23. E glorificherò il nome mio grande, che è in disdoro presso le genti, ed è profanato da voi sugli occhi loro: affinchè conoscan le genti, ch'io sono il Signore, quando sopra di voi avrò fatto conoscere la mia santità in faccia ad esse, dice il Signore degli eserciti; 24. Imperocché io vi trarrò di mezzo alle genti, e vi raunerò da tutte le terre, e vi condurrò alla vostra terra. 25. E verserò sopra di voi acqua monda, e sarete mondati da tutte le vostre sozzure, e vi purgherò da tutti gl'idoli vostri. 26. E darovvi un nuovo cuore, e porrò in mezzo a voi un nuovo spirito, e torrò dalla vostra carne il cuore di pietra, e darovvi un cuore di carne. 27. E il mio spirito porrò in mezzo a voi, e farò, che camminiate ne' miei precetti, ed osserviate le mie leggi, e le pratichiate. 28. Ed abiterete nella terra, ch'io diedi ai padri vostri, e sarete mio popolo, ed io sarò vostro Dio.
Salmo Responsoriale
Sal 84,8.10-13
8. Fa ch'io ascolti quello, che meco parlerà il Signore Dio, perocché egli parlerà di pace col popol suo, 10. Certamente la salute di lui è vicina a color, che lo temono: e abiterà nella nostra terra la gloria. 11. La misericordia, e la verità si sono incontrate insieme: si son dato il bacio la giustizia, e la pace. 12. La verità spuntò dalla terra, e dal cielo ci ha mirati la giustizia. 13. Perocché darà il Signore la sua benignità, e la nostra terra produrrà il suo frutto.
Vangelo
Mt 22,1-14
1. E Gesù ricominciò a parlare con essi per via di parabole, dicendo: 2. Il regno de' cieli è simile a un re, il quale fece lo sposalizio del suo figliuolo: 3. E mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, e non volevano andare. 4. Mandò di nuovo altri servi, dicendo: Dite agli invitati: il mio desinare è già in ordine, si sono ammazzati i buoi, e gli animali di serbatoio, e tutto è pronto: venite alle nozze. 5. Ma quelli miser ciò in non cale: e se ne andarono chi alla sua villa, chi al suo negozio. 6. Altri poi presero i servi di lui, e trattarongli ignominiosamente, e gli uccisero. 7. Udito ciò, il re si sdegnò; e mandate le sue milizie, sterminò quegli omicidi, e dette alle fiamme la loro città. 8. Allora disse a' suoi servi: Le nozze erano all'ordine, ma quelli, che erano stati invitati, non furono degni. 9. Andate dunque a' capi delle strade, e quanti riscontrerete, chiamate tutti allo nozze. 10. E andati i servitori di lui per le strade radunarono quanti trovarono e buoni, e cattivi, e il banchetto fu pieno di convitati. 11. Ma entrato il re per vedere i convitati, vi osservò un uomo, che non era in abito da nozze. 12. E disselli: Amico, come se' tu entrato qua, non avendo la veste nuziale? Ma quegli ammutolì. 13. Allora il re disse a' suoi ministri: legatelo per le mani, e pe' piedi, e gittatelo nelle tenebre esteriori: ivi sarà pianto, e stridore di denti. 14. Imperocché molti sono i chiamati, e pochi gli eletti.
Lettura Complementare
Ez 42,1-20
Piano triennale — Anno C
1. E mi condusse fuora nell'atrio esteriore per la strada, che mena a settentrione, e m'introdusse nelle camere, che erano dirimpetto all'edificio separato, e dirimpetto alla casa, dove ella guarda a settentrione. 2. In faccia (il gazofilacio) avea cento cubiti di lunghezza dalla porta di settentrione, e cinquanta cubiti di larghezza. 3. Dirimpetto all'atrio interiore di venti cubiti, e dirimpetto al pavimento lastricato dell'atrio esteriore, dove era il portico unito al triplice portico. 4. E dinanzi alle camere un passeggio di dieci cubiti di larghezza, il quale avea davanti una strada di un cubito: e le loro porte erano a settentrione, 5. Dove erano le camere nel piano di sopra più basse, perchè ell'erano sostenute dai portici, i quali sporgevano più in fuora nella parte infima, e media dell'edificio: 6. Perocché erano tre piani, e quelle (camere) non aveano colonne, quali erano le colonne dei porticati, per questo si alzavano da terra cinquanta cubiti, compreso il piano infimo, e quel di mezzo. 7. E la cinta esteriore lungo le camere, le quali erano verso l'atrio esteriore, che stava ad esse davanti, avea di lunghezza cinquanta cubiti. 8. Perchè la lunghezza delle camere dell'atrio esteriore era di cinquanta cubiti, e la lunghezza dinanzi al tempio era di cento cubiti. 9. Ed eravi sotto queste camere un ingresso da oriente per chi ad esse andava dall'atrio esteriore. 10. Nella larghezza della cinta dell'atrio, che era verso oriente, dirimpetto all'edificio separato, erano camere dinanzi a quest'edificio. 11. E il passaggio dinanzi ad esse simile a quello delle camere, che erano da settentrione, la lunghezza di queste, come la lunghezza di quelle, e la larghezza come la larghezza; e (così) i loro ingressi, le figure, le porte: 12. E quali erano le porte delle camere, che erano verso il mezzodì; una porta a capo della strada, la quale strada era dinanzi al vestibolo separato per chi veniva da oriente. 13. E disse a me: Le camere di settentrione, e le camere di mezzodì, che sono dinanzi all'edificio separato, elle sono camere sante, nelle quali si cibano i sacerdoti, i quali si accostano al Signore nel santuario: ivi metteranno le cose santissime, e l'obblazione per il peccato, e per il delitto: perocché santo è quel luogo. 14. E quando saranno entrati i sacerdoti, non usciranno dal santo nell'atrio esteriore; ma ivi riporranno le loro vestimenta, che portano nel loro ministero, e prenderanno altro vestito e così usciranno a trattare col popolo. 15. E quando ebbe finito di misurare la casa interiore, mi condusse fuora per la porta, che guardava a oriente, e misuronne da tutte parti il circuito. 16. E misurò dalla parte di oriente colla canna da misurare, cinquecento canne di misura all'intorno. 17. E da settentrione misurò colla canna da misurare, canne cinquecento all'intorno. 18. E da mezzodì misurò colla canna da misurare, canne cinquecento all'intorno. 19. E da occidente misurò colla canna da misurare, canne cinquecento all'intorno. 20. Da' quattro venti misurò il suo muro da tutte parti all'intorno, cinquecento cubiti di lunghezza, e cinque cento cubiti di larghezza; il qual (muro) fa la separazione tral santuario, e il luogo profano.