Venerdì 8 Agosto 2025

Piano di lettura

Venerdì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Nm 20,1-13

1. E i figliuoli d'Israele, e tutta la moltitudine arrivarono al deserto di Sin il mese primo, e il popolo si fermò a Cades. E quivi si morì Maria, e fu sepolta nel medesimo luogo. 2. E penuriando di acque il popolo, si raunarono contro Mosè ed Aronne: 3. E levatisi a sedizione dissero: Fossimo noi periti insieme co' nostri fratelli dinanzi al Signore! 4. Per qual ragione avete voi condotta la gente del Signore in una solitudine, affinché muoian noi, e i nostri giumenti? 5. Perché ci avete fatti partir dall'Egitto, e condotti in questo luogo miserabile, dove non si può seminare, e il quale non produce né fichi, né viti, né melagrane, e oltre a ciò non dà acqua da bere? 6. E Mosè ed Aronne, rimandata la moltitudine, entraron nel tabernacolo dell'alleanza, e prostrati boccone per terra alzaron le voci dinanzi al Signore, e dissero: Signore Dio, ascolta i clamori di questo popolo, e apri loro i tuoi tesori, una fontana di acqua viva, affinché si dissetino, e abbian fine le loro mormorazioni. E la gloria del Signore si fe' vedere sopra di essi. 7. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 8. Prendi la verga, e raduna il popolo tu, e Aronne tuo fratello, e alla loro presenza parlate alla pietra, ed ella darà dell'acque. E quando avrai cavata l'acqua dalla pietra, berà tutto il popolo, e i suoi giumenti. 9. Prese adunque Mosè la verga, che era tenuta nel cospetto del Signore, come questi gli avea ordinato, 10. E raunata la moltitudine davanti a un masso, disse loro: Udite voi, ribelli e increduli: Potrem noi forse cavare a voi dell'acqua da questo masso? 11. E avendo Mosè alzata la mano, e avendo percossa due volte colla verga la pietra, ne scaturirono acque in grandissima copia, talmente che bevve il popolo, e i suoi bestiami. 12. E il Signore disse a Mosè e ad Aronne: Perché voi non avete creduto a me per far conoscere la mia santità dinanzi a' figliuoli d'Israele, voi non introdurrete questi popoli nella terra, che io darò loro. 13. Questa è l'acqua di contraddizione, dove i figliuoli d'Israele altercarono contro il Signore, ed egli fece conoscere ad essi la sua santità.

Salmo Responsoriale

Sal 94,1-2.6-9

1. Lauda, ovver cantico dello stesso Davidde. Venite, esultiamo nel Signore, cantiam le lodi di Dio Salvator nostro: 2. Corriamo a presentarci davanti a lui coll'orazione, e co' salmi celebriamo le sue lodi. 6. Venite, adoriamolo, e prostriamoci, e spargiamo lagrime dinanzi al Signore, di cui siamo fattura: 7. Imperocché egli è il Signore Dio nostro, e noi popolo de' suoi paschi, e pecorelle di suo governo. 8. Oggi se la voce di lui udirete, non vogliate indurare i vostri cuori; 9. Come nel luogo dell'altercazione al di della tentazione nel deserto, dove tentaron me i padri vostri, fecer prova di me, e videro le opere mie.

Vangelo

Mt 18,21-19,1

21. Allora accostatosi a lui Pietro gli disse: Signore, fino a quante volte peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? 22. Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette volte; ma fino a settanta volte sette volte. 23. Per questo il regno de' cieli si assomiglia ad un re, il quale volle fare i conti co' suoi servi. 24. E avendo principiato a riveder la ragione, gli fu presentato uno, che gli andava debitore di dieci mila talenti. 25. E non avendo costui il modo di pagare, comandò il padrone, che fosse venduto lui, e sua moglie, e i figliuoli, e quanto aveva, e si saldasse il debito, 26. Ma il servo prostrato lo supplicava cui dire: Abbi meco pazienza, e ti soddisfarò interamente. 27. Mosso il padrone a pietà di quel servo lo liberò condonandogli il debito. 28. Ma partito di li il servo trovò uno de' suoi conservi, che gli doveva cento danari: e presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello, che devi. 29. E il conservo prostrato ai suoi piedi lo supplicava, dicendo: Abbi meco pazienza, e io ti soddisfarò interamente. 30. Ma quegli non volle; e andò a farlo mettere in prigione, fino a tanto che l'avesse soddisfatto. 31. Ma avendo gli altri conservi veduto tal fatto, grandemente se ne attristarono: e andarono, e riferirono al padrone tutta quel, che era avvenuto. 32. Allora il padrone lo chiamò a se, e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché ti sei a me raccomandato: 33. Non dovevi adunque anche tu aver pietà d'un tuo conservo, come io ho avuto pietà di te? 34. E sdegnato il padrone lo dette in mano de' carnefici, perfino a tanto che avesse pagato tutto il debito. 35. Nella stessa guisa farà con voi il mio Padre celeste, se di cuore non perdonerete ciascheduno al proprio fratello. 1. Or finiti che ebbe Gesù questi ragionamenti, si partì dalla Galilea, e andò verso i confini della Giudea di là, dal Giordano.

