Martedì 3 Agosto 2027

Piano di lettura

Martedì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Nm 11,25-29

25. E il Signore discese nella nuvola, e gli parlò, e prese dello spirito, che era in Mosè, e lo diede a' settanta. Ed entrato che fu in essi lo spirito, profetarono, e non finirono mai più. 26. Or due di questi erano rimasi negli alloggiamenti, de' quali uno chiamavasi Eldad, e l'altro Medad, e lo spirito si posò sopra di loro: perché anch'essi erano stati messi nel ruolo, ma non erano andati al tabernacolo. 27. E mentre essi profetavano nel campo, corse un ragazzo, e ne recò la nuova a Mosè, dicendo: Eldad e Medad profetano negli alloggiamenti. 28. Subitamente Giosuè figliuolo di Nun, ministro di Mosè, eletto tra molti, disse: Signor mio Mosè, non permetter loro tal cosa. 29. Ma questi disse: Per qual motivo ti prendi tu gelosia per amor mio? Chi mi darà, che profeti tutto il popolo, e che il Signore dia a lui il suo spirito?

Salmo Responsoriale

Sal 24,4-5.8-9.14

4. Siano confusi tutti coloro, che invano commettono l'iniquità. Mostrami le tue vie, o Signore, e insegnami i tuoi sentieri. 5. Fa ch'io cammini nella tua verità, e ammaestrami, perché tu se' il Dio mio Salvatore, e te ho io aspettato tutto il giorno. 8. Il Signore è buono, e giusto; per questo ei darà a' peccatori la legge della via da tenere. 9. Condurrà gli umili alla giustizia; insegnerà le sue vie ai mansueti. 14. Il Signore è sostegno di color che lo temono; e il testamento di lui è per essere ad essi manifestato.

Vangelo

Mt 14,22-36

22. E immediatamente Gesù obbligò i suoi discepoli a montare in barca, e andare ad aspettarlo all'altra riva, nel mentre che egli licenziava le turbe. 23. E licenziate le turbe, sali egli solo sopra un monte per ivi fare orazione. E venuta la sera, era egli solo in quel luogo: 24. Ma frattanto la barca era in mezzo al mare sbattuta da' flutti; imperocché il vento era contrario. 25. Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso di loro camminando sul mare. 26. E i discepoli vedutolo camminare sopra del mare, si turbarono. Dicevano: Questo è una fantasima. E per la paura alzaron le grida. 27. Ma subito Gesù parlò loro, e disse: Fate cuore: son io, non temete. 28. Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir da te sulle acque. 29. Ed egli disse: Vieni. E Pietro sceso di barca camminava sopra dell'acque per andar da Gesù. 30. Ma osservando, che il vento era gagliardo, s'impaurì: e principiando asommergersi gridò, e disse: Signore, salvami. 31. Gesù stesa tosto la mano, lo presi, e gli disse: O di poca fede, perché hai dubitato? 32. Ed essendo essi montati nella barca, il vento si quietò. 33. Ma quelli, che erano nella barca, se gli appressarono, e l'adorarono, dicendo: Tu se' veramente figlio di Dio. 34. E traghettato il lago, andarono nella terra di Genesar. 35. Ed avendolo in gente di quel luogo riconosciuto, mandarono per tutto il paese all'intorno, e gli presentarono tutti i malati. 36. E gli domandarono in grazia, che questi toccassero solamente il lembo della sua veste. E tutti coloro, che la toccarono, furono risanati.

