Venerdì 24 Luglio 2020

Piano di lettura

Venerdì della XVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 26,7-9.12.16-19

7. La via del giusto è diritta; diritti i sentieri, pe' quali il giusto cammina. 8. E nella via de' tuoi giudizj noi te aspettammo, o Signore: il tuo nome, e la memoria di te sono il desiderio dell'anima. 9. L'anima mia te bramò nella notte: e col mio spirito, e col mio cuore mi volgerò a te dalla punta del giorno. Allorché tu avrai eseguiti i tuoi giudizj in terra, gli abitanti del mondo appareran la giustizia. 12. Signore, tu a noi darai pace: perocché tutte le opere nostre hai tu fatte per noi. 16. Nell'afflizione cercaron te, o Signore, e la tribolazione, onde gemono, e per essi tua istruzione. 17. Come quella, che concepì, avvicinandosi al parto grida affannata nelle sue doglie, tali siam noi, o Signore, dinanzi a te. 18. Abbiam concepito, e abbiam qua si sofferti i dolori del parto, e abbiam partorito lo spirito. Noi non facemmo nella terra opere di salute, per questo non caddero gli abitatori della terra. 19. Avranno vita i tuoi morti; gli uccisi miei risorgeranno: svegliatevi, e cantate inni di laude voi, che abitate nella polvere: perocché la tua rugiada è rugiada di luce, e tu rovinerai la terra de' giganti.

Salmo Responsoriale

Sal 18,7-10

7. La legge del Signore immacolata, che converte le anime: la testimonianza del Signore è fedele, e ai piccoli da saggezza. 8. I precetti del Signore sono retti, e rallegrano i cuori: il comandamento del Signore è lucente, e gli occhi rischiara. 9. Santo il timor del Signore, che sussiste per tutti i secoli: i giudizj del Signore son verità, giusti in se stessi. 10. Più desiderevoli che l'oro, e le pietre molto preziose, e dolci più del miele, e del favo di miele.

Vangelo

Mt 13,18-23

18. Sentite pertanto voi la parola del seminatore. 19. Chiunque ascolta la parola del regno (di Dio), e non vi pon mente, viene il maligno, e toglie quel, che era stato seminato nel di lui cuore: questi è quegli, che ha ricevuto la semenza lunga la strada. 20. Quegli, che riceve la semenza in mezzo alle pietre, è colui, che ascolta la parola, e subito la riceve con gaudio. 21. Ma non ha in se radice, ed è di corta durata: e venuta la tribolazione e la persecuzione a causa della parola tosto è scandalizzato. 22. Colui, che riceve la semente tra le spine, è quegli, che ascolta la parola: ma la sollecitudine del secolo presente e l'illusione delle ricchezze soffogano la parola, onde rendesi infruttuosa. 23. Ma quegli, che riceve la semente in un buon terreno, è colui, che ascolta la parola, e vi pon mente, e porta frutto, e rende questo il cento, quello il sessanta, quell'altro il trenta per uno.

