Mercoledì 1 Giugno 2022

Piano di lettura

Mercoledì della VII settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 20,28-38

28. Badate a voi stessi, e a tutto il gregge, di cui lo Spirito santo vi ha costituiti Vescovi per pascere la Chiesa di Dio acquistata da lui col proprio sangue. 29. Io so, che dopo la mia partenza entreranno tra voi de' lupi crudeli, che non risparmieranno il gregge. 30. E anche di mezzo a voi stessi si leveranno su degli uomini a insegnare cose perverse, per trarsi dietro de' discepoli. 31. Per la qual cosa siate vigilanti, rammentandovi, come per tre anni non cessai di, e notte di ammonire con lagrime ciascheduno di voi. 32. E ora vi raccomando a Dio, e alla parola della grazia di lui, il quale è potente per edificare, e dare a voi l'eredità con tutti i santificati. 33. L'argento, e l'oro, e le vestimenta, di nessuno non ho io desiderato, 34. Conforme voi sapete: conciossiachè al bisogno mio, e di quelli, che sono con me, servirono queste mani. 35. In tutto vi ho dimostrato, come in tal guisa lavorando, conviene sostenere i deboli, e ricordarsi della parola del Signore Gesù, poiché egli disse: È maggior ventura il dare, che il ricevere. 36. E dette che ebbe tali cose, piegate le ginocchia, orò con essi tutti. 37. E fu grande di tutti il pianto: e gittandosi sul collo di Paolo lo bacciavano, 38. Afflitti massimamente per quella parola detta da lui, che non erano per vedere mai più la sua faccia. E lo accompagnavano alla nave.

Salmo Responsoriale

Sal 67,28-29.32-35

28. Ivi il piccolo Beniamino rapito fuori di se. I capi di Giuda loro condottieri, i capi di Zabulon, i capi di Nephtali. 29. Spedisci, o Dio, la tua potenza: conferma quello, che in noi hai operato. 32. Dissipa le nazioni, che aman la guerra: verranno ambasciadori dall'Egitto: l'Etiopia stenderà per tempo a Dio le sue mani. 33. Regni della terra cantate laudi a Dio: cantate salmi al Signore: 34. Cantate salmi a Dio: il quale è salito al sommo cielo dalla parte dell'Oriente. 35. Ecco che egli la sua voce farà voce di virtù: date gloria a Dio a cagione d'Israele. La sua magnificenza, e la sua potenza va fino alle nubi.

Vangelo

Gv 17,11-19

11. E io già non sono nel mondo, o questi sono nel mondo, ed io tengo a te. Padre santo, custodisci nel nome tuo quelli, che hai a me consegnati, affinchè siano una cosa sola, come noi. 12. Quando io era con essi nel mondo, io li custodiva nel nome tuo. Ho conservato quelli, che a me consegnasti: e nissuno di essi è perito, eccetto quel figliuol di perdizione, affinchè si adempisse la Scrittura. 13. Adesso poi vengo a te: e tali cose dico, essendo nel mondo, affinchè abbiano in se stessi compito il mio gaudio. 14. Io ho comunicato loro la tua parola, e il mondo gli ha odiati, perché non sono del mondo, siccome io non sono del mondo. 15. Non chiedo, che tu li tolga dal mondo, ma che li guardi dal male. 16. Eglino non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17. Santificali nella verità. La parola tua è verità. 18. Siccome tu hai mandato me nel mondo, così io ho mandato loro nel mondo. 19. E per amor loro io santifico me stesso: affinchè essi pure siano santificati nella verità.

