Martedì 29 Luglio 2025

Piano di lettura

Martedì della XVII settimana del Tempo Ordinario

Letture liturgiche e passo complementare dall’Antico Testamento secondo un ciclo triennale. Come funziona?

Prima Lettura

Es 32,15-24.30-34

15. E Mosè scese dal monte portando in mano le due tavole della legge scritte dall'una parte, e dall'altra, 16. E fatte di mano di Dio: la scrittura parimente impressa nelle tavole era di Dio. 17. Ma udendo Giosuè un tumulto e frastuono del popolo, disse a Mosè: Si sente negli alloggiamenti romor di battaglia. 18. Rispose quegli: Non son grida di gente, che esorti a combattere, né clamori di gente, che sforzi altrui a fuggire; ma le voci, che io sento, son voci di gente, che canta. 19. E allorché fu vicino agli alloggiamenti, vide il vitello, e le danze: e sdegnato altamente gettò dalle mani le tavole, e le spezzò alle falde del monte: 20. E preso il vitello, che quegli avean fatto, lo gettò nel fuoco, e lo ridusse in polvere; e sparsa questa nell'acqua la diede a bere a' figliuoli d'Israele. 21. E disse ad Aronne: Che ha egli fatto a te questo popolo, che tu dovessi tirar sopra di lui sì gran peccato? 22. E quegli rispose: Signor mio, non adirarti: perocché tu sai, come questo popolo è inclinato al male. 23. Ei mi dissero: Fa' a noi degli dei, che ci vadano innanzi: perocché quel che sia stato di quel Mosè, che ci trasse dalla terra d'Egitto, noi noi sappiamo. 24. E io dissi loro: Chi di voi ha dell'oro? Ne portarono, e me lo diedero, e io lo gittai nel fuoco, e ne venne fuori quel vitello. 30. E il dì seguente Mosè disse al popolo: Peccato grandissimo avete fatto: io salirò al Signore per vedere, se in qualche modo potrò ottener pietà alla vostra scelleraggine. 31. E tornato egli al Signore, disse: Ascoltami, questo popolo ha commesso un peccato grandissimo, e si sono fatti degli dei d'oro: o perdona loro questo fallo, 32. O se nol fai, cancellami da quel tuo libro scritto da te. 33. Gli rispose il Signore: Colui, che peccherà contro di me, lo cancellerò io dal mio libro: 34. Ma tu va', e conduci questo popolo, dove io ti ho detto: anderà innanzi a te il mio Angelo. E io nel dì della vendetta punirò anche questo loro peccato.

Salmo Responsoriale

Sal 105,19-23

19. E il fuoco divampò nelle loro tende: la fiamma abbrugiò i peccatori. 20. E fecero un vitello in Horeb: e adorarono una statua di getto. 21. E la gloria loro cambiarono per l'immagine di un vitello, che pasce l'erba. 22. Si dimenticaron di Dio, che li salvò, e fece cose grandi in Egitto, cose mirabili nella terra di Cham, cose terribili nel mar rosso. 23. E avea parlato di sterminarli se Mosè suo eletto non si fosse piantato alla breccia di contro a lui,

Vangelo

Mt 13,36-43

36. Allora Gesù, licenziato il popolo, se ne tornò a casa: e accostatisi i suoi discepoli dissero: Spiegaci la parabola della zizzania nel campo. 37. Ed ei rispondendo disse loro: Quegli, che semina buon seme, si è il Figliuol dell'uomo. 38. Il campo è il mondo: il buon seme sono i figliuoli del regno: la zizzania poi sono i figliuoli del maligno. 39. Il nemico, che la ha seminata, è il Diavolo: la raccolta è la fine del mondo: i mietitori son gli Angeli. 40. Siccome adunque si raccoglie la zizzania, e si abbrucia; così succederà alla fin del secolo. 41. Il figliuol dell'uomo manderà i suoi Angeli: e torranno via dal suo regno tutti gli scandali, e tutti coloro, che esercitano l'iniquità. 42. E li getteranno nella fornace di fuoco. Ivi sarà pianto, e stridore di denti. 43. Allora splenderanno i giusti come il sole nel regno del loro Padre. Chi ha orecchie da intendere, intenda.

Lettura Complementare

Ez 16,44-59

Piano triennale — Anno C

44. Ecco che chiunque ama i proverbi, ripeterà questo sopra di te, dicendo: Quale la madre, tale la figlia di lei. 45. Veramente se' tu figlia di tua madre, che abbandonò il suo marito, e i suoi figliuoli; e sorella se' tu delle tue sorelle, che rigettarono i lor mariti, e i loro figli: la madre vostra Cetea, e il padre vostro Amorreo. 46. E tua sorella maggiore ell'è Samaria, e le figlie di lei, che abitano alla tua sinistra: e la tua minor sorella, che abita alla tua destra, ell'è Sodoma, e le figliuole di lei. 47. Ma né tu ti tenesti un po' indietro nel battere le loro vie, e nell'imitare le loro scelleratezze: quasi più scellerate cose facesti, che quelle in tutti i tuoi andamenti. 48. Io giuro, dice il Signore Dio, che non fece Sodoma tua sorella, ella, e le figlie di lei quel che hai fatto tu, e le tue figliuole. 49. Ecco qual fu l'iniquità di Sodoma tua sorella; la superbia, e i bagordi, e il lusso, e l'oziosità di lei, e delle sue figlie: e al povero, ed al bisognoso non istendevan la mano. 50. E si levaron in arroganza, e fecero abbominazioni dinanzi a me, ed io le annichilai come tu vedesti. 51. E Samaria non fece la metà de' peccati, che facesti tu: e tu le sorpassasti colle tue scelleraggini, e facesti apparir giuste le tue sorelle con tutte quelle abbominazioni, che tu commettesti. 52. Porta adunque la tua confusione anche tu, che hai nel peccar superate le tue sorelle, facendo peggio di loro; perocché a paragone dite elle son giuste. Anche tu adunque confonditi, e porta la tua ignominia, tu che giuste apparir facesti le tue sorelle. 53. Ma io le ristorerò, tornando in libertà Sodoma, e le sue figlie, e tornando in libertà Samaria, e le sue figlie, e i tuoi figli condotti in ischiavitù farò tornare insieme con esse, 54. Affinchè tu porti la tua ignominia, e ti confonda di tutto quello, che hai fatto, e sii di consolazione per esse, 55. E la sorella tua Sodoma, e le sue figlie torneranno al loro antico stato, e Samaria, e le sue figlie torneranno all'antico stato, e tu, e le tue figlie tornerete allo stato antico. 56. Nel tempo del tuo fasto non si udì mai ricordata da te la sorella tua Sodoma, 57. Prima che fosse scoperta la tua malizia, com' ell'è adesso, e tu fossi lo scherno delle figlie di Siria, e di tutte quante le figlie di Palestina, che hai all'intorno, e ti cingono d'ogni lato: 58. Tu hai portata la tua scelleratezza, e la tua ignominia, dice il Signore Dio. 59. Perocché queste cose dice il Signore Dio: Io farò (così) a te, come tu hai disprezzato il giuramento, per vano rendere il patto: