Giovedì 29 Luglio 2027

Piano di lettura

Giovedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Es 34,29-35

29. E nello scendere che fece Mosè dal monte Sinai, portava le due tavole del testamento; ma non sapea che la sua faccia era tutta splendente dopo che ei si era trattenuto a parlar col Signore. 30. Ma veggendo Aronne, e i figliuoli d'Israele, come splendente era la faccia di Mosè, non avevano ardire di accostarsegli da vicino. 31. Ed essendo chiamati da lui andarono sì Aronne, e sì i principi della sinagoga. E dopo che egli ebbe parlato con essi, 32. Andarono a lui anche tutti gli altri figliuoli d'Israele, a' quali intimò tutto quello che avea sentito dirsi dal Signore nel monte Sinai. 33. E finito che ebbe di parlare, pose un velo sulla sua faccia: 34. Il quale (velo), quando andava a parlar col Signore, se lo levava, per fino a tanto che uscendo annunziava a' figliuoli d'Israele tutto quello che gli veniva comandato. 35. Vedevano quelli, come la faccia di Mosè era tutta splendente, quando egli usciva; ma copriva egli la sua faccia ogni volta che parlava con essi.

Salmo Responsoriale

Sal 98,5-7.9

5. Esaltate il Signore Dio nostro, e adorate lo sgabello de' piedi suoi, perché è santo. 6. Mosè e Aronne suoi sacerdoti; e Samuele un di quegli, che invocavano il nome di lui, 7. Invocavano il Signore, e questi gli esaudiva: dalla colonna di nube ad essi parlava. Osservavano i suoi comandamenti, e le cerimonie da lui ad essi ordinate. 9. Esaltate il Signore Dio nostro, e adoratelo nel suo monte santo: perché santo egli è il Signore Dio nostro.

Vangelo

Mt 13,47-53

47. E ancora simile il regno de' cieli a una rete gettata in mare, che raccoglie ogni sorta di pesci. 48. La quale, allorché fu piena, (i pescatori) tiratala fuori, e postisi a sedere sul lido, scelsero, e riposero i buoni ne' vasi, e buttarono via i cattivi. 49. Così succederà nella consumazione del secolo: verranno gli Angeli, e separeranno i cattivi di mezzo a giusti: 50. E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore de' denti. 51. Avete voi inteso tutte queste cose? Sì, Signore, risposero essi. 52. Ed ei disse loro: Per questo ogni Scriba instruito pel regno de' cieli è simile a un padre di famiglia, il quale cava fuora dalla sua dispensa roba nuova, e usata. 53. Terminate, che ebbe Gesù queste parabole, partì di là.

