Sabato 9 Luglio 2022

Piano di lettura

Sabato della XIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Os 14,2-10

2. Convertiti, o Israele, al Signore Dio tuo; perocché per le tue scelleraggini ti sei precipitato. 3. Prendete con voi parole, e volgete vi al Signore, e ditegli: Togli tutte le iniquità, accetta questo bene, e noi ti offeriremo le ostie delle nostre labbra. 4. Non sarà nostro salvatore l'Assiro, non saliremo sopra i cavalli, non diremo mai più che nostri dii siano le opere di nostre mani, perchè tu avrai pietà del pupillo rimesso nelle tue mani. 5. Io sanerò le loro piaghe, gli amerò gratuitamente, perchè si è placato con essi il mio sdegno. 6. Io sarò come rugiada per Israele, ed egli spunterà come giglio, e getterà sue radici come una pianta del Libano. 7. Si diffonderanno i suoi rami; ei sarà bello come un ulivo, e odoroso come l'incenso. 8. Si convertiranno, e sederanno all'ombra di lui: viveranno di frumento; si propagheranno qual vite: il loro nome sarà come il vino nel Libano. 9. Ephraim (dirà): che ho io ornai da fare cogl'idoli? io l'esaudirò, io lo farò andare in alto come un verde abete: da me verranno i tuoi frutti. 10. Chi è il saggio, che tali cose comprenda? chi ha intelletto per penetrarle? perocché le vie del Signore sono diritte, e i giusti le battono, ma i prevaricatori vi ricaderanno.

Salmo Responsoriale

Sal 90,1-4.14-15

1. Lauda, o cantico di Davidde. Colui, che riposa nell'aiuto dell'Altissimo, viverà sotto la protezione del Dio del cielo. 2. Egli dirà al Signore: Mio difensore se' tu, e mio asilo: egli è il mio Dio, in lui spererò; 3. Imperocché egli dal laccio de' cacciatori, è da dure cose mi ha liberate. 4. De' suoi omeri farà ombra a te, e sotto le ali di lui avrai fidanza. 14. Perché egli ha sperato in me, io lo libererò: lo proteggerò, perché ha conosciuto il mio nome. 15. Alzerà a me la voce, e io lo esaudirò: con lui son io nella tribolazione, ne lo trarrò, e lo glorificherò.

Vangelo

Mt 10,24-33

24. Non v'ha discepolo da più del maestro, né servo da più del suo padrone. 25. Basti al discepolo di essere come il maestro; e al servo di essere come il padrone. Se hanno chiamato Beelzebub il padron di casa, quanto più i suoi domestici? 26. Non abbiate adunque paura di loro. Imperocché nulla vi è di nascosto, che non sia per essere rivelato; e niente d'occulto, che non s'abbia a sapere. 27. Dite in pieno giorno quello, che io vi dico all'oscuro, e predicate sui tetti quel, che vi è stato detto in un orecchio. 28. E non temete coloro, che uccidono il corpo, e non possono uccider l'anima; ma temete piuttosto colui, che può mandar in perdizione e l'anima, e il corpo all'inferno. 29. Non è egli vero, che due passerotti sì vendono un quattrino: e un solo di questi non cascherà per terra senza del Padre vostro? 30. Ma i capelli del capo vostro sono stati contati. 31. Non temete adunque: voi sorpassate di pregio un gran numero di passerotti. 32. Chiunque pertanto mi confesserà dinanzi agli uomini, anch'io lo confesserò dinanzi al Padre mio, che è ne' cieli. 33. E chiunque mi rinnegherà dinanzi agli uomini, lo rinnegherò anch'io dinanzi al Padre mio, che è ne' cieli.

