato a morire nella cenere. 9. Ma il re veniva con animo furibondo per farsi conoscere a' Giudei più cattivo del padre suo. 10. Le quali cose avendo sapute Giuda ordinò al popolo, che invocasse di e notte il Signore, affinchè come in tutte le altre occasioni, così adesso gli aiutasse: 11. Come quelli, che temevano di aver a perdere e la legge, e la patria, è il tempio santo; e non permettesse, che restasse soggetto di nuovo alle bestemmiatrici nazioni quel popolo, che poco prima avea cominciato alcun poco a respirare. 12. E così avendo fatto tutti d'accordo, e implorata la misericordia del Signore, con lagrime, e digiuni, prostrati per terra per tre interi giorni, Giuda gli esortò a mettersi all'ordine. 13. Ed egli col parer de' seniori risolvè di uscire in campagna prima che il re si accostasse coll'esercito alla Giudea, e si rendesse padrone della città; e di rimettere al Signore l'esito dell'affare. 14. Rassegnatosi adunque totalmente alle disposizioni di Dio Creatore dell'Universo, ed esortati i suoi a combattere virilmente, e a difendere sino alla morte le leggi, il tempio, la città, la patria, e i cittadini, si accampò coll'esercito vicino a Modin. 15. E dato per segno a' suoi la vittoria di Dio, fatta una scelta della più robusta gioventù, assalì di notte tempo il quartiere del re, e uccise nel campo quattro mila uomini, e il più grande degli elefanti con quelli, che gli stavan sopra: 16. E riempiuti di terrore, e di scompiglio gli alloggiamenti, dopo sì felice impresa si ritirarono. 17. E ciò fu fatto al primo spuntare del giorno, assistendoli Dio colla sua protezione. 18. Ma il re dopo aver fatto saggio dell'audacia de' Giudei, cercava con arte di impadronirsi de' posti scabrosi: 19. E si accostò coll'esercito a Bethsura, la quale era una fortezza de' Giudei ben munita: ma era rispinto, trovava inciampi, scapitava. 20. E Giuda mandava a que' di dentro ciò che lor bisognava. 21. Ma un certo Rhodoco nell'esercito de' Giudei faceva la spia a' nemici, ma fu cercato, e si trovò, e si messe in prigione. 22. E il re parlamentò di nuovo con quelli, che erano in Bethsura, e data loro la sua parola, e ricevuta la loro, se v'andò: 23. Venne alle mani con Giuda, e fu vinto. Indi avendo saputo come si era ribellato Filippo lasciato in Antiochia al maneggio degli affari, perdutosi di animo si raccomandò a' Giudei, e si umiliò ad essi, e giurò tutto quello che parve giusto, e fatta la riconciliazione offerse sagrifizio, rendè onore al tempio, e gli fece dei doni: 24. Abbracciò Maccabeo, e lo fece governatore, e principe da Tolemaide fino ai Gerreni. 25. Ma essendo Antioco arrivato a Tolemaide, quei cittadini erano molto malcontenti di quelle convenzioni, e di quella amicizia, con paura, che di dispetto non rompessero la confederazione. 26. Allora Lisia salì sulla tribuna, e avendo renduto conto dell'affare, calmò il popolo, e se ne tornò ad Antiochia. Tal ebbe fine il viaggio, e il ritorno del re.