18. Imperocché non vi siete appressati al monte palpabile, e al fuoco ardente, e al turbine, e alla caligine, e alla bufera, 19. E al suon della tromba, e al rimbombo delle parole, per cui que', che l'udirono, domandarono, che non fosse fatta lor più parola. 21. E tanto era terribile quel, che vedeasi, che Mosè disse: sono spaurito, e tremante. 22. Ma vi siete appressati al monte di Sion, e alla città di Dio vivo, alla Gerusalemme celeste, e alla moltitudine di molte migliaja di Angeli, 23. E alla Chiesa de' primogeniti, i quali sono registrati nel cielo, e a Dio giudice di tutti, e agli spiriti de' giusti perfetti, 24. E al mediatore della nuova alleanza Gesù, e all'aspersione di quel sangue, che parla meglio, che Abele.
Salmo Responsoriale
Sal 47,1-2.9-10
1. Salmo del cantico: ai figliuoli di Core. Grande il Signore, e laudabile sommamente nella città del nostro Dio, nel suo monte santo. 2. Con giubilo di tutta la terra è fondato il monte di Sion, la città del gran Re dal lato di settentrione. 9. Abbiam ricevuto, o Dio, la tua misericordia, in mezzo al tuo tempio. 10. Come il tuo nome, o Dio, così la tua gloria sino ai confini della terra: la tua destra è piena di giustizia.
Vangelo
Mc 6,7-13
7. E chiamò a se i dodici: e cominciò a mandargli a due a due, e dava loro potestà sopra gli spiriti immondi. 8. E ordinò loro di non prender nulla pel viaggio, eccetto il solo bastone, non pane, non bisaccia, non denaro nella borsa; 9. Ma di calzarsi di sandali, e di non avere due vesti da vestirsi. 10. E diceva loro: In qualunque casa entriate, trattenetevi in essa, fino a tanto che quindi partiate: 11. E dovunque non vorranno ricevervi, nè ascoltarvi, ritirandovi di lì, scuotete la polvere de' vostri piedi in testimonianza per essi. 12. Ed essi andarono, e predicavano (agli uomini), che facessero penitenza. 13. E cacciavano molti demonj, e ungevano con olio molti malati, e li risanavano.
Lettura Complementare
Gb 25,1-6; 26,1-14
Piano triennale — Anno B
1. MA Baldad di Sueh rispose, e disse: 2. Potente, e terribile è quegli, che mantien la concordia nell'alte sue spere. 3. Si può forse contare il numero di sue milizie? e chi è che non partecipi della sua luce? 4. Può egli forse un uomo esser giustificato, ove si paragoni con Dio, o apparir mondo uno che è nato di donna? 5. Certamente la luna stessa non ha splendore, e le stelle non sono pure dinanzi a lui: 6. Quanto men l'uomo che è putredine, e il figliuolo dell'uomo che è un verme? 1. E Giobbe rispose, e disse: 2. A chi vuoi tu dar soccorso? forse ad uno che sia spossato? e vuoi tu sostentar le braccia di un che forza non abbia? 3. A chi dai tu consiglio? forse a colui che saggezza non ha? ed hai fatto mostra della moltissima tua prudenza? 4. A chi volevi tu insegnare, se non a lui che fece gli spiriti? 5. Ecco che i giganti gemono sotto le acque insieme cogli altri, che in esso dimorano. 6. Agli occhi di lui è aperto l'inferno, e l'abisso non ha telo che lo ricuopra. 7. Egli ne' vuoti spazj stese il settentrione, e sopra il niente sospese la terra. 8. Egli che serra le acque nelle sue nuvole, affinchè tutte insieme non precipitino al basso. 9. Egli nasconde alla vista il suo trono, e le sue nubi spande sopra di esso. 10. Tirò i confini intorno alle acque, per sino a tanto che la luce, e le tenebre abbiano fine. 11. Le colonne del cielo tremano, e si impauriscono ad un cenno di lui. 12. Dalla possanza di lui furon riuniti in un attimo i mari, e la sapienza di lui percosse il superbo. 13. Lo spirito di lui ornò i cieli, e pelle mani di lui fu tratto in luce il tortuoso serpente. 14. Ecco che si è rammentata una parte delle opere di lui: che se quello, che abbiamo udito o una piccola stilla rispetto a quel che può dirsi, chi potrà reggere al tuono di sua grandezza?