Venerdì 6 Novembre 2026

Piano di lettura

Venerdì della XXXI settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Fil 3,17-4,1

17. Siate miei imitatori, o fratelli, e ponete mente a quegli, che camminano secondo il modello, che avete in noi. 18. Imperocché molti, de' quali spesse volte vi ho parlato (e ve ne parlo anche adesso con lagrime) si diportano da nemici della croce di Cristo: 19. La fine de' quali è la perdizione: il Dio de' quali è il ventre: i quali della propria confusione fan gloria, attaccati alle cose della terra. 20. Ma noi siam cittadini del cielo: donde pur aspettiamo il Salvatore, il Signor nostro Gesù Cristo, 21. Il quale trasformerà il corpo di nostra vilezza, perché sia conforme al corpo della sua gloria, per quella potenza, con la quale può ancor soggettare a se tutte le cose. 1. Per la qual cosa, fratelli, miei carissimi, e amatissimi, mio gaudio, e mia corona: per tal modo tenetevi saldi nel Signore, o carissimi.

Salmo Responsoriale

Sal 97,1-4

1. Salmo dello stesso Davidde. Cantate al Signore un cantico nuovo, perché mirabili cose egli ha fatto. 2. La destra di lui, e il suo braccio santo si operarono la salute. 3. Il Signore ha manifestata la sua salute: ha rivelata la sua giustizia agli occhi delle nazioni. 4. Si è ricordato della sua misericordia, e della sua verità a favor della casa di Israele. Gli ultimi confini della terra hanno tutti veduto la salute del nostro Dio.

Vangelo

Lc 16,1-8

1. E disse ancora a' suoi discepoli: Eravi un ricco, che aveva un l'attore: il quale fu accusato dinanzi a lui, come se dissipati avesse i suoi beni. 2. E chiamatolo a se, gli disse: Che è quello, che io sento dire di te? rendi conto del tuo maneggio: imperocché non potrai più esser fattore. 3. E disse il fattore drento di se: Che farò, mentre il padrone mi leva la fattoria? Non sono buono a zappare: mi vergogno a chiedere la limosina. 4. So ben io quel, che farò, affinchè, quando mi sarà levata la fattoria, vi sia, chi mi ricetti in casa sua. 5. Chiamati pertanto ad uno ad uno i debitori del suo padrone, disse al primo: Di quanto vai tu debitore al mio padrone? 6. E quegli disse: Di cento barili d'olio. Ed ei gli disse: Prendi il tuo chirografo: mettiti a sedere, e scrivi tosto cinquanta. 7. Di poi disse a un altro: E tu di quanto se' debitore? E quegli rispose: di cento staja di grano. Ed ei gli disse: prendi il tuo chirografo, e scrivi ottanta. 8. E il padrone lodò il fattore infedele, perché prudentemente avea operato: imperocché i figliuoli di questo secolo sono nel loro genere più prudenti dei figliuoli della luce.

