Prima Lettura
Gc 4,13-17
13. Ma tu, che giudichi il prossimo, chi se' tu? Su via adesso voi, che dite: Oggi, o domane anderemo a quella città, e vi starem per un anno, e mercanteremo, e farem guadagno: 14. Voi, che non sapete quel, che sarà domane. 15. Imperocché che è la vostra vita? Ell'è un vapore, che per poco compare, e poi svanisce. In cambio di dire: se il Signore vorrà; e se sarem vivi, farem questa, o quella cosa. 16. Ora poi vi vantate della vostra superbia. Ogni vantamento di tal fatta è malvagio. 17. Chi adunque conosce il bene, che dee fare, e noi fa, egli è in peccato.
Salmo Responsoriale
Sal 118,165.168.171-172.174-175
165. Pace molta per quelli, che amano la tua legge: e inciampo per essi non è. 168. Ho osservato i tuoi comandamenti, e le tue testimonianze: perché tutti imiei andamenti sono sotto degli occhi tuoi. 171. Canteranno le labbra mie inno di laude quando mi avrai tu insegnate le tue giustificazioni. 172. La mia lingua annunzierà la tua parola: perocché tutti i tuoi precetti sono equità. 174. L'anima mia, o Signore, ha desiderata la salute, che vien da te: e mia meditazione ell'è la tua legge. 175. Viverà l'anima mia, e te loderà: e i tuoi giudizj saranno mio aiuto.
Lettura Complementare
Ger 6,1-30
Piano triennale — Anno C
1. Fatevi cuore, figliuoli di Beniamin, in mezzo a Gerusalemme, e in Thecua suonate la tromba, e alzate le stendardo sopra Bethacare; perocché un flagello si fa vedere da Settentrione, ed una afflizione grande. 2. Io paragono la figliuola di Sion ad una bella, e molle femmina. 3. A lei verranno i pastori co' loro greggi: intorno a lei pianteranno le tende; ciascuno governerà quegli, che sono sotto di lui. 4. Preparatevi a farle guerra santa; sorgete, diamo la scalata sul bel mezzo giorno. Poveri noi: il giorno declina, e le ombre della sera diventan più grandi. 5. Sorgete, e diamo la scalata di notte, e roviniamo i suoi casamenti. 6. Ma così dice il Signor degli eserciti: Tagliate le sue piante, e alzate terra intorno a Gerusalemme. Questa è la città destinata alla vendetta; in mezzo a lei regna ogni maniera di oppressione. 7. Come la cisterna tiene fresche le sue acque, così ella serba fresca la sua malvagità. La violenza, e l'oppressione si odono dentro di lei: io veggo sempre gente afflitta, e straziata. 8. Impara, o Gerusalemme, affinchè non si alieni da te l'anima mia, affinchè io non ti renda terra deserta, e inabitata. 9. Queste cose dice il Signore degli eserciti: Fino a un gracimolo saran raccolti gli avanzi d'Israele, come in una vigna: torna quasi vendemmiatore a portar la mano al canestro. 10. A chi volgerò io la parola, e chi scongiurerò io di ascoltarmi? dappoiché sono incirconcise le loro orecchie, e non possono udire: ecco, che la Parola del Signore è spregiata da essi, e non la riceveranno. 11. Per questo io sono pieno del furor del Signore, duro fatica a contenermi: spandilo sopra i piccoli per le strade, ed insieme sopra le adunanze della gioventù. Imperocché sarà preso l'uomo colla donna, il vecchio, e l'uomo sazio di vivere. 12. E passeranno ad altri le loro case, e i campi, e le mogli insieme: perocché io stenderò la mia mano sopra gli abitatori di questa terra, dice il Signore; 13. Perocché dal più piccolo fino al più grande, tutti sono dati alla avarizia: e dal profeta fino al sacerdote tutti pensano a gabbare. 14. E curavano le piaghe della figlia del popol mio con burlarsi di lei, dicendo: Pace, pace, e pace non era. 15. Si sono eglino confusi per aver fatto cose abbominevoli? anzi la confusione non gli ha confusi, e non hanno conosciuto vergogna: per questo cadranno tra que' che periscono; precipiteranno quando saran visitati, dice il signore. 16. Queste cose dice il Signore: Fermatevi sulla strada, e considerate, ed interrogate intorno alle antiche strade, quale sia la strada buona, e camminate per essa, e troverete ristoro all'anime vostre. Ma eglino han detto: Noi non cammineremo. 17. Ed io vi deputai delle sentinelle. Badate al suon della tromba. E quegli dissero: Non vi baderemo. 18. Per questo udite, o genti, tutte insieme intendete, quanto terribili mali io farò loro. 19. Ascolta, o terra: Ecco, che io sopra questo popolo manderò flagelli, frutto de' suoi consigli: perch'ei non ha ascoltate le mie parole, ed ha rigettata la mia legge. 20. Perchè mi offerite voi l'incenso di Saba, e la cannella odorosa di rimoto paese! Gli olocausti vostri non sono accetti, e non mi piacciono le vostre vittime. 21. Per questo così parla il Signore: Ecco, che io pioverò sciagure sopra di questo popolo: cadranno tra loro i padri insieme, ed i figli, il vicino perirà col vicino. 22. Queste cose dice il Signore: Ecco, che un popolo viene dalla terra di settentrione, e una nazione grande si muoverà dalle estremità della terra. 23. Darà di mano alle saette, e allo scudo: ella è crudele, e non avrà misericordia. Il suo rumore è come quello del mare: saliranno sopra i cavalli preparati a combatter da forti contro di te, o figliuola di Sion. 24. Ne abbiamo udito la fama, e si sono illanguidite le nostre braccia: ci ha sorpresi l'afflizione, e i dolori come di partoriente. 25. Non uscite alla campagna, e non camminate per le strade: perchè la spada dell'inimico, il terrore e tutt'all'intorno. 26. Figliuola del popol mio vestiti di cilizio, giaci sopra la cenere: piangi come si piange la morte d'uno unigenito con pianto amaro; perocché verrà repentinamente sopra di te lo sterminatore. 27. Io ti ho costituito qual saggiatore robusto in mezzo al mio popolo: e tu disaminerai, e farai saggio de' lor costumi. 28. Tutti questi magnati vanno fuori di strada, camminano con frode, rame, e ferro: sono tutti corrotti. 29. Il mantice è venuto meno, il piombo si è consunto nel fuoco: inutilmente il fonditore gli ha fusi: le loro malvagità non sono state consunte. 30. Chiamateli argento di rifiuto, perchè il Signore gli ha rigettati.