Lettura Complementare

1Mac 5,57-68; 6,14-41

Piano triennale — Anno B

57. E disse: Illustriamo noi pure il nostro nome, e andiamo ad assalire le nazioni circonvicine. 58. E ai soldati di quell'esercito diede ordine, che andassero verso Jamnia. 59. Ma Gorgia colla sua gente usci fuori della città per incontrargli, e venire a battaglia. 60. E Giuseppe e Azaria furono rotti, e fuggirono fino ai confini della Giudea, e perirono quel giorno sino a due mila uomini del popolo d'Israele, e grande fu lo scompiglio del popolo: 61. Perché essi non detter retta a Giuda e ai suoi fratelli, credendosi di far meraviglie. 62. Ma e' non erano della stirpe di quegli uomini, per mezzo de' quali fu data salute ad Israele. 63. Ma le schiere di Giuda erano in gran rinomanza presso tutto Israele, e presso tutte le genti, dove era rammentato il loro nome. 64. E la gente andava a trovarli con liete acclamazioni. 65. Ma Giuda si mosse coi suoi fratelli per soggiogare i figliuoli di Esaù nel paese, che è a mezzodì, ed espugnò Chebron e i luoghi adiacenti, e diede alle fiamme le mura e le torri, che circondavano quella città. 66. E levò il campo per andare nel paese degli stranieri, e scorse la Samaria. 67. In quel tempo morirono in guerra dei sacerdoti, mentre ambivano di far grandi cose, mentre senza prudenza entrano nella mischia. 68. Ma Giuda piegò verso Azoto nel paese degli stranieri, e atterrò i loro altari, e gettò alle fiamme le statue de' loro dei, e diede il sacco alle città, e se ne tornò nella terra di Giuda. 14. E chiamò Filippo uno de' suoi amici, e lo fece soprintendente di tutto il suo regno: 15. E gli consegnò il diadema e la stola e l'anello, affinché andasse a trovare Antioco suo figliuolo, e lo educasse pel regno. 16. E ivi morì il re Antioco l'anno cento quarantanove. 17. E Lista intese la morte del re, e proclamò re Antioco suo figliuolo cui egli avea allevato da piccolo, e gli diede il soprannome di Eupatore. 18. Frattanto quelli che erano nella fortezza, tenevano rinserrato Israele intorno ai luoghi santi, e cercavano sempre di fargli del male, e di fortificare le nazioni. 19. E Giuda pensò di levarseli d'attorno e radunò tutto il popolo per assediarli. 20. E messa insieme la gente cominciaron l'assedio nell'anno cento cinquanta, e fabbricaron baliste e altre macchine. 21. E alcuni degli assediati usciron fuori, e si uniron con essi alcuni empi del popolo d'Israele, 22. E andarono davanti al re, e dissero: Quando mai farai tu giustizia, e vendicherai i nostri fratelli? 23. Noi ci risolvemmo di servire il padre tuo, e di obbedirlo, e di osservar le sue leggi: 24. E per questo quelli di nostra nazione si alienaron da noi, e trucidovano quanti trovavano di noi altri, e mettevano a ruba i nostri beni. 25. E non hanno straziato così noi soli, ma han tutto lo stesso per tutto il nostro paese: 26. E per di più oggi assediano la fortezza di Gerusalemme per impadronirsene e hanno fortificata Bethsura: 27. E se tu non li previeni con celerità, faranno cose più grandi, e tu non potrai tenergli a freno. 28. E il re, udito questo, si riscaldò assai, e raunò tutti i suoi amici e i principali dell'esercito e i capitani della cavalleria: 29. E anche da altri regni e dalle isole gli vennero delle milizie prese a soldo. 30. E il suo esercito era di cento mila fanti e di venti mila cavalli e di trentadue elefanti addestrati alla battaglia. 31. E passando per l'Idumea andarono ad accostarsi a Bethsura, e la combatterono per molti giorni, e fecero delle macchine: ma quelli usciti fuora le abbruciarono, e si difenderono virilmente. 32. E Giuda si ritirò dalla fortezza, e mosse il campo verso Bethzacara dirimpetto agli alloggiamenti del re. 33. E il re alzatosi avanti giorno spinse con furia l'esercito per la strada di Bethzacara, e gli eserciti si messero in ordine per la battaglia, e dieder fiato alle trombe: 34. E quelli fecer veder agli elefanti il sugo dell'uva e delle more per aizzargli a combattere: 35. E spartirono quegli animali tralle legioni, e attorno a ciascuno degli elefanti stavano mille uomini con corazze fatte a maglia con morioni di bronzo in testa; e cinquecento scelti cavalieri erano dappresso a ciascuna di quelle bestie. 36. Questi anticipatamente trovavansi per tutto dove era la bestia, e andavano dove ella andava, e non si allontanavan da lei. 37. Ed eranvi oltre a ciò sopra ciascuna bestia delle torri di legno salde, che loro servivano di difesa, e sopra di esse delle macchine; e in ciascheduna torre trentadue uomini valorosi, i quali combattevano da quella, e un Indiano guidava la bestia. 38. E il rimanente della cavalleria diviso in due parti fu messo ai due fianchi, perché animasse l'esercito col suon delle trombe, e tenesse serrate le file delle legioni. 39. Or quando il sole percosse negli scudi d'oro e di bronzo, rimandaron questi la luce ai monti, risplendendo come lampade accese. 40. E una parte dell'esercito del re camminava in ordine per le alture de' monti, e l'altra nel basso, e si avanzavano con circospezione e in bell'ordine. 41. E tutti gli abitanti del paese eran commossi alle voci di quella moltitudine, e al muoversi di tanta gente e al frastuono dell'armi; perocchè grande assai e forte era quell'esercito.