Lettura Complementare

2Sam 22,29-51; 23,1-39

Piano triennale — Anno A

29. La mia lampa se' tu, o Signore: le mie tenebre schiarirai tu, o Signore. 30. Col tuo ajuto correrò armato di tutto punto (a combattere) e coll'ajuto del mio Dio valicherò la muraglia. 31. Immacolata la via di Dio: la parola del Signore purgata (quasi) col fuoco: egli è scudo di tutti quelli che sperano in lui. 32. Chi è Dio fuori che il Signore? e chi è potente fuori che il nostro Dio? 33. Iddio è quegli, che di fortezza mi veste: e la strada mi appiana perfettamente. 34. I miei piedi fece uguali a quelli de' cervi, e in luogo sublime mi collocò. 35. Egli avvezzò le mie mani a combattere, e le mie braccia fe' simili a un arco di bronzo. 36. Tu lo scudo mi desti di tua salute, e la tua benignità m'ingrandì. 37. Tu allargasti la strada a' miei passi: e i miei calcagni non saranno spossati giammai. 38. Darò dietro a' miei nemici, e gli sterminerò: e non avrò posa, fino a tanto ch'io gli abbia consunti. 39. Li consumerò, e gl'infrangerò, onde non possano rialzarsi: cadranno sotto i miei piedi. 40. Tu di fortezza mi ammantasti per la battaglia: abbattesti sotto di me quelli che contro di me alzaron bandiera. 41. Facesti, che a me volgesser le spalle i miei nemici: que' che mi odiavano, e io gli sperderò. 42. Alzeranno le strida, e non sarà chi li salvi: (alzeran le strida) al Signore, e non saranno esauditi. 43. Li dispergerò come polvere della terra: gl'infrangerò, e gli pesterò, come si fa del fango delle contrade. 44. Tu mi salverai dalle contraddizioni del popol mio: mi custodirai, perchè io sia capo delle nazioni: un popolo da me sconosciuto mi servirà. 45. I figliuoli bastardi mi faran resistenza: al primo udire mi obbediranno. 46. I figliuoli bastardi si struggeranno: e saran ridotti a strettezze né loro angusti recinti. 47. Viva il Signore, e (sia) benedetto il mio Dio; e sia esaltato Iddio potente, ch'è mia salute. 48. Tu, o Dio, tu fai le mie vendette, e soggetti a me le nazioni. 49. Tu mi traesti dalle mani de' miei nemici, e m'innalzasti sopra coloro che a me si opponevano: tu dall'uomo iniquo mi liberasti. 50. Per questo, o Signore, io ti confesserò tra le genti: e laude canterò al tuo nome. 51. A lui che ha maravigliosamente salvato il suo re, e fa misericordia a Davidde suo cristo, e alla sua stirpe pe' secoli. 1. Queste sono le ultime parole di Davidde. Disse, Davidde figliuolo d'Isai: Disse l'uomo, a cui fu data parola del Cristo di Dio di Giacobbe, l'egregio cantore d'Israele. 2. Lo Spirito del Signore per me parlò, e la parola di lui (fu) sulla mia lingua. 3. A me parlò il Dio d'Israele, il forte d'Israele parlò; il dominatore degli uomini, il giusto dominatore di que' che temon Dio. 4. Essi saranno, come la luce dell'aurora splendente al mattino, quando si leva il sole senza nuvole, e come l'erba, che germina dalla terra dopo la pioggia. 5. Nè ella è da tanto la mia casa dinanzi a Dio, che egli dovesse fermare con me un'alleanza eterna, stabile in tutto, e immutabile: perocché egli è tutta la mia salute, e tutta consolazione: e nulla è, che da quella non abbia origine. 6. Ma i prevaricatori saranno estirpati tutti, come le spine, le quali non si spiantano colle mani. 7. Ma se alcuno vuol toccarle, si arma di ferro, o di un'asta di lancia, e si gettano al fuoco, e si riducono in niente coll'abbruciarle. 8. Questi sono i nomi dei campioni di David: Colui, che siede in cattedra sapientissimo principe tra i tre: egli è come quel delicatissimo vermicciuolo, che rode il legno, ed egli uccise ottocento persone in un conflitto. 9. Appresso a questo Eleazaro Ahoite figliuolo dello zio paterno di lui fu dei tre campioni, che erano con Davidde, allorché i Filistei lo insultavano, essendo raunati colà per combattere. 10. E fuggendo gl'Israeliti, Eleazaro tenne fermo, e percosse i Filistei, sino a tanto che spossato il suo braccio s'irrigidì tenendo la spada. E il Signore concedè una vittoria grande in quel giorno: e il popolo, che era fuggito, tornò a spogliare gli uccisi. 11. E dopo di lui Semma figliuolo di Age di Arari: e si raunarono i Filistei in un sito, onde era un campo pieno di lenti. E il popolo avendo presa la fuga, e volte le spalle a' Filistei, 12. Si piantò egli nel mezzo del campo, e lo difese, e sbaragliò i Filistei: e il Signore diegli vittoria grande. 13. E qualche tempo prima i tre, che erano i primi de' trenta, erano andati a trovar Davidde nella spelonca di Odollam al tempo della mietitura: e il campo de' Filistei era nella valle de' giganti. 14. E Davidde stava in un sito forte: e i Filistei avean messo presidio in Bethelehem. 15. Ora David con gran bramosia disse: O se alcuno mi desse da bere dell'acqua di quella cisterna, che è in Bethlehem vicino alla porta! 16. Quei tre campioni allora passarono pel campo dei Filistei, e attinsero l'acqua dalla cisterna di Bethlehem che era vicino alla porta, e la recarono a David: ma egli non ne volle bere, ma ne fece libagione al Signore. 17. Dicendo: Guardimi il Signore dal fare tal cosa: beverò io il sangue di questi uomini, che sono andati a porre a risico la lor vita? Egli adunque non ne volle bere. Tanto fecero questi uomini fortissimi. 18. Abisai ancora fratello di Gioab, figliuolo di Sarvia, era il primo di tre; egli imbrandì la lancia contro trecento uomini, e gli uccise: egli era famoso tra i tre. 19. E il più riputato tra questi tre, ed era loro capo: ma non aggiunse a quei tre primi. 20. E Banaia di Cabseel, figliuolo di Jojada, uomo fortissimo, e di fatti grandi: egli uccise i due lioni di Moab, e affrontò, e uccise un lione in una cisterna nel tempo di una nevata. 21. Egli parimente uccise un Egiziano, uomo da farsi vedere come un prodigio, il quale avea in mano la lancia: e quegli andatogli incontro col suo bastone, strappò a forza la lancia di mano all'Egiziano, e colla sua propria lancia lo uccise. 22. Tanto operò Banaia figliuolo di Jojada. 23. Ed egli era famoso tra' tre, che erano i più illustri de' trenta: ma non giunse al segno di quei tre. E Davidde lo fece suo consigliere, e segretario. 24. Tra i trenta (erano) Asael fratello di Gioab, Elchanan di Bethlehem, figliuolo di un zio paterno di Asael. 25. Semma di Harodi, Elica di Harodi. 26. Heles di Phalti, Hira di Thecua figliuolo di Acces, 27. Abiezer di Anathoth, Mobonnai di Husati. 28. Selmon di Ahohi, Maharai di Netophath, 29. Heled figliuolo di Baana, egli pure di Netophath, Ithai figliuolo di Ribai di Gabaath, della tribù di Beniamin. 30. Banaia di Pharathon, Heddai del torrente di Gaas, 31. Abialbon di Arbath, Azmaveth di Beromi, 32. Eliaba di Salaboni. Jonathan de' figliuoli di Jassen, 33. Semma di Orori, Aiam figliuolo di Sarar di Aror, 34. Elipheleth figliuolo di Aasbai figliuolo di Machati, Eliam figliuolo di Achitophel Galonite, 35. Hesrai del Carmelo, Pharai di Arbi, 36. Igaal di Soba figliuolo di Nathan, Bonni di Gadi, 37. Selech di Ammoni, Naharai Berothita scudiere di Gioab figliuolo di Sarvia. 38. Ira di Jethrit, Gareb anch'egli di Jethrit, 39. Uria di Heth. In tutto trentasette.