Sabato 11 Giugno 2022

Piano di lettura

San Barnaba, Apostolo

Prima Lettura

At 11,21-26; At 13,1-3

21. E la mano del Signore era con essi: e gran gente avendo creduto, si convertì al Signore. 22. E venne questa nuova alle orecchie della Chiesa, che era in Gerusalemme? e mandaron Barnaba fino ad Antiochia. 23. Il quale arrivato che fu, avendo veduto la grazia di Dio, si rallegrò: ed esortava tutti a perseverare nel Signore con cuore risoluto: 24. Perché egli era uomo dabbene, e pieno di Spirito santo, e di fede. E s'acquistò gran moltitudine di gente al Signore. 25. E Barnaba si parti per Tarso a cercare di Saulo, e trovatolo, lo condusse ad Antiochia. 26. E per un anno intero si trattennero in quella Chiesa, e istruirono una gran moltitudine, talmente che in Antiochia fu dato per la prima volta a' discepoli il nome di Cristiani. 1. Erano nella Chiesa di Antiochia de' profeti, e dei dottori, tra' quali Barnaba, e Simone chiamato il Nero, e Lucio di Cirene, e Manahen fratello di latte di Erode Tetrarca, e Saulo. 2. Or mentre essi offerivano al Signore i sacri misteri, e digiunavano, disse loro lo Spirito santo: Mettetemi a parte Saulo, e Barnaba per un'opera, alla quale gli ho destinati. 3. Allora dopo di aver digiunato, orato, imposte loro le mani, li licenziarono.

Salmo Responsoriale

Sal 97,1-6

1. Salmo dello stesso Davidde. Cantate al Signore un cantico nuovo, perché mirabili cose egli ha fatto. 2. La destra di lui, e il suo braccio santo si operarono la salute. 3. Il Signore ha manifestata la sua salute: ha rivelata la sua giustizia agli occhi delle nazioni. 4. Si è ricordato della sua misericordia, e della sua verità a favor della casa di Israele. Gli ultimi confini della terra hanno tutti veduto la salute del nostro Dio. 5. Canti con giubilo laude a Dio tutta quanta la terra: cantate, ed esultate al suono de' musicali strumenti. 6. Cantate cantici al Signore sopra la cetra, sulla cetra, e sul saltero, al suono di trombe di metallo, e di buccine.

Vangelo

Mt 10,7-13

7. E andando annunziate, e dite: Il regno de' cieli è vicino. 8. Rendete la sanità a' malati, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demonj, date gratuitamente quello, che gratuitamente avete ricevuto. 9. Non vogliate avere né oro, né argento, né denaro nelle vostre borse. 10. Né bisacce pel viaggio, né due vesti, né scarpe, né bastone; imperocché merita l'operajo il suo sostentamento. 11. E in qualunque città, o castello entrerete, informatevi, chi in esso sia degno: e presso di lui fermatevi, sino a che ve v'andiate. 12. All'entrar poi nella casa salutatela con dire: Pace sia a questa casa. 13. E se pur quella casa ne sarà degna, verrà sopra di lei la vostra pace: se poi non è degna, la vostra pace tornerà a voi.

Lettura Complementare

Sal 71,5-6; 71,9; 71,15-16; 71,20; 72,1-28

Piano triennale — Anno C

5. Ed ei sussisterà quanto il sole, e quanto la luna per tutte quante le generazioni. 6. Egli scenderà come pioggia sul vello di lana, e come acqua, che cade a stille sopra la terra. 9. Si getteranno a' suoi piedi gli Etiopi, e i nemici di lui baceranno la terra. 15. Ed ei vivrà, e gli sarà dato dell'oro dell'Arabia, e sempre lo adoreranno, e tutto il dì lo benediranno. 16. E nella terra il frumento sarà sulla cima delle montagne, e le sue spighe si alzeranno più, che i cedri del Libano, e moltiplicheranno gli uomini nella città, come l'erba ne' prati. 20. Fine delle laudi di David figliuolo di Jesse. 1. Salmo di Asaph. Quanto è mai buono Iddio con Israele; con quelli, che son di cuor retto! 2. Ma poco mancò, che i miei piedi non vacillassero, e che non uscisser di strada i miei passi. 3. Perché io fui punto da zelo verso gli iniqui, in osservando la pace de' peccatori: 4. Perché non pensano alla loro morte, e non son di durata le loro piaghe. 5. Non hanno parte alle afflizioni degli uomini, e con gli uomini non son flagellati. 6. Per questo la superbia li prese: son ricoperti della loro iniquità, ad empietà. 7. Dalla grassezza in certo modo scaturì la loro iniquità: si sono abbandonati agli affetti del loro cuore. 8. Pensano, e parlano malvagità: da luogo sublime ragionano di far del male. 9. Han messa in cielo la loro bocca: e la loro lingua va scorrendo la terra. 10. Per questo il popolo mio a tali cose si rivolge: e giorni trova di piena afflizione. 11. E hanno detto: Come mai Iddio sa questo? e l'Altissimo ne ha egli notizia? 12. Ecco che i peccatori medesimi, e i fortunati del secolo han raunate ricchezze. 13. E io dissi; Senza motivo adunque purificai il mio cuore, e lavai le mani mie cogli innocenti: 14. E fui tutto dì flagellato, e fui sotto la sferza di gran mattino. 15. Se io pensassi di ragionare così: ecco che io condannerei la nazione de' tuoi figliuoli. 16. Mi studiava di intender questo: cosa laboriosa è questa, che mi si pone davanti: 17. Per sino a tanto ch'io entri nel santuario di Dio, e intenda qual sia la fine di coloro. 18. Peraltro in ingannevole felicità gli hai posti: tu gli hai gettati a terra nell'atto, che si levavano in alto. 19. Come mai son eglino ridotti in desolazione; son venuti meno a un tratta; sono andati in perdizione per la loro iniquità. 20. Come il sogno di un che si sveglia, così tu nella tua città, o Signore, ridurrai nel nulla l'immagine di costoro. 21. Ma perché il mio cuore fu in tormento, ed ebber tortura gli affetti miei, ed io fui annichilato senza sapere il perché; 22. E fui qual giumento dinanzi a te, e mi tenni sempre con te; 23. Mi prendesti per la mia destra, e secondo la volontà tua mi conducesti, e con onore mi accogliesti. 24. Imperocché qual cosa havvi mai per me nel cielo, e che volli io da te sopra la terra? 25. La carne mia, e il mio cuore vien meno, o Dio del mio cuore, e mia porzione, o Dio, nell'eternità. 26. Imperocché ecco che coloro, che da te si allontanano, periranno: tu manderai in perdizione tutti coloro, che a te rompon la fede. 27. Ma per me buona cosa ell'è lo star unito con Dio: il porre in Dio Signore la mia speranza: 28. Affinchè tutte le tue laudi io annunzi alle porte della figliuola di Sion.