Venerdì 10 Giugno 2022

Piano di lettura

Venerdì della X settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Re 19,1-8

1. Or Achab raccontò a Jezabele tutto quello, che Elia avea fatto, e come avea uccisi di spada tutti i profeti. 2. E Jezabele spedì un messo ad Elia, che gli dicesse: Gli dei facciano a me questo, e peggio, se domane a quest'ora io non farò a te, come è stato di ognun di quelli. 3. Elia pertanto ebbe paura, e si partì, e andava dove la fantasia il portava, e giunse a Bersabee di Giuda, e ivi licenziò il suo servo, 4. E s'inoltrò nel deserto, una giornata di cammino. Ed essendo andato a sedere sotto un giunipero, si desiderava la morte, e disse: Basta, o Signore, prendi l'anima mia; perocché non son io qualche cosa di meglio, che i padri miei. 5. E si gettò per terra, e si addormentò all'ombra del giunipero: quand'ecco, che l'Angelo del Signore il toccò, e gli disse: Alzati, e mangia. 6. Si volge egli indietro, e vede presso al suo capo un pane cotto sotto la cenere, e un vaso d'acqua. Egli adunque mangiò, e bevve, e di nuovo si addormentò. 7. E l'Angelo del Signore tornò la seconda volta, e lo toccò, e gli disse: Alzati, e mangia; perocché lunga è la strada, che ti rimane. 8. Ed egli alzatosi mangiò, e bevve; e fortificato con quel cibo camminò quaranta dì, e quaranta notti, sino al monte di Dio Horeb.

Salmo Responsoriale

Sal 115,1-8

1. Credetti; per questo parlai: ma mi fui umiliato oltre modo. 2. Io dissi nella mia perturbazione: Tutti gli uomini sono mendaci. 3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Mt 5,27-32

27. Avete sentito, che fu detto agli antichi: Non fare adulterio. 28. Ma io vi dico, che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso in cuor suo adulterio con essa. 29. Che se il tuo occhio destro ti scandalizza, cavalo, e gettalo da te; imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che esser buttato tutto il tuo corpo nell'inferno. 30. E se la tua mano destra ti scandalizza, troncala, e gettala lungi da te: imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che andare tutto il tuo corpo nell'inferno. 31. E stato pur detto: Chiunque rimanda la propria moglie, le dia il libello di ripudio. 32. Ma io vi dico, che chiunque rimanda la sua moglie, eccetto per ragion di adulterio, la fa divenire adultera: e chi sposa la donna ripudiata, commetta adulterio.

Lettura Complementare

Sal 68,23-29; 68,32; 69,1-6; 70,7-14; 70,18-24

Piano triennale — Anno C

23. La loro mensa diventi per essi lacciuolo, e scandalo per loro retribuzione. 24. Si offuschino i loro occhi, sicché non veggano: e aggrava mai sempre il loro dorso. 25. Scarica sopra di loro l'ira tua, e gli serri il furore dell'ira tua. 26. La loro abitazione diventi un deserto, e non siavi chi abiti sotto i loro padiglioni. 27. Perocché hanno perseguitato colui, cui tu avevi percosso, e al dolore delle mie piaghe aggiunser dolore. 28. Aggiungi iniquità alle loro iniquità, e alla giustizia tua non pervengano. 29. Siano cancellati dal libro de' viventi, e non sian descritti trai giusti. 32. E questi piaceranno a Dio più, che un giovane vitello, che butti fuora le corna, e le unghie. 1. Salmo di David in memoria della liberazione ottenuta dal Signore. Muoviti, o Dio, in mio soccorso: Signore, affrettati a darmi aita, 2. Siano confusi, e svergognati coloro, che cercano l'anima mia: 3. Siano volti in fuga, e svergognati coloro, che si pascono de' miei mali: Sian volti in fuga subitamente, e svergognati coloro, che a me dicono: Bene sta, bene sta. 4. Esultino in te, e si rallegrino tutti coloro, i quali te cercano; e coloro, che amano la salute che vien da te dican mai sempre: Glorificato sia il Signore. 5. Io però son povero, e mendico: aiutami, o Dio. 6. Tu se' mio aiuto, e mio liberatore; Signore, non tardar più. 7. Te io cantai in ogni tempo: fui tenuto da molti come un portento; ma un forte difensore se' tu. 8. Sia piena la mia bocca di laude, affinchè io canti la tua gloria, e la tua grandezza per tutto il giorno. 9. Non rigettarmi nel tempo della vecchiezza: non abbandonarmi quando verrà meno la mia fortezza. 10. Imperocché contro di me han parlato i miei nemici; e quelli che tende vano insidie all'anima mia han tenuto insieme consiglio, 11. Dicendo: Iddio Io ha abbandonato, tenetegli dietro, ed afferratelo, dapoichè non v'ha chi lo scampi. 12. Non ti dilungare, o Dio, da me: Dio mio, volgiti ad aiutarmi. 13. Sian confusi, e vengan meno coloro, che appongono calunnie all'anima mia: siano coperti di confusione, e di vergogna quelli che amano il mio male. 14. Ma io sempre spererò, e laudi aggiungerò a tutte le laudi tue. 18. E tu fino alla vecchiezza, fino all'età avanzata, o Dio, non mi abbandonare, Fino a tanto, che io a tutta la generazione, che verrà, annunzi la tua fortezza, 19. E la potenza tua, e la tua giustizia, che va fino agli altissimi cieli, e le magnifiche cose fatte da te. Chi, o Dio, è simile a te? 20. Quante facesti provare a me tribolazioni molte, ed acerbe! e di nuovo mi ravvivasti, e dagli abissi della terra di bel nuovo mi ritornasti: 21. Tu desti in molti modi a conoscer la tua magnificenza, e di bel nuovo mi consolasti. 22. Imperocché io pure al suono de' musicali strumenti darò laude a te per la tua verità: te io canterò sulla cetra, o Santo d'Israele. 23. Esulteranno le mie labbra, e l'anima mia redenta da te quando io canterò le tue lodi. 24. Ed ancor la mia lingua tutto di parlerà della tua giustizia, allorché confusi, e svergognati rimarranno quelli, che amano il mio male.