Prima Lettura
Gal 5,1-6
1. Siate adunque costanti, e non vogliate di nuovo lasciarvi impigliare dal giogo di servitù. 2. Ecco, che io Paolo vi dico, che se vi circoncidete. Cristo non vi gioverà niente. 3. Imperocché io fo di nuovo sapere a qualunque uomo, che si circoncide, che egli è debitore dell'osservanza di tutta la legge. 4. Non siete più nulla riguardo a Cristo voi, che cavate la giustizia dalla legge siete decaduti dalla grazia. 5. Imperocché noi dallo Spirito per la fede aspettiamo la speranza della giustizia. 6. Imperocché in Cristo Gesù nulla importa l'essere circonciso, o l'essere incirconciso: ma la fede operante per la carità.
Vangelo
Lc 11,37-41
37. E quando egli ebbe parlato, un Fariseo lo pregò, che andasse a pranzo da lui. Ed entrato (in casa) si pose a tavola. 38. Ma il Fariseo cominciò a pensare, e discorrere dentro di se, per qual ragione egli non si fosse purificato prima di pranzare. 39. E il Signore gli disse; Ora voi, o Farisei, lavate il di fuori del bicchiere, e del piatto: ma il vostro di dentro è pieno di rapine, e iniquità. 40. Stolti, chi ha fatto il di fuori, non ha egli fatto anche il di dentro? 41. Fate anzi limosina di quel, che vi avanza: e tutto sarà puro per voi.
Lettura Complementare
Pr 30,1-4; 30,10-33
Piano triennale — Anno B
1. Parole di colui, che aduna, figliuolo di lui, che messe fuora la sapienza. Visione raccontata da un personaggio, col quale sta Dio, e il quale avendo Dio abitante in se, che lo fortifica, ha detto: 2. Io sono il più ignorante tra gli uomini, e la sapienza degli uomini non sta meco. 3. Io non ho apparata la sapienza, e non so nulla della scienza de' santi. 4. Chi è che sia salito al cielo, e ne sia disceso? chi nelle sue mani contenne il vento? chi le acque ha ristrette come in un involto? chi ha data stabilità a tutte le parti della terra? qual è il nome di lui, e quale il nome del figliuolo di lui, se tu lo sai? 10. Non accusare il servo dinanzi al suo padrone, affinchè egli forse non ti maledica, onde tu vada in perdizione! 11. Havvi una razza di uomini, che maledice suo padre, e non benedice sua madre. 12. Havvi una razza di uomini, che mondi sembrano a loro stessi; ma non sono però lavati dalle sozzure. 13. Havvi una razza di uomini, che portano alti gli occhi, e le loro pupille altiere, e superbe. 14. Havvi una generazione, la quale ha coltelli in cambio di denti, e lacera con sue mascelle, e divora i mendichi della terra, e i poveri tra gli uomini. 15. La mignatta ha due figlie, che dicono: Dammi, dammi. Tre cose sono insaziabili, e la quarta, che non dice mai: Basta. 16. L'inferno, e la matrice, e la terra, che non si sazia di bere l'acqua: il fuoco poi non dice mai: Basta. 17. A colui che schernisce il proprio padre, e disprezza i dolori della madre nel partorirlo, gli cavin l'occhio i corvi, che stan lungo i torrenti, e sei divorino i figliuoli dell'aquila. 18. Tre cose sono per me difficili ad intendersi, e una quarta mi è affatto ignota: 19. La traccia dell'aquila nell'aria, la traccia di un serpente sulla pietra, la traccia di una nave in mezzo al mare, e la traccia dell'uomo nella adolescenza. 20. Tale è parimente la via della donna adultera, la quale mangia, e si ripulisce la bocca, e dice: Non ho fatto verun male. 21. Per tre cose è messa in commozione la terra, e alla quarta non può ella, reggere: 22. (E messa in commozione) da uno schiavo, che arrivi a regnare, da uno stolto, quando è pieno di cibo: 23. Da una donna odiosa, quando uno la ha sposata; e da una serva divenuta erede di sua padrona. 24. Quattro cose delle più piccole sono sulla terra, e queste superano in saggezza i sapienti. 25. Le formiche, popolo debolissimo, il quale al tempo della messe si prepara il suo vitto: 26. I conigli, razza paurosa, la quale pianta il suo covile nei massi: 27. Le cavallette non hanno re, e si muovono tutte divise in isquadroni: 28. Lo stellione, che si regge sulle sue mani, e abita nelle case dei re. 29. Tre cose vi sono, che hanno bella andatura, e una quarta, che cammina magnificamente; 30. Il lione, forte sopra tutti gli animali, non teme l'incontro di chicchessia; 31. Il Gallo dai fianchi serrati, e l'ariete, e il re, a cui nissuno resiste. 32. V'ha chi è stato riconosciuto per istolto dopo che fu innalzato a posto sublime: perocché se avesse avuto intelletto si sarebbe messa la mano alla bocca. 33. Chi stringe con forza le poppe per trarne il latte, ne spreme il burro, e chi si soffia il naso con veemenza, ne cava il sangue; e chi provoca lo sdegno accende discordie.