Lettura Complementare

Sal 40,1; 40,6-12; 41,1; 41,4; 41,6-11; 42,1-2; 42,5; 43,1-25

Piano triennale — Anno C

1. Salmo dello stesso David. Beato colui, che ha pensiero del miserabile, e del povero: lo libererà il Signore nel giorno cattivo. 6. E se uno entrava a visitarmi, teneva bugiardi discorsi: il cuore di lui adunava in se cose inique. 7. Usciva fuori, e ne parlava cogli altri. Contro di me tenevan consiglio segretamente tutti i miei nemici, macchinavano sciagure contro di me. 8. Una iniqua cosa hanno determinato contro di me: ma uno, che dorme non si sveglierà adunque mai più? 9. Imperocché un uomo, che era in pace con me, a cui io mi confidava, il quale mangiava il mio pane, mi ha ordito un gran tradimento. 10. Ma tu, o Signore, abbi pietà di me, e rendimi la vita; e darò ad essi la loro retribuzione. 11. Da questo ho conosciuto, che tu mi hai amato, perché non avrà il mio nemico onde rallegrarsi riguardo a me. 12. Hai prese le mie difese a causa della mia innocenza; e mi hai posto in sicuro dinanzi a te per l'eternità. 1. Salmo di intelligenza a' figliuoli di Core. Come il cervo desidera le fontane di acqua, così te desidera, o Dio, l'anima mia. 4. Tali cose teneva io in memoria: ma dilatai in me l'anima mia; perocché io passerò al luogo del tabernacolo ammirabile, fino alla casa di Dio: Dove voci di esultazione, e di laude, festosi suoni di que', che sono al banchetto. 6. Dentro di me è turbata l'anima mia: per questo mi ricorderò di te nel paese, che è dal Giordano fino a Ermon, e alla piccola collina. 7. l'abisso chiama l'abisso al rumore delle tue cataratte. Tutte le tue procelle, e i tuoi flutti son passati sopra di me. 8. Nel giorno il Signore ordinerà, che venga la sua misericordia: e la notte a lui darò laude. Meco avrò l'orazione a Dio, che è mia vita: 9. Dirò a Dio: Tu se' mio aiuto: Perché ti se' scordato di me, e perché vo io contristato, mentre il nimico mi affligge? 10. Mentre sono spezzate le ossa mie dicono a me improperj que' nemici, che mi perseguitano: Dicendomi ogni di: Dov' è il tuo Dio? 11. Anima mia, perché ti rattristi, e ti conturbi? Spera in Dio, perocché ancora canterò le lodi di lui, salute della mia faccia, e Dio mio. 1. Salmo di Davidde. Fammi ragione, o Signore, e prendi in mano la causa mia: liberami da una nazione non santa, dall'uomo iniquo, e ingannatore. 2. Perocché tu sei, o Dio, la mia fortezza: perché mi hai tu rigettato, e perché son io contristato, mentre mi affligge il nimico? 5. Te io loderò sulla cetra, Dio, Dio mio: e perché, o anima mia, se' tu nella tristezza, e perché mi conturbi? Spera in Dio; imperocché ancora canterò le lodi di lui, salute della mia faccia, e Dio mio. 1. Ai figliuoli di Core: Salmo di intelligenza. Noi, o Dio, colle nostre orecchie udimmo: i padri nostri a noi annunziarono, Quello, che tu facesti ne' giorni loro, e ne' giorni antichi. 2. La mano tua estirpò le nazioni, e desti loro ferma sede; gastigasti que' popoli, e li discacciasti: 3. Imperocché non in virtù della loro spada divenner padroni della terra, né il loro valore diede ad essi salute. Ma si la tua destra, e la tua potenza, e il benigno tuo volto; perché avesti buon volere per essi. 4. Tu se' tu stesso il mio Re, e il mio Dio: tu che ordini la salute di Giacobbe. 5. Per te avrem forza per gettare a terra i nostri nemici, e nel nome tuo non farem caso di quelli, che insorgono contro di noi. 6. Imperocché non nel mio arco porrò io la mia speranza, e la mia spada non sarà quella, che mi salverà. 7. Imperocché tu ci salvasti da coloro, che ci affliggevano, e svergognasti color, che ci odiavano. 8. In Dio ci glorieremo ogni di, e il nome tuo celebreremo pe' secoli. 9. Ma adesso tu ci hai rigettati, e svergognati, e non vai innanzi a' nostri eserciti. 10. Ci facesti voltar le spalle a' nostri nemici, e que', che ci odiano, ci saccheggiarono. 11. Ci rendesti come pecore da macello, e ci hai dispersi tralle nazioni. 12. Hai venduto il tuo popolo per nissun prezzo, e non a gran pregio lo alienasti. 13. Ci hai renduti oggetto di obbrobrio pe' nostri nemici, favola, e scherno de' nostri vicini. 14. Hai fatto si, che siamo proverbiati dalle nazioni, e siamo il ludibrio de' popoli. 15. Ho dinanzi a me tutto il giorno la mia ignominia e la mia faccia di confusione è coperta. 16. In udendo il parlare di chi mi svitupera, e mi dice improperj, in veggendo il nemico, e il persecutore. 17. Tutte queste cose sono cadute sopra di noi, e non ci siamo dimenticati di te, e non abbiamo operato iniquamente contro la tua alleanza. 18. E il nostro cuore non si è ribellato, e non hai permesso, che declinassero dalla tua via i nostri passi. 19. Mentre tu ci hai umiliati nel luogo dell'afflizione, e ci ha ricoperti l'ombra di morte. 20. Se noi abbiamo dimenticato il nome del nostro Dio, e se abbiamo stese le mani a un dio straniero; 21. Non farà egli Iddio ricerca di tali cose? imperocché egli conosce i segreti del cuore. Ma per tua cagione siam tutto di messi a morte, siamo stimati come pecore da macello. 22. Levati su, perché se' tu addormentato, o Signore? levati su, e non rigettarci per sempre. 23. Per qual ragione ascondi tu la tua faccia, ti scordi della nostra miseria, e della nostra tribolazione? 24. Imperocché è umiliata fino alla polvere l'anima nostra, stiamo prostrati col ventre sopra la terra. 25. Levati su, o Signore, soccorrici: e liberaci per amor del tuo nome.