Sabato 23 Luglio 2022

Piano di lettura

Sabato della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 10,5-7.13-16

5. Guai ad Assur, verga, e bastone del furor mio, l'ira mia e nella sua mano. 6. Lo manderò io ad un popolo fallace, e contro un popolo, col quale io sono sdegnato, e darò miei ordini a lui, per chè ne porti via le spoglie, e lo metta a saccomanno, e lo riduca ad esser conculcato come il fango della piazze. 7. Ma egli non così penserà, e nel suo cuore non formerà tal concetto; ma il cuore di lui mirerà a distruggere, e ad estirpare nazioni non poche. 13. Imperocché egli ha detto: Col valore della mia mano ho io fatto, e colla saggezza mia ho disposto; ed ho cangiati i confini de' popoli, ed ho spogliati i principi loro, e potente come io sono, ho messi giù que', che sedevano in alto. 14. E la possanza de' popoli fu al mio valore come una nidiata d'uccelli, e ho riunito a me tutta quanta la terra, come si radunan le ova lasciate in abbandono, né fu chi movesse un'ala, e aprisse la bocca, e pipilasse. 15. Si glorierà ella la scure contro di colui, che fende con essa? od insuperbirà la sega contro di colui, dal quale è mossa? Come se la verga s'insuperbisse contro di colui, che la alza, o insuperbisca il bastone, il qual certamente e un legno. 16. Per questo il Dominatore Signore degli eserciti manderà la macilenza ai suoi grassi guerrieri; e sotto la gloria di lui arderà quasi un acceso rogo di fiamme.

Salmo Responsoriale

Sal 135,1.10-15.23-24

1. Alleluia: lodate Dio. Date lodo al Signore, perché egli è buono, perché la misericordia dì lui è in eterno. 10. Il quale percosse l'Egitto co' suoi primogeniti, perché la misericordia di lui è in eterno: 11. Il quale trasse Israele di mezzo all'Egitto, perché la misericordia di lui è in eterno. 12. Con mano possente, e con braccio alzato, perché la misericordia di lui è in eterno. 13. Il quale divise in parti il mar rosso, perché la misericordia di lui è in eterno. 14. E pel mezzo di esso condusse Israele, perché la misericordia di lui è in eterno. 15. E precipitò Faraone, e l'esercito di lui nel mar rosso: perché la misericordia di lui è in eterno. 23. Perché nella nostra umiliazione si è ricordato di noi: perché la misericordia di lui è in eterno. 24. E ci ha riscattati dai nostri nemici, perché la misericordia di lui è in eterno.

Vangelo

Mt 12,14-21

14. Ma i Farisei usciti di lì, tennero consiglio contro di lui del modo di levarlo dal mondo. 15. Ma Gesù sapendolo si ritirò di lì: e lo seguirono molti, a' quali tutti restituì la salute. 16. E comandò loro severamente, che non lo manifestassero. 17. Affinchè si adempisse, quanto era stato detto dal profeta Isaia, che dice: 18. Ecco il mio servo eletto da me, il mio diletto, nel quale si è molto compiaciuta l'anima mia. Porrò sopra di lui il mio spirito, ed egli annunzierà la giustizia alle nazioni. 19. Non litigherà, né griderà, nè sarà udita da alcuno nelle piazze la voce di lui. 20. Egli non romperà la canna fessa, e non ammorzerà il lucignolo, che fuma, sino a tanto che faccia trionfar la giustizia: 21. E nel nome di lui spereranno le genti.

Lettura Complementare

Ez 9,8-11; 10,1-17

Piano triennale — Anno C

8. E finita che fu la strage, rimasi io: e mi gettai boccone; e alzando le strida, dico: Ahi, ahi, ahi, Signore Dio: disperderai tu adunque tutti gli avanzi d'Israele, spandendo il furor tuo sopra Gerusalemme? 9. E disse a me: L'iniquità della casa d'Israele, e di Giuda è grande, oltre modo grande, e la terra è coperta di sangue, e la città è piena di ribellione, perocchè han detto: Il Signore ha abandonata la terra, il Signore non vede. 10. Non s'impietosirà adunque l'occhio mio, e io non avrò misericordia: sul capo loro farò cadere le opere loro. 11. Ed ecco colui, che era vestito di lino, ed aveva il calamaio a' suoi fianchi, portò risposta, dicendo: Ho fatto come tu mi comandasti. 1. Vidi, ed ecco nel firmamento stante sopra il capo dei Cherubini apparve sopra di essi come una pietra di zaffiro, come una specie di trono. 2. E il Signore parlo all'uomo vestito di lino, e disse: Entra nel mezzo delle ruote, che sono sotto i Cherubini; e prendi quanto cape nella tua mano de' carboni accesi, che sono tra i Cherubini, e gettali sulla città. E quegli andò vedendol'io. 3. E i Cherubini stavano al lato destro della casa, quando quell'uomo entrò, e una nuvola empieva l'atrio interiore. 4. E la gloria del Signore fu alzata sopra i Cherubini al liminare della casa, e la casa fu ingombrata dalla nuvola, e l'atrio fu ripieno dallo splendor della gloria del Signore. 5. E il romor delle ale dei Cherubini si udiva fino all'atrio esteriore, come la voce di Dio onnipotente, che parlava. 6. E avendo egli ordinato, e detto a colui, che era vestito di lino: Prendi il fuoco di mezzo alle ruote, che sono trai Cherubini: andò quegli, e si stette presso una ruota. 7. E uno de' quattro Cherubini stese sua mano al fuoco, che era trai Cherubini, e ne prese, e poselo nella man di colui, che era vestito di lino, il quale avendolo preso, se ne andò. 8. E apparve nei Cherubini una come mano di uomo sotto le loro ale: 9. E vidi, ed ecco quattro ruote presso ai Cherubini, una ruota presso ad uno, e un'altra presso ad un altro Cherubino: e l'aspetto delle ruote era come una specie di pietra Crisolito: 10. Ed erano tutte quattro al vedersi di una stessa forma, come se una ruota fosse nel mezzo di un'altra. 11. E quando si moveano, camminavano da quattro lati, e non si volgevano altrove in andando; ma a quel luogo, a cui s'indirizzava quella, che era la prima, la seguivano anche le altre, né mutavano direzione. 12. E tutto il corpo di esse, e i colli, e le mani, e le ali, e i cerchi eran pieni di occhi all'intorno alle quattro ruote. 13. E a queste ruote sentii io, ch'ei diede il nome di volubili. 14. Ognuno degli animali avea quattro facce, la prima faccia era faccia di Cherubino, e la seconda faccia era faccia di uomo, e la terza faccia di leone, e la quarta faccia di aquila. 15. E i Cherubini si alzarono in alto: ei son gli stessi animali, che io avea veduti presso il fiume Chobar. 16. E mentre i Cherubini si moveano, si moveano parimente le ruote dietro ad essi, e quando i Cherubini stendevan le loro ale per alzarsi da terra, le ruote non istavan ferme, ma elle ancora andavano presso a loro. 17. Se quei posavano, elle posavano, e alzandosi quelli, si alzavano: perchè era in esse lo spirito di vita.