Martedì 31 Maggio 2022

Piano di lettura

Visitazione della Beata Vergine Maria

Lettura Complementare

Sal 38,1-13; 39,1; 39,6; 39,12-16

Piano triennale — Anno C

1. A Idithun, cantico di David. Io dissi: Starò attento sopra di me per non peccare colla mia lingua. Posi un freno alla mia bocca, allorché veniva in campo contro di me il peccatore. 2. Ammutolii, e mi umiliai, e di cose anche buone io non parlai; e il dolor mio rincrudì. 3. Si acceso dentro di me il cuor mio, e un fuoco divampò nelle mie considerazioni. 4. Dissi colla mia lingua: Signore, fammi conoscere il mio fine. E qual sia il numero de' giorni miei, affinchè io sappia quel, che mi avanza. 5. Certo, che a corta misura tu hai ridotto i miei giorni, e la mia sussistenza è come un nulla dinanzi a te. Certamente mera vanità egli è ogni uomo vivente. 6. Certamente l'uomo passa come ombra: e di più si conturba senza fondamento. Tesoreggia, e non sa per chi egli metta da parte. 7. E adesso la mia espettazione qual è, se non tu, o Signore, in cui è la mia sussistenza. 8. Liberami da tutte le mie iniquità: tu mi hai renduto oggetto di scherno allo stolto. 9. Ammutolii, e non apersi la mia bocca, perché opera tua ell'è questa: 10. Rimuovi da me i tuoi flagelli. 11. Sotto la tua mano forte io venni meno quando mi correggesti: tu per ragion dell'iniquità gastigasti l'uomo. E l'anima di lui facesti, che a guisa di ragno si consumasse: certamente indarno l'uom si conturba. 12. Esaudisci la mia orazione, o Signore, e le mie suppliche: da udienza alle mie lagrime. Non istarti in silenzio, perocché forestiero, e pellegrino son io davanti te, come tutti i padri miei. 13. Fa pausa con me, affinchè io abbia, refrigerio avanti ch'io me ne vada da un luogo, dove più non sarò. 1. Salmo dello stesso Davidde. Aspettai ansiosamente il Signore, ed egli a me si rivolse. 6. Non hai voluto sagrifizio, né obblazione: ma a me tu formasti le orecchie. Non hai richiesto olocausto, e sagrifizio per lo peccato: 12. Imperocché sono circondato da mali, che non han numero: mi hanno cinto le mie iniquità, ed io non potea vederle. Sono di maggior numero, che i capelli della mia testa; e il cuore mi è mancato. 13. Piaccia a te, o Signore, di liberarmi: Signore volgiti a darmi aita. 14. Siano confusi, e svergognati coloro, che cercano la mia vita, affin di rapirla. Siano messi in fuga, e svergognati coloro, che a me bramano il male. 15. Ricevano tosto l'ignominia che meritano color, che a me dicono: Bene sta, bene sta. 16. Esultino, e in te si rallegrino tutti coloro, i quali ti cercano; e quelli, che amano la salute, che vien da te, dicano in ogni tempo; Glorificato sia il Signore.