Lettura Complementare

Sal 118,166-167; 118,169-170; 118,173; 118,176; 119,1-6; 122,5; 124,1-5; 125,7-8; 126,1-6; 127,7; 128,1-7

Piano triennale — Anno C

166. Io aspettava, o Signore, la salute, che vien da te, e amai i tuoi comandamenti. 167. L'anima mia ha osservati i tuoi precetti, e gli ha amati ardentemente. 169. TAU. Abbia accesso al tuo cospetto la mia preghiera, o Signore: secondo la tua parola dammi intelligenza. 170. Penetrino le mie suppliche al tuo cospetto: liberami secondo la tua parola. 173. Stendasi la tua mano a salvarmi: perocché io preelessi i tuoi comandamenti. 176. Andai errando qual pecora traviata: cerca il tuo servo, perchè io non mi sono scordato de' tuoi comandamenti. 1. Cantico dei gradi. Alzai le mie grida al Signore, mentre io era nella tribolazione, ed egli mi esaudì. 2. Signore, libera l'anima mia dalle labbra inique, e dalla lingua ingannatrice. 3. Che ti sarà egli dato, ovver, che riceverai tu per giunta per la tua lingua ingannatrice? 4. Saette acute, vibrate da mano possente, e i carboni divoratori. 5. Misero me, il mio pellegrinaggio è prolungato! son vissuto tra gli abitatori di Cedar: lungamente è stata pellegrina l'anima mia. 6. Fui pacifico con que', che odiavan la pace: quand'io parlava con essi, eglino mi si voltavan contro senza ragione. 5. Perché molto ne è satolla l'anima nostra: ella oggetto di obbrobrio ai facoltosi, e di scherno ai superbi. 1. Coloro, che confidano nel Signore sono come il monte di Sion: non sarà vacillante in eterno chi abita in Gerusalemme. 2. Ella è cinta da' monti; e il Signore cinge il suo popolo e adesso, e per sempre. 3. Perocché il Signore non lascerà, che lo scettro de' peccatori (domini) sopra l'eredità de' giusti: affinchè non istendano i giusti le loro mani all'iniquità. 4. Sii tu benefico, o Signore, co' buoni, e con quelli di cuore retto. 5. Quelli poi, che a storti sentieri si volgono, li porrà insieme il Signore con quelli, che operan l'iniquità: pace sopra Israele. 7. Camminavano, e andavan piangendo a spargere la loro semenza. 8. Ma al ritorno verranno con festa grande, portando i loro manipoli. 1. Cantico de' gradi. Di Salomone. Se il Signore non edifica egli la casa, invano si affaticano quegli, che la edificano. 2. Se il Signore non sarà egli il custode della città, indarno veglia colui, che la custodisce. 3. E cosa inutile a voi il levarvi prima del giorno: levatevi dopo, che avrete riposato voi, che mangiate pan di dolore. 4. Quando egli a' suoi diletti avrà dato il sonno, ecco dal Signore l'eredità, i figliuoli, il lucro, i parti. 5. Quai saette nella mano d'uomo possente, così sono i figliuoli dei tribolati. 6. Beato l'uomo, il di cui desiderio riguardo ad essi è adempiuto: ei non sarà svergognato quando avrà da parlare co' suoi nemici alla porta. 7. E vegga tu i figliuoli de' tuoi figliuoli: e la pace in Israele. 1. Cantico dei gradi. Spesse volte mi hanno combattuto dalla mia giovinezza: dica adesso Israele: 2. Spesse volte mi hanno combattuto dalla mia giovinezza, ma non ebber forze bastanti contro di me. 3. Sulle mie spalle han fatto crudo lavoro i peccatori: han continuata lungamente la loro iniquità. 4. Il giusto Signore ha troncate le teste de' peccatori: siano confusi, e in fuga volti tutti coloro, che odian Sionne. 5. Sian come l'erba de' tetti, la quale prima di esser colta si secca. 6. Della quale non potè empier il pugno il mietitore, né il seno colui, che raccoglie i manipoli. 7. E i passeggeri non han detto: La benedizione del Signore sopra di voi: noi vi abbiam benedetti nel nome del Signore.