Lettura Complementare

Ez 24,25-27; 25,1-17; 26,1-21

Piano triennale — Anno C

25. E tu figliuolo dell'uomo, ecco, che in quel dì, in cui io torrò loro quello, che li fa forti, quel, che è loro consolazione, e loro gloria, e quel, che più amano gli occhi loro, e quello, in cuj le anime loro confidano, e torrò loro i figliuoli, e le figlie: 26. In quel dì quando un fuggitivo giungerà a te, recandotene la novella, 27. In quel giorno, io dico, aprirai tu la bocca col fuggitivo, e parlerai, e non istarai più in silenzio; e sarai per essi un segno: e voi conoscerete, che io sono il Signore. 1. Il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, volgi la tua faccia contro i figliuoli di Ammon, e profeterai sopra di essi. 3. E dirai a' figliuoli di Ammon: Udite la parola del Signore Dio: Queste cose dice il Signore Dio: Perchè riguardo al mio santuario, che è stato profanato, e riguardo alla terra d'Israele, che è rimasa deserta, e riguardo alla casa di Giuda, menata in ischiavitù, tu hai detto: Bene sta, bene sta; 4. Per questo darò io te in potere de' figliuoli d'Oriente, ed eglino collocheranno in te i loro ovili, e alzeranno le loro tende: ei mangeranno le tue biade, e beranno il tuo latte. 5. E farò sì, che Rabbath diventi abitazione di cammelli, e la regione de' figliuoli di Ammon stalla di bestie: e conoscerete, ch'io sono il Signore. 6. Perocché queste cose dice il Signore Dio: Perché tu hai battuto palma a palma, e hai tripudiato, e di tutto cuore ti se' rallegrato dello stato d'Israele, 7. Per questo, ecco, che io stenderò la mano mia sopra di te, e ti darò in preda alle genti, e ti torrò dal numero dei popoli, e ti sterminerò dalla faccia della terra, e ti stritolerò; e conoscerai, che son' io il Signore. 8. Queste cose dice il Signore Dio: Perchè Moab, e Seir han detto: Ecco, che la casa di Giuda ella è come tutte le altre genti: 9. Per questo, ecco, che io nuderò il fianco di Moab dalla parte delle città, delle città io dico, che sono su' suoi confini le più celebri del paese Bethiesimoth, e Beelmeon e Canathaim, 10. A' figliuoli dell'Oriente (aprirò il fianco di Moab) come de' figliuoli di Ammon, e a quelli darò il dominio di Moab, talmente che non rimarrà tralle nazioni memoria de' figliuoli di Ammon. 11. E farò vendetta di Moab; e conosceranno, che son' io il Signore. 12. Queste cose dice il Signore Dio: Perchè l'Idumea ha voluto vendicarsi de' figliuoli di Giuda, e senza ritegno ha peccato per desio di vendetta, 13. Per questo così dice il Signore Dio: Io stenderò la mia mano sopra dell'Idumea, e ne sterminerò gli uomini, e i giumenti, e la renderò deserta dalla parte di mezzodì, e que', che si trovano in Dedan, periranno di spada. 14. E farò mie vendette dell'Idumea per le mani del mio popolo d'Israele, ed ei tratteranno Edom secondo l'ira mia, ed il mio furore: e conosceranno che son' io, che fo mia vendetta, dice il Signore Dio. 15. Queste cose dice il Signore Dio: Perchè i Filistei han fatta vendetta, e con tutto l'animo si son vendicati, facendo stragi, e sfogando gli antichi sdegni; 16. Per questo il Signore Dio parla così: Ecco, che io stenderò la mia mano contro de' Filistei, e ucciderò gli uccisori, e sterminerò gli avanzi del paese marittimo: 17. E vendetta grande prenderò sopra di loro, gastigandoli nel mio furore; e conosceranno, che son' io il Signore, quando mi sarò vendicato di essi. 1. Ed avvenne, che l'undecimo anno, il primo giorno del mese, il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, perchè Tiro ha detto di Gerusalemme: Bene sta: sono spezzate le porte dei popoli: tutti verranno a me, io mi empirò, ella è deserta. 