Venerdì 30 Settembre 2022

Piano di lettura

Venerdì della XXV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Qo 3,1-11

1. Ogni cosa ha il suo tempo, e dentro lo spazio ad esse assegnato passano tutte le cose sotto del cielo. 2. Tempo di nascere, e tempo di morire, tempo di piantare, e tempo di sradicare quello che fu piantato. 3. Tempo di uccidere, e tempo di sanare, tempo di demolire, e tempo di edificare. 4. Tempo di piangere, e tempo di ridere, tempo di duolo, e tempo di saltare. 5. Tempo di gettare le pietre, e tempo di raccoglierle. Tempo di abbracciare, e tempo di evitare gli abbracciamenti. 6. Tempo di far guadagno, e tempo di scapitare; tempo di tener conto, e tempo di gettar via. 7. Tempo di dividere, e tempo di riunire, tempo di tacere, e tempo di parlare. 8. Tempo di amore, e tempo di odio; tempo di guerra, e tempo di pace. 9. Qual frutto ha l'uomo di sue fatiche? 10. Vidi l'afflizione data da Dio a' figliuoli degli uomini, affinchè in essa si consumino. 11. Tutte le cose, che egli ha fatte, ciascuna a suo tempo sono buone: ed egli abbandonò il mondo alle loro disputazioni, senza chè l'uomo discuopra l'opera fatta da Dio dal principio insino al fine.

Salmo Responsoriale

Sal 143,1-4

1. Salmo di David, contro Goliath. Benedetto il Signore Dio mio, il quale alle mani mie insegna a combattere, e alle mie dita a trattare l'armi. 2. Egli mia misericordia, e mio asilo: mia difesa, e mio liberatore: Protettor mio, e in lui ho sperato: egli è che a me soggetta il mio popolo. 3. Signore, che è l'uomo, che a lui ti se' dato a conoscere, o il figliuolo dell'uomo, che tal tu ne mostri concetto? 4. L'uomo è diventato simile al nulla: i giorni di lui passan com' ombra.

Vangelo

Lc 9,18-22

18. E avvenne, che essendosi egli appartato per fare orazione, avendo seco i suoi discepoli, domandò loro: Chi dicon le turbe, ch'io mi sia? 19. E quelli risposero, e dissero: Giovanni Batista: altri poi Elia: altri, che uno degli antichi profeti è risuscitato. 20. Ed egli disse loro: E voi chi dite che io sia? Simon Pietro rispose, e disse: Il Cristo di Dio. 21. Ma Gesù sgridandogli, comandò loro di non dir questo a nessuno. 22. Dicendo: Fa d'uopo, che il figliuolo dell'uomo patisca molto, e sia riprovato dagli anziani, e dai principi de' sacerdoti, e dagli Scribi, e sia ucciso, e risusciti il terzo giorno.

Lettura Complementare

Mi 6,5; 6,9-16; 7,1-6; 7,10-13; 7,16-17 + Zac 1,1-21

Piano triennale — Anno C

5. Popolo mio, di grazia sovvengati dei disegni di Balach re di Moab, di quello, che a lui rispose Balaam figliuolo di Beor, (sovvengati) da Sethim fino a Salgala, affinchè tu conoscessi la giustizia del Signore. 9. La voce del Signore rimbomba sopra la città: avranno salute quelli, che temono il nome tuo. Ascoltate voi, o tribù; ma chi sarà ubbidiente? 10. Come fuoco sono tuttora in casa dell'empio i tesori di iniquità, e la misura scarsa ripiena d'ira. 11. Dovrò io aver per giusta la stadera empia, e i pesi falsi del sacco? 12. Pe' quali i suoi ricchi si sono ripieni di iniquità, e i suoi abitanti dicevan bugie, ed hanno in bocca una lingua ingannatrice. 13. Io pertanto ho cominciato a flagellarti, e a desolarti per ragione de' tuoi peccati. 14. Mangerai, e non potrai satollarti; e in mezzo a te sarà (la cagione) di tue calamità. Avrai fecondità, ma non salverai i figliuoli; e se li salverai, io li farò perire di spada. 15. Seminerai, e non mieterai; pigerai le ulive, e non ti ungerai coll'olio; e le uve, ma non berai del vino. 16. Perchè tu hai osservati gl'insegnamenti di Amri, e tutte le maniere di vivere della casa di Achab, e hai fatto quel, che ad essi piaceva, affinchè io abbandonassi te alla perdizione, e i tuoi abitanti agli scherni; e voi porterete l'obbrobrio del popol mio. 1. Guai a me, che son divenuto come colui, che in autunno cerca di raspollare dopo la vendemmia: non v'è un gradinolo da mangiare: ha desiderato l'anima mia de' fichi primaticci. 2. Non v'ha più un santo sopra la terra, e non havvi un giusto tra gli uomini: tutti tendono insidie alla vita altrui; il fratello va a caccia del fratello per ammazzarlo. 3. Il male delle loro mani lo chiamano un bene. Il principe domanda, e il giudice rende il suo debito. Il grande manifesta il desiderio dell'anima sua: hanno messa in iscompiglio la terra. 4. Il migliore di costoro è come un paliuro; e il più giusto è come la spina delle siepi. È venuta la giornata di tue sentinelle, e la tua visita: adesso quelli saranno spersi. 5. Non credete all'amico, e non vi fidate di chi governa: tieni chiusa la tua bocca con quella, che dorme con te. 6. Perocché il figliuolo fa oltraggio al padre, e la figliuola si ribella contro la madre, la nuora contro la suocera: nemici dell'uomo sono quelli di sua famiglia. 10. E vedrà ciò la mia nemica, e sarà coperta di confusione, ella, che dice a me: Dov'è il Signore Dio tuo? Io la guarderò d'alto in basso: ella adesso sarà conculcata come il fango delle piazze. 11. Il giorno, in cui saran ristorate le tue rovine, in quel giorno anderà lungi la tirannia. 12. In quel giorno verranno dall'Assiria fino a te, e fino alle città forti: e dalle città forti fino al fiume, e dall'un mare fino all'altro, e dal monte fino all'altro monte. 13. E quella terra sarà desolata per colpa de' suoi abitatori, e per frutto de' loro pravi pensieri 16. Ciò vedranno le genti, e saran confuse con tutta la lor possanza; si metteranno il dito alla bocca, e diverranno sorde le loro orecchie. 17. Leccheranno la terra come le serpi, e quasi insetti della terra saranno sbigottite nelle lor case: temeranno il Signore Dio nostro, e avran paura di te.