Sabato 13 Giugno 2020

Piano di lettura

Sabato della X settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Re 19,9.11-16

9. E giunto colà se ne stava in una spelonca, e tosto il Signore gli parlò, e gli disse: Che fai tu qui, o Elia? 11. E (il Signore) gli disse: Esci fuora, e sta sul monte dinanzi al Signore: ed ecco, che passa il Signore: ma innanzi al Signore un vento grande, e gagliardo da sciorre i monti, e spezzar le pietre; e non col vento il Signore: e dopo il vento un tremuoto; non col tremuoto il Signore: 12. E dopo il tremuoto un fuoco; non col fuoco il Signore: e dopo il fuoco, il fischio di un'aura leggera. 13. Ciò avendo udito Elia, si coperse il volto col mantello, e uscito fuora si stava alla porta della spelonca, ed ecco una voce: che disse a lui: Che fai tu qui, o Elia? Ed ei rispose: 14. Io ardo di zelo pel Signore Dio degli eserciti, perchè i figliuoli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto, distrutti i tuoi altari, hanno uccisi di spada i tuoi profeti, son rimaso sol io, e mi cercano, per tormi la vita. 15. E il Signore disse a lui: Va, e torna indietro per la tua strada stessa del deserto verso Damasco; e quando sarai giunto colà, ungerai Hazael in re della Siria, 16. E Jehu figliuolo di Namsi lo ungerai re d'Israele; e ungerai profeta in tua vece Eliseo figliuolo di Saphat, che è di Abelmeula.

Salmo Responsoriale

Sal 137,1-3.7-8

1. Dello stesso Davidde. Darò lode a te con tutto il cuor mio, o Signore: perché hai ascoltate le voci della mia bocca. 2. Al cospetto degli Angeli canterai inni a te: adorerò nel tuo tempio santo, e darò lode al tuo nome, 3. A motivo della tua misericordia, e della tua verità, perché sopra qualunque cosa hai esaltato il tuo santo nome. 7. Perché il Signore o eccelso, e sopra le cose basse getta i suoi sguardi, e le alte mira da lungi. 8. Se io camminerò nel mezzo della tribolazione tu mi darai vita; e contro l'ira de' miei nemici stendesti la mano tua, e la tua destra mi salvò.

Vangelo

Mt 5,33-37

33. Similmente avete udito, che è stato detto agli antichi: Non violare il giuramento: ma rendi al Signore quanto hai giurato. 34. Ma io vi dico di non giurare in modo alcuno, né pel cielo, perché è il trono di Dio: 35. Né per la terra, perché è lo sgabello de' piedi di lui: né per Gerusalemme, perché ella è la Città del gran Re. 36. Né giurerai per la tua testa, atteso che tu non puoi far bianco, o nero uno de' tuoi capelli. 37. Ma sia il vostro parlare: si sì: no no; imperocché il di più vien da cosa mala.

Lettura Complementare

Lv 11,29-47; 12,1-8

Piano triennale — Anno A

29. Degli animali, che si muovono sopra la terra, questi ancora si conteranno tra gl'immondi: lo scoiattolo, e il topo, e il coccodrillo, ciascuno secondo la sua specie, 30. Il migale, il camaleonte, lo stellione, la lucertola, la talpa: 31. Tutti questi sono immondi: chi li toccherà morti, sarà immondo fino alla sera: 32. E se da' loro corpi morti alcuna cosa venga a cadere sopra qualsivoglia altra, questa sarà immonda, sia ella o un vaso di legno, o una veste, o una pelle, o un panno di Cilicia, e ogni arnese, che serve a far qualche cosa, tuttociò si laverà nell'acqua, e sarà immondo fino alla sera, e così sarà di poi purificato. 33. Ma il vaso di terra, dentro del quale sia caduta alcuna di tali cose, contrae immondezza, e perciò dee spezzarsi. 34. Qualunque cibo, di cui voi vi nudrite, se viene a versarvisi sopra dell'acqua, sarà immondo: e ogni liquore, che può beversi, se viene da qualsisia vaso (immondo) sarà immondo. 35. E se di tali bestie morte alcuna cosa viene a cadere sopra un vaso, questo sarà immondo: sieno forni, sieno pignatte co' piedi, contrarranno immondezza, e si distruggeranno. 36. Le fontane, le cisterne, e tutti i serbatoi d'acque non contrarranno immondezza. Chi toccherà un corpo morto in esse acque sarà immondo. 37. Se cade sopra il grano da seminare, non lo farà immondo. 38. Ma ove uno abbia bagnato nell'acqua il seme, se questo poi sarà toccato da un corpo d'animale morto, immediatamente sarà impuro. 39. Se morrà da sé un animale di quelli che è permesso a voi di mangiare, chi lo toccherà, sarà immondo fino alla sera: 40. E chi n'avrà mangiato, o n'avrà portata qualche parte, laverà le sue vesti, e sarà immondo fino alla sera. 41. Tutto quello che si strascina sopra la terra, sarà abbominevole, e non sarà usato per nudrimento. 42. Voi non mangerete d'alcun di quegli animali, che avendo quattro piedi, cammina sul suo petto, o ha molti piedi, o si strascina per terra, perocché sono cose abbominevoli. 43. Non vogliate contaminare le anime vostre, e non toccate alcuna di queste cose per non diventar immondi. 44. Perocché io sono il Signore Dio vostro: siate santi, perché santo son io: non contaminate le anime vostre per ragion di alcuno de' rettili, che si muovono sulla terra. 45. Perocché io sono il Signore, che vi ho tratti dalla terra d'Egitto per essere vostro Dio. Voi sarete santi, perocché io son santo. 46. Questa è la legge riguardante le bestie, e i volatili, e tutti gli animali viventi, che guizzano nell'acqua, o strisciano sulla terra, 47. Affinché conosciate la differenza tra il mondo, e l'immondo, e sappiate quel che abbiate a mangiare, o rifiutare. 1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Parla a' figliuoli d'Israele, e dirai loro: La donna, la quale rimasa incinta partorirà un figliuolo maschio, sarà immonda per sette giorni, come ne' mensuali suoi corsi. 3. E l'ottavo giorno si circonciderà il bambino. 4. Ed ella trenta tre giorni starà a purificarsi dal suo sangue. Non toccherà nulla di santo, e non entrerà nel santuario, fino a tanto che sien compiuti i giorni di sua purificazione. 5. Che se avrà partorito una bambina, ella sarà immonda per due settimane, come nei mensuali suoi corsi, e per sessanta sei giorni starà a purificarsi dal suo sangue. 6. E compiuti che sieno i giorni della sua purificazione pel figliuolo, ovver pella figlia, porterà all'ingresso del tabernacolo del testimonio un agnello dell'anno per l'olocausto, e un colombino, o una tortora per il peccato, e darà queste cose al sacerdote, 7. Il quale le offerirà dinanzi al Signore, e farà orazione per lei; e così sarà ella purificata dal flusso del sangue suo. Quest'è la legge per colei, che partorisce un maschio, o una femmina. 8. Che se ella non ha il modo di poter offerire l'agnello, prenderà due tortore, ovvero due colombini, uno per l'olocausto, e l'altro per il peccato: e il sacerdote farà orazione per lei, e così sarà purificata.