Lettura Complementare
Sal 42,1-2; 42,5; 43,1-25
Piano triennale — Anno C
1. Salmo di Davidde. Fammi ragione, o Signore, e prendi in mano la causa mia: liberami da una nazione non santa, dall'uomo iniquo, e ingannatore. 2. Perocché tu sei, o Dio, la mia fortezza: perché mi hai tu rigettato, e perché son io contristato, mentre mi affligge il nimico? 5. Te io loderò sulla cetra, Dio, Dio mio: e perché, o anima mia, se' tu nella tristezza, e perché mi conturbi? Spera in Dio; imperocché ancora canterò le lodi di lui, salute della mia faccia, e Dio mio. 1. Ai figliuoli di Core: Salmo di intelligenza. Noi, o Dio, colle nostre orecchie udimmo: i padri nostri a noi annunziarono, Quello, che tu facesti ne' giorni loro, e ne' giorni antichi. 2. La mano tua estirpò le nazioni, e desti loro ferma sede; gastigasti que' popoli, e li discacciasti: 3. Imperocché non in virtù della loro spada divenner padroni della terra, né il loro valore diede ad essi salute. Ma si la tua destra, e la tua potenza, e il benigno tuo volto; perché avesti buon volere per essi. 4. Tu se' tu stesso il mio Re, e il mio Dio: tu che ordini la salute di Giacobbe. 5. Per te avrem forza per gettare a terra i nostri nemici, e nel nome tuo non farem caso di quelli, che insorgono contro di noi. 6. Imperocché non nel mio arco porrò io la mia speranza, e la mia spada non sarà quella, che mi salverà. 7. Imperocché tu ci salvasti da coloro, che ci affliggevano, e svergognasti color, che ci odiavano. 8. In Dio ci glorieremo ogni di, e il nome tuo celebreremo pe' secoli. 9. Ma adesso tu ci hai rigettati, e svergognati, e non vai innanzi a' nostri eserciti. 10. Ci facesti voltar le spalle a' nostri nemici, e que', che ci odiano, ci saccheggiarono. 11. Ci rendesti come pecore da macello, e ci hai dispersi tralle nazioni. 12. Hai venduto il tuo popolo per nissun prezzo, e non a gran pregio lo alienasti. 13. Ci hai renduti oggetto di obbrobrio pe' nostri nemici, favola, e scherno de' nostri vicini. 14. Hai fatto si, che siamo proverbiati dalle nazioni, e siamo il ludibrio de' popoli. 15. Ho dinanzi a me tutto il giorno la mia ignominia e la mia faccia di confusione è coperta. 16. In udendo il parlare di chi mi svitupera, e mi dice improperj, in veggendo il nemico, e il persecutore. 17. Tutte queste cose sono cadute sopra di noi, e non ci siamo dimenticati di te, e non abbiamo operato iniquamente contro la tua alleanza. 18. E il nostro cuore non si è ribellato, e non hai permesso, che declinassero dalla tua via i nostri passi. 19. Mentre tu ci hai umiliati nel luogo dell'afflizione, e ci ha ricoperti l'ombra di morte. 20. Se noi abbiamo dimenticato il nome del nostro Dio, e se abbiamo stese le mani a un dio straniero; 21. Non farà egli Iddio ricerca di tali cose? imperocché egli conosce i segreti del cuore. Ma per tua cagione siam tutto di messi a morte, siamo stimati come pecore da macello. 22. Levati su, perché se' tu addormentato, o Signore? levati su, e non rigettarci per sempre. 23. Per qual ragione ascondi tu la tua faccia, ti scordi della nostra miseria, e della nostra tribolazione? 24. Imperocché è umiliata fino alla polvere l'anima nostra, stiamo prostrati col ventre sopra la terra. 25. Levati su, o Signore, soccorrici: e liberaci per amor del tuo nome.