Lettura Complementare
1Sam 29,1-11; 30,1-31
Piano triennale — Anno A
1. Or tutte quante le schiere de' Filistei si unirono insieme in Aphec: e Israele pose il campo presso alla fontana, che era a Jezrahel. 2. E i satrapi de' Filistei andavano colle loro squadre di cento, e mille uomini: ma David, e la sua gente erano nella retroguardia con Achis. 3. E i principi de' Filistei dissero ad Achis: Che fan qui questi Ebrei? E Achis disse a' principi de' Filistei: Non conoscete voi David, il quale era servo di Saul re d'Israele, e sta presso di me da molti dì, o piuttosto anni, e non ho avuto da dolermi di lui dal giorno, in cui si rifuggì presso di me sino a quest'ora? 4. Ma i principi de' Filistei si sdegnarono contro di lui, e gli dissero: Torni addietro costui, e se ne stia nel luogo da te assegnatogli, e non venga con noi alla battaglia, affinchè non ci si rivolti contro quando avrem cominciata la zuffa: imperocché come potrebb'egli altrimenti racquistar la grazia del signor suo se non a spese delle nostre teste? 5. Non è egli costui quel Davidde, di cui cantavasi in mezzo alle danze: Saul ne ha uccisi mille, e David dieci mila? 6. Achis pertanto chiamò a se David, e gli disse: Viva il Signore: Tu se' uomo retto, e dabbene negli occhi miei: e tu andavi, e venivi nel mio campo senza che io abbia trovato in te alcun difetto dal giorno, in cui venisti a me sino a questo giorno: ma i satrapi non ti gradiscono. 7. Torna adunque indietro, e vattene in pace, e non disgustare i satrapi dei Filistei. 8. E David disse ad Achis: ma e che ho fatt'io, e che hai tu trovato in me tuo servo dal giorno ch'io mi presentai al tuo cospetto sino a questo dì, onde non debba venire, e non debba combattere contro i nemici del re signor mio? 9. Ma Achis rispose, e disse a David: Io confesso, che tu sei buono negli occhi miei, come un Angelo di Dio: ma i satrapi de' Filistei hanno detto: Egli non verrà con noi alla battaglia. 10. Per la qual cosa ai calici i buon'or a tu, ed i servi del tuo signore, che son venuti con te: e alzati che sarete prima che finisca la notte, andatevene, quando comincerà a schiarirsi il giorno. 11. David pertanto si levò che era ancor notte, colla sua gente per partire al mattino, e tornare nel paese de' Filistei: e i Filistei andarono a Jezrahel. 1. Allorché David, e la sua gente arrivarono il terzo giorno a Siceleg, gli Amaleciti avean fatto una scorreria dalla parte di mezzodì sino a Siceleg, e aveano presa Siceleg e l'aveano incendiata. 2. E avean menate via prigioniere le donne, e i grandi e i piccoli: e non aveano ucciso nissuno, ma li conducevano con seco, e se n'andavano al loro viaggio. 3. Arrivati adunque David, e i suoi alla città, e trovandola incendiata, e menate via prigioniere le loro mogli, e i figli, e le figlie: 4. Alzaron le strida David, e la gente che era con lui, e piansero a caldi occhi. 5. Imperocché anche le due mogli di David erano state fatte prigioniere, Achinoam di Jezrahel, e Abigail vedova di Nabal del Carmelo. 6. E David si afflisse grandemente: perocché il popolo volea lapidarlo, essendo ciascuno amareggiato per ragione de' propri figliuoli, e delle figlie: ma David si confortò nel Signore Dio suo. 7. E disse ad Abiathar sacerdote, figliuolo di Achimelech: Portami l'Ephod. E Abiathar portò l'Ephod a David: 8. E David consultò il Signore, e disse: Darò io dietro a que' ladroni, e li prenderò io, o no? E il Signore gli disse: Va dietro a loro: perocché sicuramente li prenderai, e torrai loro la preda. 9. Andò adunque David, e i secento uomini, che eran con lui, e si avanzarono sino al torrente Besor: ma alcuni si fermarono per la stanchezza. 