1. Il Signore parlò la seconda volta a Giona, e disse: 2. Alzati, e va a Ninive città grande, ed ivi predica quello, che io dico a te. 3. E Giona si mosse, e andò a Ninive secondo l'ordine del Signore. Or Ninive era una città grande, che aveva tre giorni di cammino. 4. E Giona cominciò a scorrere la città pel cammino di un giorno; e gridava, e diceva: Ancora quaranta giorni, e Ninive sarà atterrata. 5. E i Niniviti credettero a Dio, e intimarono il digiuno, e si vestiron di sacco i grandi, ed i piccoli. 6. E fu portata la nuova al re di Ninive, ed egli si levò dal suo trono, e gettò via le sue vesti, e si vestì di sacco, e si assise sopra la cenere. 7. E pubblicò, e intimò in Ninive quest'ordine fatto dal re, e da' suoi principi; Uomini, e bestie, bovi, e pecore non mangino niente, non vadano al pascolo, e non bevano acqua. 8. E si cuopran di sacco gli uomini, e gli animali; e gridino con tutta la loro forza verso il Signore, e si converta ciascuno dalla sua cattiva vita, e dalle sue opere inique. 9. Chi sa, che Dio non si ritratti, e ci perdoni, e calmi il furore dell'ira sua, onde non ci faccia perire? 10. E Dio vide le opere loro, e come si erano convertiti dalla mala loro vita, e Dio ne ebbe compassione, e non fece loro il male, che avea detto di fare.
Salmo Responsoriale
Sal 50,1-2.10-11.16-17
1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere. 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.
Vangelo
Lc 11,29-32
29. E affollandosi intorno a lui le turbe, cominciò a dire: Questa generazione è una perversa generazione: domanda un segno; ma segno non saralle concesso, fuori di quello di Giona profeta. 30. Imperocché siccome Giona fu un segno pe' Niniviti: così il Figliuolo dell'uomo sarà un segno per questa generazione. 31. La regina del mezzogiorno si leverà suso nel giudizio contro gli uomini di questa generazione, e li condannerà: perché ella venne dalle estreme parti della terra per udir la sapienza di Salomone: ed ecco qui più che Salomone. 32. I Niniviti si leveranno suso nel giudizio contro di questa generazione, e la condanneranno: perché essi fecero penitenza alla predicazione di Giona, ed ecco qui più che Giona.
Lettura Complementare
Gb 41,1-25
Piano triennale — Anno B
1. Non quasi crudele io lo susciterò: perocché chi può resistere alla mia faccia? 2. Chi prima a me diede ond'io debba rendergli? Tutto è mio quanto si trova sotto del cielo. 3. Non avrò riguardo a lui, né all'efficacia delle parole fatte apposta per muovere a compassione. 4. Chi scoprirà la superficie della sua veste, e chi entrerà nel mezzo della sua gola? 5. Chi aprirà le porte della sua faccia? Intorno a' suoi denti sta il terrore. 6. Il suo corpo è come scudi di bronzo fatti al getto, e costrutto di squamme conteste insieme. 7. L'una si unisce all'altra, e non resta tra d'esse veruno spiraglio: 8. E attaccata l'una all'altra, e si tengono in guisa, che mai saran separate. 9. S'egli starnuta getta scintille al fuoco, e gli occhi di lui qual è la luce del mattino. 10. Dalla bocca di lui escono facelle come tizzoni di fuoco acceso. 11. Dalle narici di lui esce fumo, come da bollente caldaia. 12. Il suo fiato accende i carboni, ed escon fiamme dalla sua bocca. 13. Nel suo collo sta la fortezza, e innanzi a lui va la fame. 14. Le membra del suo corpo sono ben compatte tra di loro; lancerà (Dio) sopra di lui i fulmini, ed egli non passerà ad altro luogo. 15. Il cuore di lui è duro come la pietra, e saldo come l'incudine battuta da martello. 16. Quand'egli si alza su ritto, gli Angeli ne prendon paura, e sbigottiti ricorrono alle espiazioni. 17. Se uno lo assalisce, né spada, né lancia, né usbergo non son buoni contro di lui: 18. Perocché egli il ferro disprezzerà come paglia, e il bronzo come fracido legno. 19. L'uomo valente in arco noi metterà in fuga; paglia secca divengon per lui i sassi de' frombolatori. 20. Stimerà come secca paglia il martello, e della lancia imbrandita si burlerà. 21. Egli avrà sotto di se i raggi del sole, e si metterà a giacere sopra l'oro come sul fango. 22. Farà bollire come una caldaia il mar profondo, e renderallo come un pentolo di unguenti, che gorgoglian sul fuoco. 23. Lascia dietro di se lucente il sentiero, e da all'abisso il colore della vecchiezza. 24. Non v'ha possanza sulla terra, che a lui si paragoni, il quale fu fatto per non aver paura d'alcuno. 25. Tutte le alte cose egli sprezza; egli è il re di tutti i figliuoli della superbia.