Venerdì 30 Luglio 2027

Piano di lettura

Venerdì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Lv 23,1.4-11.15-16.27.34-37

1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 4. Queste adunque sono le feste sante del Signore, le quali voi dovete celebrare a' suoi tempi. 5. Il primo mese, a' quattordici del mese alla sera viene la Pasqua del Signore: 6. E a' quindici di detto mese è la solennità degli azzimi del Signore. Mangerete azzimi per sette giorni. 7. Il primo giorno sarà per voi solennissimo, e santo: in esso non farete alcun'opera servile: 8. Ma offerirete ne' sette giorni sacrifizio al Signore sul fuoco; il settimo giorno sarà poi più celebre, e santo: e in esso non farete alcun'opera servile. 9. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 10. Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Allorché sarete entrati nella terra, di cui darò a voi il dominio, e farete la mietitura delle biade, porterete al sacerdote de' manipoli di spighe, come primizie delle vostre raccolte: 11. E quegli il secondo dì della festa terrà alzato quel fascio dinanzi al Signore, affinché sia accettevole in pro vostro, e lo santificherà. 15. Voi adunque dal secondo giorno della festa, nel quale avrete offerto il manipolo delle primizie, conterete sette intere settimane, 16. Fino all'altro giorno, in cui si compie la settima settimana, vale a dire (conterete) cinquanta giorni: e allora offerirete nuovo sacrifizio al Signore. 27. A' dieci di questo mese settimo sarà il dì celeberrimo della espiazione, e sarà chiamato Santo: e in esso umilierete l'anime vostre, e offerirete olocausto al Signore. 34. Tu dirai a' figliuoli d'Israele: Da' quindici di questo mese settimo saranno le ferie de' tabernacoli per sette giorni in onor del Signore. 35. Il primo giorno sarà celeberrimo, e santissimo: in esso non farete nissun'opera servile. 36. E ne' sette giorni offerirete olocausto al Signore: l'ottavo giorno parimente sarà celeberrimo, e santissimo, e offerirete olocausto al Signore: perocché è giorno di raunanza, e di congrega: in esso non farete opera servile. 37. Queste sono le ferie del Signore, le quali voi chiamerete solennissime, e santissime, e in esse offerirete al Signore obblazioni, e olocausti, e libagioni secondo il rito proprio di ciascun giorno:

Salmo Responsoriale

Sal 80,2-5.9-10

2. Intonate salmi, e sonate il timpano, il dolce salterò insieme colla cetra. 3. Date fiato alla buccina nel novilunio, nel giorno insigne di vostra solennità. 4. Imperocché tal e il comando dato ad Israele, e il rito istituito dal Dio di Giacobbe. 5. Egli lo ha ordinato per memoria a Giuseppe quando usci dalla terra d'Egitto, quando udì una lingua, che a lui era ignota. 9. Imperocché io sono il Signore Dio tuo, che ti trassi dalla terra d'Egitto: dilata la tua bocca, ed io adempirò i tuoi voti. 10. Ma il popol mio non ascoltò la mia voce, e Israele non mi credette.

Vangelo

Mt 13,54-58

54. E andatosene alla sua patria, insegnava nelle loro sinagoghe: dimodoché restavano stupefatti, e dicevano: Onde mai ha costui tal sapienza, e miracoli? 55. Non è egli figliuolo d'un artigiano? Non è ella sua madre quella, che chiamasi Maria? e suoi fratelli quelli, che chiamatisi Giacomo, Giuseppe, Simone, e Giuda? 56. E non son elleno tra di noi tutte le sue sorelle? Donde adunque son venute a costui tutte queste gran cose? 57. E restavano scandalizzati di lui. Ma Gesù disse loro: Non è senza onore un profeta, fuorichè nella sua patria, e in casa propria. 58. E non fece quivi molti miracoli a motivo della loro incredulità.

Lettura Complementare

1Mac 6,42-63

Piano triennale — Anno B

42. E Giuda col suo esercito si avvicinò per venire alle mani; e morirono dell'esercito del re secento uomini. 43. Ma Eleazaro figliuolo di Saura osservò un elefante bordato alla reale, e più alto di tutti gli altri, e giudico, che sopra di esso vi fosse il re: 44. E sacrificò se stesso per liberare il suo popolo, e acquistarsi un nome eterno. 45. E corse animosamente verso l'elefante per mezzo alla legione, uccidendo a destra e a sinistra, e sbaragliando chi gli si parava davanti. 46. E andò tra' piedi dell'elefante, e se gli mise sotto, e lo uccise, e cadendo l'elefante sopra di lui, rimase egli alla schiaccia. 47. Ma i Giudei vedendo quanto era forte e accalorito l'esercito del re, fecer la ritirata. 48. E le schiere del re andaron dietro ad essi verso Gerusalemme, e posero il campo nella Giudea presso al monte di Sion. 49. E il re fece accordo con quelli che erano in Bethsura, i quali uscirono da quella città, perché standovi dentro non avean più da mangiare, essendo quello l'anno sabatico della terra. 50. Onde il re s'impadroni di Bethsura, e vi messe presidio a custodirla. 51. E andò a posare il campo presso al luogo santo per molti giorni; e ivi preparò delle baliste e altre macchine e dardi infuocati, e degli strumenti da scagliar pietre, e degli strumenti da gettar frecce e delle fionda. 52. E quelli fecero anch'essi delle macchine per opporre alle loro, e si difesero per molti giorni. 53. Ma la città mancava di vettovaglie, perché era il settimo anno, e quelli d'altre nazioni, che eran rimasi nella Giudea avean consumato tutto quello che si era messo da parte. 54. E restò poca gente nel luogo santo, perchè eran ridotti alla fame, e si sbandarono andando ciascuno a casa sua. 55. Ma Lisia avendo udito, come Filippo (eletto dal re Antioco, quand'era ancor vivo, ad educare Antioco suo figliuolo pel regno) 56. Era tornato di Persia e di Media coll'esercito, che avea seco, e cercava di prendere in mano gli affari del regno; 57. Se ne andò in fretta a dire al re e ai capitani dell'esercito: Noi ci consumiamo ogni di più, e abbiamo pochi viveri, e il luogo, che assettiamo è assai forte e siamo in necessità di provvedere alle occorrenze del regno. 58. Porgiam dunque la mano a costoro, e facciam pace con essi e con tutta la loro nazione: 59. E concediam loro di governarsi, come prima, colle loro leggi; perocchè, a causa delle loro leggi disprezzate da noi si sono messi in ardenza, ed han fatte tutte queste cose. 60. Piacque questo partito al re e ai principi e mandò a far la pace con essi, ed ei l'accettarono. 61. E il re e i principi la giurarono, e quegli usciron dalla fortezza. 62. E il re entrò nel monte di Sion e osservò le fortificazioni di quel luogo, e tosto violò il giuramento fatto, perchè comandò, che si atterrasse il muro all'intorno. 63. E si parti in fretta, e tornò ad Antiochia, e trovò Filippo, che si era fatto padrone della città e venne con lui a battaglia, e ricuperò la città.