Salmo Responsoriale
Sal 118,89-91.130.135.175
89. LAMED. Stabile in eterno ell'è, o Signore, la tua parola nel cielo. 90. La tua verità per tutte le generazioni: tu fondasti la terra, ed ella sussiste. 91. In virtù del tuo comando continua il giorno: perocché le cose tutte a te ubbidiscono. 130. La sposizione di tue parole illumina, e da intelletto ai piccoli. 135. Fa risplendere sopra il tuo servo la luce della tua faccia, e insegnami le tue giustificazioni. 175. Viverà l'anima mia, e te loderà: e i tuoi giudizj saranno mio aiuto.
Vangelo
Lc 17,20-25
20. Interrogato dipoi da' Farisei, quando fosse per venire il regno di Dio, rispose loro, dicendo: Il regno di Dio non viene con apparato. 21. Né dirassi: Eccolo qui, ovvero eccolo là. Imperocché ecco che il regno di Dio è già in mezzo a voi. 22. E disse a' suoi discepoli: Tempo verrà, che bramerete di vedere uno de' giorni del Figliuolo dell'uomo, e nol vedrete. 23. E vi diranno: Eccolo qua, ovvero eccolo là. Non vi movete, e non tenete lor dietro. 24. Imperocché siccome il lampo sfolgoreggiando da un lato del cielo all'altro sfavilla: così sarà del Figliuolo dell'uomo nella sua giornata. 25. Ma prima bisogna, che egli patisca molto, e sia rigettato da questa generazione.
Lettura Complementare
Rm 9,6-33
Piano triennale — Anno C
6. Non già, che sia andata a voto la parola di Dio. Imperocché non tutti, quelli, che vengon da Israele, sono Israeliti: 7. Né que', che sono stirpe di Abramo, (sono) tutti figliuoli: ma in Isacco sarà la tua discendenza. 8. Viene a dire non i figliuoli della carne sono figliuoli di Dio: ma i figliuoli della promessa sono contati per discendenti. 9. Imperocché la parola della promessa è tale: verrò circa questo tempo: e Sara avrà un figliuolo. 10. Né ella solamente: ma anche Rebecca avendo conceputo in un atto (due figli) ad Isacco nostro padre. 11. Perocché non essendo quegli ancora nati, e non avendo fatto né bene, né male (affinchè fermo stesse il proponimento di Dio, che è secondo l'elezione). 12. Non per riguardo alle opere, ma a colui, che chiamò, fu detto a lei: 13. Il maggiore sarà servo del minore, conforme sta scritto: Ho amato Giacobbe, e ho odiato Esaù. 14. Che direm noi adunque? E in Dio ingiustizia? Mai no. 15. Conciossiaché egli dice a Mosè: Avrò misericordia di colui, del quale ho misericordia: e farò misericordia a colui, di cui avrò misericordia. 16. Non è adunque (ciò) né di chi vuole, né di chi corre, ma di Dio, che fa misericordia. 17. Imperocché dice la scrittura a Faraone: Per questo, appunto ti ho suscitato, affine di far vedere in te la mia potenza: e affinchè annunziato sia il nome mio per tutto il mondo. 18. Egli ha adunque misericordia di chi vuole, e indura chi vuole. 19. Mi dirai però: E perché tuttora si querela? Conciossiaché, chi resiste al voler di lui? 20. O uomo, chi se' tu, che stai a tu per tu con Dio? Dirà forse il vaso di terra al vasajo: perché mi hai tu fatto così? 21. Non è egli adunque il vasajo padrone della creta, per far della medesima pasta un vaso per uso onorevole, un altro per uso vile? 22. Che se Dio volendo mostrar l'ira sua, e far conoscere la sua potenza, con pazienza molta sopportò i vasi d'ira atti alla perdizione, 23. Per far conoscere i tesori della sua gloria a pro de' vasi di misericordia, i quali egli preparò per la gloria; 24. Di noi, i quali di più egli chiamò non solo dal Giudaismo, ma anche dalle nazioni, 25. Come ei dice in Osea: chiamerò mio popolo il popolo non mio: e diletta la non diletta: e pervenuta a misericordia quella, che non avea conseguito misericordia. 26. E avverrà, che dove fu loro detto: Non (siete) voi mio popolo: quivi saran chiamati figliuoli di Dio vivo. 27. Isaia poi sclama sopra Israele: Se sarà il numero de' figliuoli d'Israele, come l'arena del mare, se ne salveranno gli avanzi. 28. Perocché (Dio) consumerà, e abbrevierà la parola con equità: dappoiché una parola abbreviata farà il Signore sopra la terra. 29. E come prima disse Isaia: se il Signore degli eserciti non avesse lasciato di noi semenza, saremmo diventati come Sodoma, e saremmo stati simili a Gomorra. 30. Che diremo adunque? Che le genti; le quali non seguivano la giustizia, hanno abbracciata la giustizia: quella giustizia, che viene dalla fede. 31. Israele poi, che seguiva la legge di giustizia, non è pervenuto alla legge di giustizia. 32. E perché? Perché non (la cercò) dalla fede, ma quasi dalle opere: imperocché urtarono nella pietra di inciampo, 33. Come sta scritto: Ecco, che io pongo in Sion una pietra di inciampo, pietra di scandalo: e chi crede in lui, non resterà confuso.