Mercoledì 30 Giugno 2027

Piano di lettura

Mercoledì della XIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gen 17,1.9-10.15-22

1. Ma quando egli era entrato nel nonagesimo nono anno, gli apparve il Signore, e gli disse: Io il Dio onnipotente: cammina alla presenza mia, e sii perfetto. 9. E di nuovo disse Dio ad Abramo: Tu adunque osserverai il mio patto, e dopo di te il tuo seme nelle sue generazioni. 10. Questo è il mio patto, che osserverete tra me e voi; tu, e il seme tuo dopo di te: tutti i vostri maschi saran circoncisi. 15. E Dio disse ancora ad Abramo: Non chiamerai più la tua moglie col nome di Sarai, ma sì di Sara. 16. E io la benedirò, e di lei darò a te un figliuolo, a cui io darò benedizione: ed ei sarà capo di nazioni, e da lui usciranno regi di popoli. 17. Abramo si gettò boccone per terra, e rise, dicendo in cuor suo: Possibile, che nasca un figliuolo a un uomo di cento anni? e che Sara partorisca a novanta? 18. E disse a lui: Di grazia, viva Ismaele dinanzi a te. 19. E disse Dio ad Abramo: Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e gli porrai nome Isaac; e fermerò con lui il mio patto per un'alleanza sempiterna, e col seme di lui dopo di esso. 20. Ti ho anche esaudito riguardo a Ismaele, e lo amplificherò, e moltiplicherò grandemente: ei genererà dodici condottieri, e farollo crescere in una nazione grande. 21. Ma il mio patto lo stabilirò con Isacco, cui partorirà a te Sara in questo tempo l'anno vegnente. 22. E finito che ebbe di parlare con lui, si tolse Dio dalla vista di Abramo.

Salmo Responsoriale

Sal 115,3-8.10

3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Mt 8,28-34

28. Ed essendo egli sbarcato al di là del lago nel paese de' Geraseni, gli vennero incontro due indemoniati, che uscivano dalle sepolture; ed erano tanto furiosi, che nissuno poteva passare per quella strada. 29. E si misero tosto a gridare: Che abbiam noi che fare con teco, o Gesù figliuolo di Dio? Sei tu venuto qui avanti tempo per tormentarci? 30. Ed eravi non lungi da essi un gregge di molti porci, che pascolava. 31. Or i demoni lo pregavano dicendo: Se ci cacci di qui, mandaci in quel gregge di porci. 32. Ed egli disse loro: Andate. E quegli essendo usciti, entrarono ne' porci, e immediatamente tutto il gregge con grand'impeto si precipitò nel mare, e perì nell'acqua. 33. E i pastori si fuggirono, e andati in città raccontarono tutte queste cose, e il fatto di quelli, che erano stati posseduti dai demonj. 34. E subitamente tutta la città uscì intorno a Gesù: e vedutolo, lo pregarono di ritirarsi da' loro confini.

Lettura Complementare

Gdt 10,1-20

Piano triennale — Anno B

1. Or finito che ebbe d'alzar le sue voci al Signore, si levò dal luogo, dove si stava prostesa dinanzi al Signore: 2. E chiamò la sua serva, e scese in sua casa, e si levò il cilicio, e si spogliò delle vesti sue vedovili, 3. E lavò il suo corpo, e si unse di unguento prezioso, e scompartì i capelli del suo capo e si pose in testa la mitra; e si vestì delle sue vesti di comparsa, e si mise a piedi i sandali, e prese i braccialetti co' gigli, e gli orecchini, e gli anelli, e non lasciò indietro veruno de' suoi ornamenti, 4. E il Signore eziandio le accrebbe splendore; perchè tutto questo abbigliamento non proveniva da brutta passione, ma da fin virtuoso: e perciò il Signore diede nuovo risalto alla sua bellezza, affinchè negli occhi di tutti ornata apparisse di grazia incomparabile, 5. Or ella fece portare dalla sua serva un vaso di vino, e uno di olio, e della farina, e de' fichi secchi, e dei pani, e del cacio, e si partì. 6. E quando giunsero alla porta della città, trovarono Ozia, e i seniori della città che l'aspettavano: 7. I quali in veggendola rimasero stupefatti di sua bellezza: 8. Ma senza interrogarla per niente, la lasciaron passare, dicendo: il Dio de' padri nostri ti dia la sua grazia, e confermi colla sua virtù le intenzioni del cuor tuo, onde di te abbia a gloriarsi Gerusalemme, e abbia luogo il tuo nome trai Santi, e giusti. 9. E tutti quelli, che erano in quel luogo, dissero ad una voce: Così sia, così sia. 10. E Giuditta pregando il Signore uscì fuor della porta colla sua serva. 11. E verso lo spuntare del giorno mentre ella calava dal monte, si imbatterono in lei gli esploratori. Assiri, e la fermaron dicendo: Donde vieni, dove vai? 12. Ed ella rispose: Io son figliuola di Ebrei, e son fuggita da loro, perchè io so, ch'e' saranno vostra preda, perchè non facendo conto di voi, non hanno voluto arrendersi spontaneamente per essere trattati con misericordia da voi. 13. Io pertanto ho pensato, e ho detto dentro di me: Io mi presenterò al principe Oloferme, e manifesterò a lui i loro segreti, egl'insegnerò per qual via possa sorprenderli, senza che un sol uomo perisca del suo esercito. 14. Or quegli avendo udite le sue parole contemplavano la sua faccia, e negli occhi lor leggevasi lo stupore perocchè erano incantati di sua bellezza. 15. E le dissero: Hai salvata la tua vita in trovando questo ripiego di venire al signor nostro. 16. Or sappi, che quando gli comparirai davanti, egli ti farà del bene, e acquisterai la sua grazia. E la condussero al padiglione di Oloferne, facendogli annunziare l'arrivo di essa. 17. Or appena ella comparve dinanzi a lui fu preso Oloferne alla prima occhiata. 18. E i suoi uffiziali gli dissero: Chi disprezzerà il popolo Ebreo, il quale ha donne di tanta avvenenza? E non farem noi ad essi a ragione la guerra per acquistarle? 19. Giuditta per tanto veduto che ebbe Oloferne, che sedeva sotto un conopeo fatto di porpora, e ornato di oro, di smeraldi, e di pietre preziose, 20. Dopo aver gettato uno sguardo sopra di lui lo adorò prostrata per terra: ma i servi di Oloferne la rialzarono per ordine del loro signore.