Martedì 17 Giugno 2025

Piano di lettura

Martedì della XI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Cor 5,14-21

14. Imperocché la carità di Cristo ci stringe: considerando noi questo, che se uno è morto per tutti, adunque tutti sono morti: 15. E per tutti Cristo morì: onde quegli, che vivono, già non vivono per loro stessi, ma per colui, che per essi morì, e risuscitò. 16. Noi pertanto non conosciamo ormai alcuno secondo la carne. E se abbiam conosciuto Cristo secondo la carne: ora però più nol conosciamo. 17. Se alcuno pertanto è in Cristo, egli è nuova creatura: le vecchie cose sono passate: ecco che tolte le cose sono rinnovellate. 18. Ma il tutto da Dio, il quale ci ha a se riconciliati per Cristo, ed ha dato a noi il ministero della riconciliazione. 19. Dappoiché Iddio era, che riconciliava con seco il mondo in Cristo, non imputando ad essi i loro delitti, ed egli ha incaricati noi della parola di riconciliazione. 20. Facciamo adunque le veci di ambasciadori per Cristo, quasi esortandovi Dio per mezzo di noi. Vi scongiuriamo per Cristo, riconciliatevi con Dio; 21. Il quale fece per noi peccato colui, che non conobbe peccato, affinchè noi diventassimo in lui giustizia di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 102,1-4.8-12

1. Dello stesso Davidde. Benedici, o anima mia il Signore, e tutte le mie interiora (benedicano) il nome santo di lui. 2. Benedici, o anima mia il Signore, e non volere scordarti d'alcuno de' suoi benefizj. 3. Egli, che perdona tutte le tue iniquità, che tutte sana le tue infermità. 4. Che riscatta la tua vita da morte: e di misericordie ti circonda, e di grazie. 8. Il Signore misericordioso, e benigno: paziente, e misericordioso grandemente. 9. Non sarà irato per sempre, e non minaccierà eternamente. 10. Non ha fatto a noi secondo i nostri peccati, nè ci ha data retribuzione secondo le nostre iniquità. 11. Imperocché quanto è alto il cielo dalla terra, tanto egli ha fatta grande la sua misericordia verso di quei, che lo temono. 12. Quanto è lontano l'Oriente dall'Occidente, tanto egli ha rimossi da noi i nostri peccati.

Vangelo

Mt 5,43-48

43. Avete udito, che fu detto: Amerai il prossimo tuo, e odierai il tuo nemico. 44. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici: fate del bene a coloro, che vi odiano; e orate per coloro, che vi perseguitano, e vi calunniano: 45. Affinchè siate figli del Padre vostro, che è ne' cieli, il quale fa, che levisi il suo sole sopra i buoni, e sopra i cattivi; e manda la pioggia pe' giusti, e per gl'iniqui. 46. Imperocché, se amerete coloro, che vi amano, che premio avrete voi? non fanno eglino altrettanto anche i pubblicani? 47. E se saluterete solo i vostri fratelli, cosa fate di più (degli altri) non fann'eglino altrettanto i gentili? 48. Siate adunque voi perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è ne' cieli.

Lettura Complementare

Sal 77,5; 77,9-17; 77,20-22; 77,29-33; 77,39-53

Piano triennale — Anno C

5. Nel popolo di Giacobbe egli stabilì i suoi comandamenti, e ad Israele diede la legge: 9. I figliuoli di Ephrem periti nel tendere, e scoccare l'arco, nel giorno della battaglia voltaron le spalle. 10. Non custodirono l'alleanza di Dio, e non vollero camminare nella sua legge. 11. E si scordarono de' suoi benefizj, e delle cose mirabili, che egli avea lor fatte vedere. 12. Dinanzi a ‘padri loro fece egli cose mirabili nella terra d'Egitto, nella campagna di Tanis. 13. Divise il mare, e portogli a riva: e chiuse le acque quasi in un otre. 14. E li guidò il giorno per mezzo di una nuvola, e tutta la notte col chiarore del fuoco. 15. Spaccò nel deserto la rupe, e diede loro delle acque, quasi fossero presso una profonda fiumana. 16. Imperocché egli le acque fe' uscir dalla pietra, e le acque fe' scorrer a guisa di fiumi. 17. Ma eglino non rifinirono di peccare contro di lui: ad ira mosser l'Altissimo in quel secco deserto. 20. Perché egli ha battuta la pietra, e ne sono sgorgate acque, e ne sono sboccati torrenti. Potrà egli forse dare anche del pane, o imbandire una mensa al suo popolo? 21. Udì adunque il Signore, e differì il soccorso, e un fuoco si accese contro Giacobbe, e montò l'ira contro Israele. 22. Perché eglino non credettero a Dio, e non isperarono la salute da lui. 29. Ed ei ne mangiarono, e si satollarono oltre il bisogno; ed egli soddisfece a' lor desiderj, ed ebbero tutto quel, che bramavano. 30. Avean tutt'ora in bocca le loro vivande, quando l'ira di Dio piombò sopra di essi. 31. E i più grassi ne uccise, e prostrò il fiore d'Israele. 32. Con tutto questo peccarono tutta via, e non prestaron fede alle sue meraviglie. 33. E i giorni loro qual fumo sparirono, e i loro anni con fretta. 39. E ricordossi ch'ei sono carne: un soffio, che passa, e non ritorna. 40. Quante volte lo esacerbarono nel deserto? Lo provocarono ad ira in quegli aridi luoghi? 41. Ed ei tornavano a tentare Dio, ed esacerbarono il Santo d'Israele. 42. Non tenner memoria di quel, ch'ei fece in quel di, in cui li riscattò dalle mani dell'oppressore: 43. E come egli fe' vedere i suoi segni nell'Egitto, e i suoi prodigj nella campagna di Tanis. 44. E mutò in sangue i loro fiumi, e le loro acque, affinchè non avesser da bere. 45. Mandò loro delle mosche che li mangiavano, e delle ranocchie, che li disertavano. 46. E i loro frutti diè in preda alla ruggine, e le loro fatiche alle locuste. 47. E uccise colla grandine le loro viti, e i loro mori colla brinata. 48. E alla grandine diede in preda i loro giumenti, e al fuoco le lor possessioni. 49. Mandò sopra di loro l'ira, e l'indegnazione sua, l'indegnazione, e l'ira, e la tribolazione mandate per mezzo de' cattivi angeli. 50. Larga strada apri all'ira sua, non risparmiò loro la morte, e nella stessa morte involse i loro giumenti. 51. E percosse tutti i primogeniti nel territorio dell'Egitto, le primizie delle loro fatiche nei padiglioni di Cham. 52. E ne trasse il suo popolo come pecore, e come una greggia li guidò nel deserto. 53. E fuor li condusse speranzosi, e non ebber di che temere: e il mare seppellì i loro nemici.