3. Per questo così dice il Signore Dio: Ecco che io vengo contro di te, o Tiro, e manderò sopra di te molte genti, come flutti del mare in tempesta. 4. E abbatteranno le mura di Tiro, e distruggeranno le sue torri, e io ne raderò fin la polvere, e la ridurrò un tersissimo sasso. 5. Ella sarà in mezzo al mare un sito da asciugarvi le reti, perchè io ho parlato, dice il Signore Dio: ella sarà preda alle genti. 6. Le figlie ancora di lei, che sono nella campagna, periranno di spada; e conosceranno, che io sono il Signore. 7. Perocché queste cose dice il Signore Dio: Ecco che io da settentrione condurrò a Tiro Nabuchodonosor re di Babilonia, re dei regi, con cavalli, e cocchi, e cavalieri, e turba grande di popolo. 8. Le tue figlie, che sono nella campagna, ei le ucciderà di spada, e te circonderà di fortini, e ammasserà terra all'intorno, e alzerà lo scudo contro di te: 9. E disporrà le vigne, e gli arieti contro le tue muraglie, e le tue torri distruggerà colle sue macchine da guerra. 10. Alla inondazione de' suoi cavalli tu sarai ricoperta di polvere: al romorio de' cavalieri, e de' carri, e de' cocchi si scuoteran le tue mura, quand'egli per le tue porte entrerà come si entra in una città presa per forza. 11. Le piazze tue tutte saran pestate dall'unghie de' suoi cavalli, metterà a fil di spada il tuo popolo, e le tue insigni statue anderanno per terra. 12. Daranno il sacco alle tue ricchezze, prederanno i tuoi fondachi, e distruggeranno le tue muraglie, e diroccherano le tue case magnifiche, e getteranno in mezzo alle acque i tuoi pietrami, il legname, e la tua polvere. 13. E farò, che più non si sentano i tuoi cantici, e il suono delle tue cetre più non si udirà. 14. E ti renderò un tersissimo sasso, e sarai un luogo da asciugarvi le reti, e non sarai più edificata, perchè io ho parlato, dice il Signore Dio. 15. Queste cose dice il Signore Dio a Tiro: Al fracasso di tua rovina, e al gemito di coloro, che sono uccisi nella strage, che in te si farà, non sarann' elleno smosse le isole? 16. I principi tutti del mare scenderanno da' loro troni, e si terranno i loro manti, e getteranno le variegate lor vestimenta, e di stupore si cuopriranno; sederanno per terra, e attoniti di tua repentina caduta, saran fuori di loro stessi. 17. E deplorando il tuo caso diranno a te: Come mai se' caduta, o abitatrice del mare, città gloriosa, che fosti potente in mare co' tuoi abitatori, che eran temuti da tutti? 18. Saranno ora piene di spavento le navi nel giorno di tua rovina, e le isole del mare saranno afflitte, veggendo, che nissuno più esce da te. 19. Imperocché queste cose dice il Signore Dio: Quand'io ti avrò fatta città desolata come le città, che non sono abitate, ed avrò mandato un diluvio sopra di te, e le grandi acque ti avran ricoperta, 20. E quando io ti avrò gettata laggiù al popolo eterno con quelli, che scendono nel sepolcro, e ti avrò collocata nel più profondo della terra con quei, che scendono nel sepolcro, divenuta tu simile alle solitudini antiche, onde non sii abitata: e quando io avrò renduta la gloria alla terra de' vivi, 21. Io ti ridurrò al niente, e più non sarai, e nissuno cercandoti ti troverà più, dice il Signore Dio.