Giovedì 14 Novembre 2024

Piano di lettura

Giovedì della XXXII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Fm 7

Salmo Responsoriale

Sal 118,89-91.130.135.175

89. LAMED. Stabile in eterno ell'è, o Signore, la tua parola nel cielo. 90. La tua verità per tutte le generazioni: tu fondasti la terra, ed ella sussiste. 91. In virtù del tuo comando continua il giorno: perocché le cose tutte a te ubbidiscono. 130. La sposizione di tue parole illumina, e da intelletto ai piccoli. 135. Fa risplendere sopra il tuo servo la luce della tua faccia, e insegnami le tue giustificazioni. 175. Viverà l'anima mia, e te loderà: e i tuoi giudizj saranno mio aiuto.

Vangelo

Lc 17,20-25

20. Interrogato dipoi da' Farisei, quando fosse per venire il regno di Dio, rispose loro, dicendo: Il regno di Dio non viene con apparato. 21. Né dirassi: Eccolo qui, ovvero eccolo là. Imperocché ecco che il regno di Dio è già in mezzo a voi. 22. E disse a' suoi discepoli: Tempo verrà, che bramerete di vedere uno de' giorni del Figliuolo dell'uomo, e nol vedrete. 23. E vi diranno: Eccolo qua, ovvero eccolo là. Non vi movete, e non tenete lor dietro. 24. Imperocché siccome il lampo sfolgoreggiando da un lato del cielo all'altro sfavilla: così sarà del Figliuolo dell'uomo nella sua giornata. 25. Ma prima bisogna, che egli patisca molto, e sia rigettato da questa generazione.

Lettura Complementare

Sir 20,1-33

Piano triennale — Anno B

1. Quanto è meglio il riprendere, e non proibir di parlare a chi con fessa (la colpa), che il nudrir l'ira! 2. Un impudico eunuco disonora una verginella: 3. Così taluno iniquamente viola la giustizia. 4. Quanto buona cosa ell'è nella correzione dimostrar pentimento! perocchè così tu fuggirai il peccato volontario. 5. V'ha chi saggio dimostrasi col tacere: ed havvi chi è odioso per la intemperanza del parlare. 6. Uno si tace, perché non ha senno per parlare; e uno si tace, perché sa qual'è il tempo a proposito. 7. L'uomo saggio tacerà fino a un dato tempo; ma l'uomo vano, e l'imprudente non badano al tempo. 8. Chi molto parla, farà danno all'anima propria, e chi si arroga ingiusto potere, sarà odiato. 9. La prosperità è un male per l'uomo scorretto: e i tesori trovati gli diventan dannosi. 10. Tal dono v'ha, che è inutile; e ve n'ha tale, che ha doppia mercede. 11. Taluno nell'esaltazione trova l'abbassamento; e a un altro l'umiliazione giova per innalzarsi. 12. Taluno compera molte cose a vil prezzo; ma poi gli tocca a pagarne il settuplo. 13. Il saggio si rende amabile con sue parole, ma le grazie degli stolti sono gettate. 14. Il dono dello stolte non sarà utile a te; perocché egli ha sette occhi: 15. Ei darà poco, e molti farà rimproveri, e aperta la bocca, getterà fuoco. 16. Egli è uno, che oggi da in prestito, e ridimanda domane: un tal uomo è odioso. 17. Lo stolto non avrà un amico, e i suoi doni non saranno graditi: 18. Conciossiachè quelli, che mangiano il pane di lui sono falsi di lingua: e quanti, e quanto spesso si burleranno di lui? 19. Perché egli senza giudizio dona o quello, che dovea serbare, e quello ancora, che non doveva serbare. 20. Le cadute della lingua fallace, sono come di chi cade dal tetto; così repentina sarà la caduta dei cattivi. 21. L'uomo sgraziato è come una favola senza sugo di quelle, che van sempre per le bocche di gente mal allevata. 22. La parabola non ha grazia in bocca dello stolto, perché egli la dice fuori di tempo. 23. V'ha chi non pecca, perché non ne ha il modo, e si cruccia di stare nell'inazione. 24. V'ha chi manda in rovina l'anima propria per uman rispetto, e la rovina in grazia di un imprudente, e per riguardo ad un tal uomo si perde. 25. V'ha chi per uman rispetto promette all'amico, e il guadagno, che ne ha, è di farselo gratuitamente nimico. 26. Pessimo vitupero dell'uomo ella è la bugia, ma questa sta di continuo nella bocca dei male allevati. 27. E men cattivo il ladro, che il mentitore perpetuo: tua e l'uno, e l'altro avranno in retaggio la perdizione. 28. I costumi de' mentitori sono disonorati, e si sta sempre con essi la loro ignominia. 29. Il saggio col suo parlare si accredita, e l'uom prudente sarà accetto ai magnati. 30. Chi coltiva la sua terra, farà più alto cumulo di grasce: e chi fa opere di giustizia sarà esaltato; e chi è accetto ai magnati, fuggirà l'iniquità. 31. I regali, è i donativi accecano gli animi de' giudici, e rattengono le loro riprensioni, facendoli come mutoli. 32. La sapienza, che si tiene occulta, e il tesoro, che non si vede, a che giovano l'una, e l'altro? 33. E più da stimarsi chi nasconde la sua stoltezza, che chi tiene occulto il suo sapere.