10. Imperocché ho udito le contumelie di molti, e i terrori all'intorno: Perseguitatelo, e perseguitiamolo; (ho udito) da tutti quelli, che viveano in pace con me, e mi stanno a' fianchi; (e dicono) se in qualche modo egli cadesse in errore, e noi lo soverchiamo, e facciam vendetta di lui. 11. Ma sta meco il Signore come un forte campione: quindi coloro, che mi perseguitano, caderanno, e saran privi di forze: saranno confusi altamente, perchè non hanno compreso quell'obbrobrio sempiterno, che non sarà mai cancellato. 12. E tu, Signore degli eserciti, che metti il giusto alla prova, tu, che discerni gli affetti del cuore, fa ch'io ti vegga prender vendetta di costoro; perocché a te ho raccomandata la causa mia. 13. Cantate inni al Signore, date laude al Signore: perocché egli ha liberato l'anima del povero di mano dei cattivi.
Salmo Responsoriale
Sal 17,1-6
1. Salmo di Davidde servo del Signore il quale indirizzò al Signore le parole di questo cantico nel giorno, in cui liberollo il Signore dalle mani di tutti i suoi nemici, e dalle mani di Saul, onde disse: Te amerò io, o Signore, fortezza mia: 2. Il Signore mia fermezza, e mio rifugio, e mio liberatore. Il mio Dio, mio soccorso, e in lui spererò. Protettor mio, e mia potente salute, e mio difensore. 3. Loderò, e invocherò il Signore, e sarò liberato da' miei nemici. 4. Mi circondarono i dolori di morte, e i torrenti d'iniquità mi atterrirono. 5. Mi circondarono i dolori d'inferno, mi impigliarono i lacci di morte. 6. Nella mia tribolazione invocai il Signore, e al mio Dio alzai le mie grida, Ed egli dal santo tempio suo esaudì la mia voce, e il gridar ch'io feci dinanzi a lui alle orecchie di lui arrivò.
Vangelo
Gv 10,31-42
31. Dieder perciò i Giudei di piglio alle pietre per lapidarlo. 32. Disse loro Gesù: Molte buone opere vi ho fatto vedere per virtù del Padre mio, per quale di queste opere mi lapidate? 33. Gli risposero i Giudei, e dissero: Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia: e perché tu essendo uomo, fai Dio te stesso. 34. Rispose loro Gesù: Non è egli scritto nella vostra legge: Io dissi: siete dii? 35. Se dii chiamò quegli, ai quali Dio parlò, e la Scrittura non può mancare: 36. Io cui il Padre ha santificato, mandato al mondo, voi dite: Perché tu bestemmii, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio? 37. Se non fo le opere del Padre mio non mi credete. 38. Ma se le fo, quando non vogliate credere a me, credete alle opere, onde conosciate, e crediate, che il Padre è in me, e io nel Padre. 39. Tentavano pertanto di prenderlo, ma egli usci dalle loro mani. 40. E se v'andò di nuovo di lì dal Giordano in quel luogo, dove Giovanni avea dato principio a battezzare: e quivi si fermò. 41. E andarono molti da lui, e dicevano: in quanto a Giovanni ei non fece nissun miracolo. 42. E tutto quello, che di costui disse Giovanni, era la verità. E molti credettero in lui.
Lettura Complementare
Lam 3,1-34
Piano triennale — Anno C
1. ALEPH. Uom son io, che conosco la mia miseria sotto la verga dell'ira di lui. 2. ALEPH. Tra le tenebre mi ha condotto, e non al chiaror della luce. 3. ALEPH. Non ha fatt'altro, che percuotermi, e ripercuotermi tutto giorno colla sua mano. 4. BETH. Ha fatta invecchiar la mia pelle, e la mia carne, ha stritolate le ossa mie. 5. BETH. Ha alzato un muro intorno a me, e mi ha circondato di amarezze, e di affanni. 6. BETH. Mi collocò in luoghi tenebrosi, come que', che son morti per sempre. 7. GHIMEL. Mi serrò con ripari all'intorno, perch'io non ne esca: aggravò i miei ceppi. 8. GHIMEL. Ed oltre a ciò, quand'io alzi le grida, e lo preghi, ha chiuso il varco alla mia orazione. 9. GHIMEL. Mi ha chiuse le strade con pietre quadrate: ha ruinati i miei sentieri. 10. DALETH. Egli è divenuto per me qual orso, che sta in aguato: come lione in luogo rimoto. 11. DALETH. Egli ha ruinati i miei sentieri, e mi ha straziato, mi ha abbandonato alla desolazione. 12. DALETH. Egli tese il suo arco, e mi fe' come segno agli strali. 13. HE. Ne' miei reni ha confitte le frecce del suo turcasso. 14. HE. Son divenuto il ludibrio di tutto il mio popolo; la lor canzone per tutto il giorno. 15. HE. Mi ha ripieno di amarezza, mi ha inebriato di assenzio. 16. VAU. Ed ha spezzati a uno a uno tutti i miei denti, mi ha cibato di cenere. 17. VAU. E bandita Dall'anima mia la pace; non so più che sia bene. 18. VAU. Ed io dissi: Ogni termine per me è sparito, e l'espettazione mia nel Signore. 19. ZAIN. Ricorditi della miseria, miseria mia eccedente, e dell'assenzio, e del fiele. 20. ZAIN. Queste cose ho di continuo alla memoria, e si strugge l'anima mia dentro di me. 21. ZAIN. Queste cose riandando in cuor mio, per questo io spererò. 22. HETH. Misericordia del Signore ell'è, che noi non siamo consunti: perchè non son mai venute meno le sue misericordie. 23. HETH. Delle nuove ne sono ogni mattina: grandemente fedele se' tu. 24. HETH. Mia porzione è il Signore, disse l'anima mia: per questo io lo aspetterò. 25. TETH. Buono è il Signore a que', che sperano in lui, all'anima, che lo cerca. 26. TETH. Buona cosa è l'aspettare in silenzio la salute di Dio. 27. TETH. Buona cosa è per l'uomo l'aver portato il giogo fin dalla sua adolescenza. 28. JOD. Ei sederà solitario, e si tacerà, perch'egli il giogo ha preso sopra di se. 29. JOD. Porrà la bocca sua nella polvere (cercando) se a sorte siavi speranza. 30. JOD. Porgerà la guancia a chi lo percuote: sarà satollato d'ignominie. 31. CAPH. Perocché non per sempre rigetterà da se il Signore. 32. CAPH. Perocché se egli ci ha rigettati, avrà anche pietà secondo le molte sue misericordie. 33. CAPH. Perocché non di sua elezione egli umilia, e rigetta i figliuoli degli uomini, 34. LAMED. Ma per calpestare sotto i suoi piedi tutti gli schiavi della terra,