Lettura Complementare

Nm 13,30-33; 14,1-28

Piano triennale — Anno A

30. Da mezzodì abita Amalec, l'Hetheo, e lo Jebuseo, e l'Amorrheo sulle montagne; il Cananeo poi verso il mare, e intorno al fiume Giordano. 31. Frattanto Caleb per sedare il rumore, che principiava a levarsi nel popolo contro Mosè, disse: Andiamo a prender possesso di quella terra: perocché noi potrem farne acquisto. 32. Ma gli altri, che erano andati con lui, dicevano: No, che non possiamo andar contro quel popolo, perché è più forte di noi. 33. E screditarono presso i figliuoli d'Israele la terra, che avean visitato, dicendo: la terra, che abbiamo scorsa, divora i suoi abitanti: il popolo, che abbiam veduto, è di grande statura. 1. Per le quali cose tutta la moltitudine alzò le strida, e pianse tutta quella notte, 2. E tutti i figliuoli d'Israele mormorarono contro Mosè ed Aronne, dicendo: 3. Piacesse al cielo che noi fossimo morti in Egitto: e piaccia al cielo, che noi ci struggiamo in questa vasta solitudine, e che il Signore non c'introduca in quel paese, dove noi cadiamo sotto la spada, e le nostre mogli, e i nostri figliuoli sieno menati schiavi. Non sarebb'egli meglio di tornare in Egitto? 4. E diceva l'uno all'altro: Eleggiamoci un condottiere, e torniamo in Egitto. 5. Ciò avendo udito Mosè ed Aronne si prostrarono bocconi per terra dinanzi a tutta la moltitudine de' figliuoli d'Israele. 6. Ma Giosuè figliuolo di Nun, e Caleb figliuolo di Jephone, che erano stati anch'essi a visitare la terra, si stracciaron le loro vesti, 7. E dissero a tutto il popolo de' figliuoli d'Israele: La terra, che noi abbiamo scorsa, è buona assai: 8. Se il Signore ci sarà propizio, c'introdurrà in essa, e ci darà un paese, che scorre latte e miele. 9. Non vi ribellate contro il Signore: e non temete il popolo di quella terra; perocché noi lo possiamo divorare come il pane: ei sono rimasi senza difesa: il Signore è con noi, non temete. 10. E schiamazzando tutto il popolo, e volendo lapidarli, la maestà del Signore si fe' vedere a tutti i figliuoli d'Israele sul tabernacolo dell'alleanza. 11. E il Signore disse a Mosè: sino a quando mi oltraggerà questa popolo? sino a quando non avran fede a me dopo tutti i prodigi, che ho fatto sugli occhi loro? 12. Io adunque li ferirò colla pestilenza, e li consumerò: te poi io farò principe d'una nazione grande, e più forte di questa. 13. E Mosè disse al Signore: Affinché giunga la nuova agli Egiziani, di mezzo a' quali tu hai cavato questo popolo, 14. E agli abitatori di questa terra, i quali han sentito, come tu, o Signore, sei con questo popolo, e ti fai vedere faccia a faccia, e li proteggi colla tua nuvola, e colla colonna di nuvola vai loro innanzi di giorno, e colla colonna di fuoco la notte: 15. Come tu avrai fatto morire tanta gente, come un sol uomo, e dicano: 16. Ei non avea possanza per introdurli nella terra, che avea loro promessa con giuramento: per questo nel deserto gli ha uccisi. 17. Si glorifichi adunque la fortezza del Signore, come tu giurasti, dicendo: 18. Il Signore paziente, e di molta misericordia, che toglie le iniquità, e le scelleraggini, e nissuno lascia impunito: tu, che visiti i peccati de' padri sopra i figliuoli sino alla terza e quarta generazione, 19. Perdona, ti prego, secondo la misericordia tua grande, il peccato di questo popolo, come fosti propizio a costoro, dacché uscirono dall'Egitto fino a questo luogo. 20. E il Signore disse: Ho perdonato secondo la tua parola. 21. Io giuro, che della gloria del Signore sarà ripiena tutta quanta la terra. 22. Tutti però quegli uomini, i quali hanno veduto la mia maestà, e i prodigi fatti da me nell'Egitto, e nel deserto, e mi hanno a quest'ora tentato per dieci volte, e non hanno obbedito alla mia voce, 23. Non vedranno la terra promessa da me con giuramento a' padri loro, né alcuno di quelli che mi hanno oltraggiato, la mirerà. 24. Il servo mio Caleb, il quale pieno d'altro spirito mi ha seguitato, lo introdurrò io nella terra, che egli ha scorsa: e la discendenza di lui ne avrà il dominio. 25. Perché gli Amaleciti, e iCananei stanno nelle valli, domani movete il campo, e tornate nella solitudine verso il mar Rosso. 26. E il Signore parlò a Mosè ed Aronne e disse: 27. Fino a quando questa gente pessima mormorerà contro di me? io ho, udito le querele de' figliuoli d'Israele. 28. Di' loro adunque: Io giuro, dice il Signore: io farò a voi quello appuntino, che ho sentito dire da voi.