Mercoledì 30 Luglio 2025

Piano di lettura

Mercoledì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Es 33,7-11; Es 34,5-9.28

7. E Mosè deposto il tabernacolo, lo tese in lontananza fuor degli alloggiamenti, e chiamollo il tabernacolo dell'alleanza. E tutti quelli del popolo, che avean qualche disputa, andavano al tabernacolo dell'alleanza fuori degli alloggiamenti. 8. E allorché Mosè usciva per andare al tabernacolo, si alzava tutta la moltitudine, e ognuno se ne stava ritto sulla porta della sua tenda, e tenevan dietro cogli occhi a Mosè, fino a che non era entrato nel tabernacolo. 9. E quando questi era entrato nel tabernacolo dell'alleanza, la colonna della nuvola calava, e stava alla porta, e Dio parlava con Mosè, 10. Veggendo tutti, come la colonna della nuvola era ferma alla porta del tabernacolo. Eglino poi si stavan sulle porte delle loro tende, e adoravano il Signore. 11. E il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come suole un uomo parlare col proprio amico. E quando egli se ne tornava agli alloggiamenti, il suo giovine ministro Giosuè figliuolo di Nun non si dipartiva dal tabernacolo. 5. Ed essendo disceso il Signore in una nuvola, Mosè si stette con lui, e quegli intuonò il nome del Signore. 6. Il quale passando davanti a lui, disse: Dominatore, Signore Dio, misericordioso e clemente, paziente, e di molta misericordia, e verace, 7. Che mantieni la misericordia a mille generazioni: che togli le iniquità, e le scelleratezze, e i peccati, e nissuno è di per sé innocente davanti a te: che punisci l'iniquità dei padri sopra i figli e i nipoti fino alla terza e quarta generazione. 8. E Mosè tosto s'incurvò profondamente fino a terra, e adorando (Dio) 9. Disse: Signore, se io ho trovato grazia nel tuo cospetto, pregoti, che tu venga con noi (perocché questo popolo è di dura cervice), e che tu tolga le nostre iniquità, e i peccati, e prenda possesso di noi. 28. Egli adunque ivi si stette col Signore per quaranta giorni, e quaranta notti: non mangiò pane, e non bevve acqua; e scrisse sulle tavole le dieci parole dell'alleanza.

Salmo Responsoriale

Sal 102,6-11

6. Il Signore fa misericordia, e fa ragione a tutti quei, che soffrono ingiuria: 7. fe' conoscere le sue vie a Mosè, le sue volontadi a' figliuoli d'Israele. 8. Il Signore misericordioso, e benigno: paziente, e misericordioso grandemente. 9. Non sarà irato per sempre, e non minaccierà eternamente. 10. Non ha fatto a noi secondo i nostri peccati, nè ci ha data retribuzione secondo le nostre iniquità. 11. Imperocché quanto è alto il cielo dalla terra, tanto egli ha fatta grande la sua misericordia verso di quei, che lo temono.

Vangelo

Mt 13,44-46

44. Di più il regno de' cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo: il qual tesoro un uomo avendolo trovato, lo nasconde, e tutto allegro perciò va, e vende quanto ha, e compra quel campo. 45. E ancora simile il regno de' cieli a un mercadante, che cerca buone perle. 46. Il quale trovata una perla di gran pregio, va, e vende quanto ha, e la compra.

Lettura Complementare

Ez 16,61-62; 17,1-21

Piano triennale — Anno C

61. E ti ricorderai de' tuoi disordini, e ne avrai confusione, quando tu riceverai teco le tue sorelle maggiori di te insieme colle minori, ed io darolle a te in luogo di figlie, ma non in virtù del tuo patto. 62. E io ravviverò con te il mio patto, e conoscerai ch'io sono il Signore, 1. Il Signore parlommi, e disse: 2. Figliuolo dell'uomo, proponi un enimma, e racconta una parabola alla casa d'Israele; 3. Tu adunque dirai: Queste cose dice il Signore Dio: Un'aquila grande di vaste ali, di membra molto estese, piena di piume a varj colori venne sul Libano, e portò via la midolla del cedro. 4. Strappò la punta della sue frondi, e le trasportò nella terra di Chanaan, e posolle in una città mercantile. 5. E prese del seme di quella terra, e seminollo in terra, affinchè gettasse sua radice sopra grandi acque: lo seminò terra terra. 6. E questo, avendo germinato, crebbe in ampia vite, poco elevata, i cui rami si volgevan verso di quella, e le sue radici erano sotto di lei. Ella adunque diventò una vigna, e gettò tralci, e frutti, e propagini. 7. E fu un'altra aquila grande, con vaste ali, e folte piume: ed ecco, che quella vigna rivolse le sue radici, e stese i suoi tralci verso di questa, per essere irrigati dai rivi di lei fecondanti. 8. La vigna è piantata in buon terreno, e presso ad acque copiose, affinchè si dilati frondeggiando, e porti frutto, e diventi una vigna grande. 9. Tu dirai: Così dice il Signore Dio: Sarà ella fortunata? Non isterperà ella (l'aquila) le radici di lei, e ne svellerà i frutti, e ne farà seccar tutti i tralci, che ella aveva gettato, ed ella resterà arido legno; e senza che sia bisogno di gran braccio, né di molta gente per ischiantarla dalle radici? 10. Ecco, che ella è piantata: ma avrà ella sorte felice? Non è egli vero, che se il vento, che brucia, la toccherà, ella seccherà, e con tutti i rivi, che la fecondano, diverrà arida? 11. E il Signore parlommi, dicendo: 12. Dì alla famiglia contumace: Non sapete voi quel, che ciò voglia dire? Ecco, che il re di Babilonia viene a Gerusalemme, e prenderà il re, e i suoi grandi, e li condurrà a casa sua in Babilonia. 13. E piglierà una della stirpe reale, e farà alleanza con lui, e da lui riceverà giuramento: ma condurrà via anche i valorosi del paese, 14. Affinchè il regno resti basso, e non s'innalzi, ma osservi, e mantenga l'alleanza. 15. Ma quegli ritirandosi da lui mandò ambasciadore all'Egitto per avere i suoi cavalli, e molte milizie. Sarà egli fortunato, o troverà salute un che ha fatte cose tali? E uno che ha rotto l'alleanza, potrà egli mettersi in salvo? 16. Lo giuro, dice il Signore Dio, che nel paese del re (il quale lo avea posto sul trono, e cui ha offeso rompendo il giuramento, e violando il patto fatto con lui) nel mezzo di Babilonia ei morrà. 17. Né con grande esercito, ne colla gran moltitudine Faraone verrà a battaglia contro di lui nel tempo, che si alzerà terra, e si faranno le trincee per uccidere molta gente. 18. Imperocché quegli avea sprezzato il giuramento, e rotta l'alleanza, ed ecco dà mano ad un'altra; e dopo aver fatto tutto questo non iscamperà. 19. Per questo così dice il Signore Dio: Io giuro, che il muramento, cui egli ha sprezzato, e l'alleanza, che egli ha violato, porrò sul capo di lui. 20. Estenderò sopra di lui la mia rete, ed ei sarà preso al mio laccio, e io lo condurrò a Babilonia, ed ivi farò giudizio di lui per la prevaricazione, colla quale ha sprezzato me. 21. E tutti i suoi fuggitivi con tutte le sue schiere periranno di spada; e gli avanzi saranno spersi a tutti i venti: e conoscerete, che io il Signore ho parlato.