Sabato 2 Novembre 2024

Piano di lettura

Commemorazione di Tutti i Fedeli Defunti

Prima Lettura

Sap 3,1-9

1. Ma le anime de' giusti sono in mano di Dio, e non li toccherà il tormento di morte; 2. Agli occhi degli stolti parve, ch'essi morissero, e la loro partenza fu stimata una sciagura, 3. Ed estrema calamità l'andarsene lungi da noi; ma essi son nella pace. 4. E se nel cospetto degli uomini patiscono tormenti, la loro speranza è tutta per la immortalità. 5. Per poche afflizioni, di molti beni saran messi a parte; perché Dio ha fatto saggio di essi, e gli ha trovati degni di se. 6. Gli ha provati com'oro nella fornace, e gli ha ricevuti come vittima di olocausto e a suo tempo saran consolati. 7. Risponderanno i giusti, e trascorreranno come scintille in un canneto: 8. Saranno giudici delle nazioni, e domineranno i popoli, e il Signore regnerà in essi eternamente. 9. Quelli, che in lui confidano, intenderanno la verità; e quelli, che son fedeli in amarlo, a lui saranno, ubbidienti; perocché il dono, e la pace ella è per gli eletti di Dio.

Salmo Responsoriale

Sal 22,1-6

1. Salmo di Davidde. Il Signore mi governa, e niuna cosa a me mancherà: 2. Egli mi ha posto in luoghi di pascolo abbondante. Mi ha condotto a un'acqua, che riconforta: 3. Richiamò a se l'anima mia. Mi ha condotto pe' sentieri della giustizia per amore del suo nome. 4. Imperocché quand'anche io camminassi in mezzo all'ombra di morto, non temerò disastri, perché meco sei tu. La tua verga stessa, e il tuo bastone mi han consolato. 5. Hai imbandita dinanzi a me una mensa, in faccia di quelli, che mi perseguitano. Hai asperso il mio capo di unguento; ma quanto è mai buono il mio calice esilarante! 6. E la tua misericordia mi seguirà, per tutti i giorni della mia vita. Affinchè io abiti nella casa del Signore pe' lunghi giorni.

Seconda Lettura

Rm 5,5-11

5. La speranza poi non porta rossore: perché la carità di Dio è stata diffusa ne' nostri cuori per mezzo dello Spirito santo, il quale è stato a noi dato. 6. Imperocché per qual motivo, quando noi eravamo tutt'ora infermi, Cristo a suo tempo morì per gli empj? 7. Or a mala pena alcuno morirà per un giusto: ma pur forse saravvi, chi abbia cuor di morire per un uomo dabbene. 8. Ma dà a conoscere Dio la carità sua verso di noi, mentre essendo noi tuttor peccatori, nel tempo opportuno 9. Cristo per noi morì: molto più adunque al presente giustificati nel sangue di lui, sarem salvati dall'ira per mezzo di lui. 10. Che se, quando eravamo nemici, fummo riconciliati con Dio mediante la morte del Figliuol suo: molto più essendo riconciliati, sarem salvi per lui vivente. 11. Né questo solo: ma ci gloriamo in Dio per Gesù Cristo Signor nostro, pel mezzo di cui abbiamo adesso ricevuto la riconciliazione.

Vangelo

Gv 6,37-40

37. Verrà a me tutto quello, che il Padre da a me: e io non caccierò fuora chi viene a me: 38. Perché sono disceso dal cielo non a fare la mia volontà ma la volontà di lui, che mi ha mandato. 39. E la volontà del Padre, che mi ha mandato, si è, che di tutto quello, che egli ha dato a me, nulla io ne sperda, ma lo risusciti nell'ultimo giorno. 40. E la volontà del Padre, che mi ha mandato, si è, che chiunque conosce il Figliuolo, e crede in me, abbia la vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

Lettura Complementare

Sir 9,1-25

Piano triennale — Anno B

1. Non esser geloso della donna unita teco in matrimonio, affinchè ella non adopri in tuo danno la malizia de' pravi insegnamenti. 2. Non far che la tua moglie abbia dominio sopra il tuo spirito, affinchè ella non ti soverchi, e tu ne resti con vergogna. 3. Non gettar gli occhi sopra la donna, che ama molti, per non cader ne' suoi lacci. 4. Non frequentare la ballerina, e non istare a sentirla, se non vuoi perire per le arti di lei. 5. Non mirare la vergine, affinchè la sua avvenenza non sia a te occasion di caduta. 6. Non soggettare in verun modo l'anima tua alle meretrici per non mandare in perdizione te stesso, e la un eredità. 7. Non menar gli occhi attorno pelle contrade della città, e non andar vagando per le piazze. 8. Rivolgi lo sguardo dalla donna pomposamente abbigliata, e non mirare studiosamente una straniera beltà: 9. La beltà della donna fu la perdizione di molti; e per essa la concupiscenza qual fuoco si accende. 10. Qualunque donna impudica è calpestata da tutti, come il sudiciume delle strade. 11. Molti invischiati dalla bellezza di donna straniera di vent'anni reprobi; perocché il cicalio di lei abbrugia come il fuoco. 12. Non sedere giammai colla donna altrui, e non istare con lei a tavola appoggiato sul gomito: 13. E non disputar con lei a chi più beve, affinchè non si pieghi il tuo cuore verso di lei, e a spese del tuo sangue tu non cada nella perdizione. 14. Non abbandonare il vecchio amico; perocché il nuovo non sarà come quello. 15. L'amico nuovo è un vino nuovo: invecchierà, e tu lo berai soave. 16. Non invidiare al peccatore la sua gloria, e le sue ricchezze; perocché tu non sai qual sia per essere la sua catastrofe. 17. Non piacciano a te le violenze commesse dagli uomini ingiusti: tu sai, che non piacerà (a te) l'empio quando sia disceso nel sepolcro. 18. Sta lungi da colui, che ha il potere di uccidere, e non avrai ansietà per timor della morte: 19. E se mai ti avvicini a lui, bada di non far cosa, per cui egli ti tolga la vita. 20. Sappi, che tu conversi colla morte; perocché tu cammini in mezzo ai lacci, e passeggi tralle armi di gente sdegnosa. 21. Per quanto tu puoi cammina con cautela riguardo al tuo prossimo, e tratta co' saggi, e prudenti. 22. Siano uomini giusti i tuoi convitati, e il tuo vanto sia di temer Dio. 23. Il pensiero di Dio sia fisso nell'animo tuo, e tutti i tuoi ragionamenti siano de' comandamenti dell'Altissimo. 24. Le opere dell'artefice han lode dalla industria loro, e il principe del popolo dalla saggezza del suo discorso, e il discorso dei vecchj dalla prudenza. 25. L'uom linguacciuto nella sua città è terribile, e chi è temerario a parlare, merita di esser odiato.