10. David pertanto tirò avanti con quattrocento uomini: perocché rimasero indietro dugento, i quali essendo stanchi non poterono passare il torrente Besor. 11. E trovarono nella campagna un Egiziano, e lo menarono a David: diedero a colui pane da mangiare, e acqua da bere, 12. E parte di un canestro di fichi e due penzoli di uva passa. E quand'egli ebbe mangiato si riebbe, e si ristorò: perocché per tre dì e tre notti non avea mangiato pane; nè bevuto acqua. 13. David allora gli disse: Di chi se' tu? e donde? e dove vai? Rispose quegli: Io sono schiavo Egiziano, e servo un Amalecita: il mio padrone mi ha lasciato, perchè cominciai ad aver male jeri l'altro. 14. Imperocché noi abbiam fatta una scorreria nella parte meridionale di Cerethi, e verso Giuda, e al mezzodì di Caleb, e abbiamo incendiata Siceleg. 15. E David gli disse: Puoi tu condurmi, dove è quella gente? Disse egli: Giurami per Dio, che non mi ucciderai, e non mi darai nelle mani del mio padrone, e io ti condurrò, dove è quella gente. E Davidde giurò. 16. E quegli avendo a lui fatta la guida, ecco che veggon coloro sdrajati dappertutto sulla terra, che mangiavano, e bevevano, e quasi celebravano un dì festivo per ragion di tutta la preda, e delle spoglie che avean raunate nel paese de' Filistei, e nel paese di Giuda. 17. E David diede loro addosso da quella sera sino alla sera del dì seguente, e nissuno scampò, eccettuati quattrocento giovani, i quali saliron sopra i lor cammelli, e si diedero alla fuga. 18. Ripigliò pertanto David tutto quel che avean portato via gli Amaleciti, e liberò le sue due mogli. 19. E non mancò cosa veruna o piccola, o grande, tanto riguardo a' figliuoli, e alle figliuole, come per riguardo alle spoglie: e David ricondusse tutte le cose che quelli avean portato via. 20. E prese tutti i greggi e tutto il bestiame grosso, e mandollo avanti a se; e dissero: Questa è la preda di David. 21. E andò David verso quei dugento, i quali si eran fermati pella stanchezza, e non avean potuto seguirlo, e ai quali egli avea ordinato di riposarsi presso al torrente Besor: ed eglino andarono incontro a David, e alla gente che era con lui: e David accostatosi a loro li salutò cortesemente. 22. E tutti i tristi, e cattivi uomini del numero, che era andato con David, presero a dire: Siccome eglino non son venuti con noi, non darem loro cosa veruna della preda, che abbiam ripresa: basti a ciascun di loro il riavere la sua moglie, e i figliuoli: e avuti questi se ne vadano. 23. Ma David disse: Non fate così, fratelli miei, riguardo alle cose date a noi dal Signore: egli è stato nostro custode, e ha dato nelle nostre mani i ladroni che si eran gettati sopra di noi: 24. E nissuno vi menerà buono questo parlare: perocché egual porzione avrà colui che combatte nella mischia, e colui che rimane al bagaglio, e divideranno con eguaglianza. 25. E da quel dì in poi fu questo un punto stabilito, e deciso, e quasi legge in Israele sino a questo dì. 26. E David giunse a Siceleg, e della preda mandò doni a' seniori di Giuda suoi parenti, dicendo: Accattate questa benedizione che è parte della preda fatta sopra i nemici del Signore: 27. (Ne mandò) a quelli ch'erano a Bethel, e a quei di Ramoth verso mezzodì, e a quelli di Jether. 28. E a quelli di Aroer, e a quelli di Sephamoth, e a quelli di Esthamo, 29. E a quelli di Rachal, e a quelli delle città di Jerameel, e delle città di Ceni, 30. E a quelli di Arama, e a quelli del lago di Asan, e a quelli di Atach, 31. E a quelli di Hebron, e a tutti quegli altri che stavano ne' luoghi, dove si era trattenuto David colla sua gente.