Venerdì 12 Giugno 2020

Piano di lettura

Venerdì della X settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Re 19,1-8

1. Or Achab raccontò a Jezabele tutto quello, che Elia avea fatto, e come avea uccisi di spada tutti i profeti. 2. E Jezabele spedì un messo ad Elia, che gli dicesse: Gli dei facciano a me questo, e peggio, se domane a quest'ora io non farò a te, come è stato di ognun di quelli. 3. Elia pertanto ebbe paura, e si partì, e andava dove la fantasia il portava, e giunse a Bersabee di Giuda, e ivi licenziò il suo servo, 4. E s'inoltrò nel deserto, una giornata di cammino. Ed essendo andato a sedere sotto un giunipero, si desiderava la morte, e disse: Basta, o Signore, prendi l'anima mia; perocché non son io qualche cosa di meglio, che i padri miei. 5. E si gettò per terra, e si addormentò all'ombra del giunipero: quand'ecco, che l'Angelo del Signore il toccò, e gli disse: Alzati, e mangia. 6. Si volge egli indietro, e vede presso al suo capo un pane cotto sotto la cenere, e un vaso d'acqua. Egli adunque mangiò, e bevve, e di nuovo si addormentò. 7. E l'Angelo del Signore tornò la seconda volta, e lo toccò, e gli disse: Alzati, e mangia; perocché lunga è la strada, che ti rimane. 8. Ed egli alzatosi mangiò, e bevve; e fortificato con quel cibo camminò quaranta dì, e quaranta notti, sino al monte di Dio Horeb.

Salmo Responsoriale

Sal 115,1-8

1. Credetti; per questo parlai: ma mi fui umiliato oltre modo. 2. Io dissi nella mia perturbazione: Tutti gli uomini sono mendaci. 3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Mt 5,27-32

27. Avete sentito, che fu detto agli antichi: Non fare adulterio. 28. Ma io vi dico, che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso in cuor suo adulterio con essa. 29. Che se il tuo occhio destro ti scandalizza, cavalo, e gettalo da te; imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che esser buttato tutto il tuo corpo nell'inferno. 30. E se la tua mano destra ti scandalizza, troncala, e gettala lungi da te: imperocché è meglio per te, che perisca uno de' tuoi membri, che andare tutto il tuo corpo nell'inferno. 31. E stato pur detto: Chiunque rimanda la propria moglie, le dia il libello di ripudio. 32. Ma io vi dico, che chiunque rimanda la sua moglie, eccetto per ragion di adulterio, la fa divenire adultera: e chi sposa la donna ripudiata, commetta adulterio.

Lettura Complementare

Lv 11,1-28

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè, ed Aronne, e disse: 2. Dite a' figliuoli d'Israele: Tra tutti gli animali della terra questi son quelli che voi mangerete: 3. De' quadrupedi mangerete tutti quelli che hanno lo zoccolo fesso, e ruminano: 4. Di tutti quelli che ruminano, e han lo zoccolo, ma non fesso, come il cammello, e gli altri, voi non ne mangerete, e li conterete tra gl'immondi. 5. Il porcospino, il quale rumina, ma non ha lo zoccolo fesso, è immondo: 6. Parimente la lepre, perché ella pure rumina; ma non ha fesso lo zoccolo: 7. E il porco, il quale ha fesso lo zoccolo, ma non rumina. 8. Delle carni di questi animali non vi ciberete, e non toccherete i loro corpi morti; perocché sono immondi per voi. 9. Ecco gli animali acquatici, de' quali è lecito mangiare: tutti quelli che hanno le ali, e le squame tanto nel mare come ne' fiumi, e negli stagni, voi li mangerete: 10. Ma tutto quel che si muove, e ha vita nell'acque, e non ha ali, né squame, lo avrete in abominazione, ed esecrazione. 11. Non vi ciberete di essi, e schiverete di toccarli morti. 12. Saranno impuri tutti gli acquatici, che non hanno ale, o squame. 13. Degli uccelli non dovete mangiare, ma lasciar da parte i seguenti: l'aquila, il grifone, e l'aquila di mare, 14. E il falcone, e l'avoltoio colle sue specie, 15. E il corvo, e tutte le specie simili al corvo, 16. Lo struzzolo, e la civetta, il laro e l'avoltoio con tutte le sue specie, 17. Il gufo, il mergo, e l'ibi, 18. E il cigno, e l'onocrotalo, e il porfirione, 19. La cicogna, e il caradrio colle sue specie, l'upupa, e il pipistrello. 20. Tutti gli animali che volano e camminano a quattro gambe, gli avrete in abbominazione: 21. Ma tutti quelli che camminano a quattro piedi, ma hanno gli stinchi di dietro più lunghi, co' quali saltano sopra la terra, 22. Li potete mangiare: e tale è il bruco colle sue specie, l'attaco, e l'ophiomaco, e la cavalletta, ognuno colle sue specie. 23. Ma tutti i volatili, che hanno quattro piedi, gli avrete in esecrazione: 24. E chiunque li toccherà morti, contrarrà impurità, e sarà immondo fino alla sera: 25. E se sarà necessario, ch'ei porti alcuno di tali animali morto, laverà le sue vesti, e sarà immondo fino al tramontar del sole. 26. Qualunque animale, che ha lo zoccolo, ma non lo ha fesso, e non rumina, sarà immondo, e chi lo toccherà contrarrà immondezza. 27. Tra gli animali quadrupedi quelli che hanno mani, sulle quali camminano, saranno immondi: chi toccherà i corpi loro morti, sarà impuro fino alla sera. 28. E chi porterà simili cadaveri, laverà le sue vesti, e sarà immondo fino alla sera; perché tutti questi (animali) sono immondi per voi.