Lettura Complementare

1Mac 8,1-32

Piano triennale — Anno B

1. Allora Giuda ebbe contezza dei Romani, e come essi aveano gran possanza, e si prestavano a tutte quello che era lor domandato, e che con tutti quelli che si erano rivolti verso di loro avean fermato amicizia, e che erano grandemente potenti. 2. E senti parlare delle loro guerre e delle azioni grandi fatte da loro nella Galazia, di cui eransi renduti padroni, e l'avean soggettata al tributo: 3. E quanto grandi cose aveano operate nella Spagna, e come avean ridotta in lor potere quelle miniere d'argento e di oro, e avean conquistato tutto quel paese col consiglio e colla pazienza. 4. E aveano soggiogati dei paesi grandemente rimoti, e sconfitti de're, che si erano mossi contro di loro dagli ultimi confini del mondo, e gli aveano totalmente abbattuti: e che tutti gli altri pagavan ad essi tributo ogni anno: 5. E che avean vinto in battaglia e soggiogato Filippo e Perseo re de' Cethei, e gli altri che avean prese l'armi contro di loro: 6. E che Antioco il grande re di Asia, il quale era venuto a battaglia con essi, avendo cento venti elefanti e cavalleria e cocchi con un grandissimo esercito, era stato sconfitto da loro: 7. E come lo ebber vivo in loro potere, e gli ordinarono, che dovesse pagare egli, e i suoi successori nel regno un forte tributo, e desse ostaggi secondo il convenuto. 8. E il paese degl'Indiani e i Medi e i Lidi, ottime provincie, le quali conquistate da essi le donarono al re Eumene: 9. E come quelli, della Grecia fecer disegno di andare ad abbatterli, ed eglino lo seppero, 10. E mandarono contro di essi un condottiere, e venner con essi alle mani, e ne fecero strage, e si menarono in schiavitù le loro mogli e i figliuoli, e diedero il sacco al loro paese, e conquistare le loro terre, e gettaron per terra le loro mura, e li ridussero in servitù, come sono anche in oggi. 11. E come desolarono, e ridussero in lor potere gli altri regni e le isole, le quali una volta avean prese le armi contro di loro. 12. Ma col loro amici e con quelli che si fidavan di loro, mantenevan l'amicizia, e che si eran fatti padroni de' regni vicini e dei lontani, perché erano tumuli da tutti quelli, tra i quali giungeva la fama di essi: 13. E che regnavano quelli, a quali volevan dare aiuto per giungere al regno; e scacciavan dal trono quei, che volevano; e che si eran sommamente ingranditi. 14. E che con tutto questo nissuno portava il Diadema, né veste di porpora per grandeggiare. 15. E aveano formato un Senato, e ogni giorno consultavano trecento venti persone, le quali ponderavano gli affari del popolo per far fare quello che era conveniente. 16. E ogni anno conferiscono la loro magistratura ad un uomo, affinchè governi lo stato loro, e tutti obbediscano a un solo, e non v'è invidia, ne gelosia tra loro. 17. E Giuda elesse Eupolemo figliuolo di Giovanni, figliuolo di Giacobbe, e Giasone figliuolo di Eleazaro, e mandogli a Roma per fare amicizia, e confederazione con essi: 18. Affinché eglino li liberassero dal giogo dei Greci, perocchè vedevano come questi riducevano in schiavitù il regna d'Israele. 19. E quelli fecero il viaggio di Roma, che era assai lungo, ed entrarono nella curia, e dissero: 20. Giuda Maccabeo e i suoi fratelli e il popolo Giudeo ci han mandati a voi a stabilire con voi confederazione e pace, e perché ci scriviate tra i confederati e amici vostri. 21. E quelli gradirono la proposizione. 22. Ed ecco il rescritto, che fu inciso in tavole di bronzo, e mandato a Gerusalemme, affinché ivi fosse pe' Giudei monumento di questa pace e confederazione. 23. Felicità ai Romani e alla nazione dei Giudei nel mare e sulla terra in eterno, e sia lungi da essi la spada e l'inimico. 24. Che se i Romani, o alcuno de' loro confederati in tutto il loro dominio, si troveranno i primi in guerra, 25. La nazione de' Giudei darà loro con pienezza di cuore soccorso, secondo che il tempo permetterà. 26. E ai combattenti non daranno, e non somministreranno i Romani nè armi, ne danaro, ne navi, che così è parato ai Romani; e quegli obbediranno loro senza riceverne soldo. 27. Parimente ancora se prima avverrà, che la nazione de' Giudei sia in guerra, i Romani la soccorreranno di buon cuore, secondo che il tempo ad essi il permetterà. 28. E agli aiuti non daranno i Giudei grano, armi, denaro, navi, che così è paruto ai Romani; e quegli obbediranno ad essi senza frode: 29. Questa è la convenzione de' Romani coi Giudei. 30. Che se in appresso o questi, o quelli brameranno o di aggiungere, o di levarne qualche cosa, lo faran di consenso scambievole, e sarà rato quello che aggiungeranno, o leveranno. 31. Oltre a ciò riguardo alle ingiurie fatte ad essi dal re Demetrio, gli abbiamo scritto in questi termini: Per qual motivo hai renduto più grave il tuo giogo ai Giudei amici e confederali nostri? 32. Se adunque eglino ricorreran di bel nuovo a noi, farem loro giustizia, e ti farem guerra per mare e per terra.