Giovedì 7 Luglio 2022

Piano di lettura

Giovedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Os 8,4-7.11-13

4. Quelli regnarono, e non per me; furon principi, e io non li riconobbi. Del loro argento, e dell'oro si formaron degl'idoli per loro morte: 5. Il tuo vitello, o Samaria, è stato gettato per terra. Il mio furore è acceso contro costoro. E sino a quando sarà impossibile la lor guarigione? 6. Opera d'Israele fu pur quel (vitello), e formollo un artifice, ed ei non è Dio, e il vitello di Samaria sarà come tela di ragno. 7. Semineranno del vento, e raccoglieranno tempesta: non vi sarà spiga, che stia in piedi, i suoi granelli non daranno farina, e, se ne dessero, la mangerebbero gli stranieri. 11. Perchè Ephraim moltiplicò i suoi altari per fare il male; e i suoi altari furon principio de' suoi delitti; 12. Moltiplicherò io per lui le mie leggi, le quali hanno stimate come se non fosser per essi. 13. Offriran sagrifizj, immoleranno, e mangeranno delle vittime non gradite al Signore. Egli adesso ha in memoria le loro iniquità, e punirà i loro peccati. Si rivolgeranno verso l'Egitto.

Salmo Responsoriale

Sal 113,1-10

1. Alleluia: lodate il Signore. Allorchè dall'Egitto uscì Israele: e la casa di Giacobbe (si partì) da un popolo barbaro; 2. La nazione Giudea venne consagrata a Dio: e dominio di lui venne ad essere Israele. 3. Il mare vide, e fuggì; il Giordano si rivolse indietro. 4. I monti saltellarono come arieti, e i colli come gli agnelli delle pecore. 5. Che hai tu, o mare, che se' fuggita, e tu, o Giordano, che indietro ti se' rivolto? 6. E voi, monti, che saltaste come gli arieti, e voi, colli, come gli agnelli delle pecore? 7. All'apparir del Signore si scosse la terra: all'apparir del Dio di Giacobbe. 8. Il quale in istagni di acque cangia la pietra; e la rupe in sorgive di acque. 9. Non a noi, o Signore, non a noi, ma al nome tuo da gloria. 10. Per la tua misericordia, e per la tua verità: affinchè non dican giammai le nazioni: il Dio loro dov'è?

Vangelo

Mt 10,7-15

7. E andando annunziate, e dite: Il regno de' cieli è vicino. 8. Rendete la sanità a' malati, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demonj, date gratuitamente quello, che gratuitamente avete ricevuto. 9. Non vogliate avere né oro, né argento, né denaro nelle vostre borse. 10. Né bisacce pel viaggio, né due vesti, né scarpe, né bastone; imperocché merita l'operajo il suo sostentamento. 11. E in qualunque città, o castello entrerete, informatevi, chi in esso sia degno: e presso di lui fermatevi, sino a che ve v'andiate. 12. All'entrar poi nella casa salutatela con dire: Pace sia a questa casa. 13. E se pur quella casa ne sarà degna, verrà sopra di lei la vostra pace: se poi non è degna, la vostra pace tornerà a voi. 14. E se alcuno non vi riceverà, né ascolterà le vostre parole: uscendo fuora da quella casa, o da quella città scuotete la polvere da' vostri piedi. 15. In verità io vi dico: Sarà meno punita nel dì del giudizio Sodoma, e Gomorra, che quella città.

Lettura Complementare

Sal 118,96-100; 118,102-103; 118,105-126

Piano triennale — Anno C

96. Vidi il termine di ogni cosa perfetta: oltre ogni termine si estende il tuo comandamento. 97. MEM. Quanto cara è a me la tua legge, o Signore! Ella è tutto quanto il giorno la mia meditazione. 98. Col tuo comandamento mi facesti prudente più de' miei nemici: perché io lo ho davanti in eterno. 99. Ho capito più io, che tutti quelli, che mi istruivano: perché i tuoi comandamenti sono la mia meditazione. 100. Ho capito più che gli anziani, perché sono andato investigando i tuoi comandamenti. 102. Non declinai da' tuoi giudizj, perché tu mi hai data una legge. 103. Quanto son dolci alle mie fauci le tue parole! più che non è il miele alla mia bocca. 105. NUN. Lucerna a' miei passi ell'è la tua parola, e luce a' miei sentieri. 106. Giurai, e determinai di osservare i giudizj di tua giustizia. 107. Io son umiliato per ogni parte, o Signore: dammi vita secondo la tua parola. 108. Sian graditi a te, o Signore, i volontarj sagrifizj della mia bocca: e insegnami i tuoi giudizj. 109. Porto sempre l'anima mia nelle mie mani: e non mi sono scordato della tua legge. 110. I peccatori mi tesero il laccio: ma io non uscii della strada de' tuoi precetti. 111. Per mia eterna eredità feci acquisto de' tuoi insegnamenti: perché, essi sono il gaudio del cuor mio. 112. Inchinai il mio cuore ad eseguire eternamente le tue giustificazioni per amore della retribuzione. 113. SAMECH. Ho odiato gli iniqui, ed ho amata la tua legge. 114. Tu se' mio aiuto, e mia difesa: e nella tua parola ho grandemente sperato. 115. Ritiratevi da me voi maligni: e io studierò attentamente i comandamenti del mio Dio. 116. Sostentami secondo la tua parola, e fa ch'io viva; e non permettere, che nella mia espettazione io resti deluso. 117. Aiutami, e sarò salvo, e mediterò sempre le tue giustificazioni. 118. Tu hai disprezzati tutti coloro, che declinano da' tuoi giudizj: perché ingiusto è il loro pensiero. 119. Prevaricatori riputai tutti i peccatori della terra: perché amai i tuoi insegnamenti. 120. Inchioda col tue timore le carni mie: perocché ho temuti i tuoi giudizi. 121. AIN. Ho esercitata la rettitudine, e la giustizia: non darmi in potere de' miei calunniatori. 122. Aiuta al bene il tuo servo: non mi opprimano colle calunnie i superbi. 123. Gli occhi miei si sono stancati nella espettazione della tua salute, e delle parole di tua giustizia. 124. Tratta il tuo servo secondo la tua misericordia, e insegnami le tue giustificazioni. 125. Tuo servo son io: dammi intelletto, affinchè intenda i tuoi precetti. 126. Egli è tempo di operare, o Signore: eglino han rovinata la tua legge.