Babilonia

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Ger 29,4 Scrisse egli: Queste cose dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele a tutti i fuorusciti, i quali io ho trasferiti da Gerusalemme a Babilonia:
Ger 29,5 Fabbricatevi delle case, e abitatele, e piantate degli orti, e mangiatene il frutto.
Ger 29,6 Fate de' matrimonj, e generate figliuoli, e figlie: e ammogliate i vostri figliuoli, e maritate le vostre figliuole, e partoriscano figliuoli, e figliuole, e moltiplicate costì, e non vi riducete a scarso numero.
Ger 29,7 E proccurate la pace della città, nella quale io vi ho fatti passare; e pregate per essa il Signore; perocché nella pace di lei sarà compresa la vostra pace.
Dn 3,13 Allora Nabuchodonosor pien di furore, e d'ira, ordinò, che gli conducessero Sidrach, Misach, e Abdenago: i quali tosto furon menati al cospetto dei re.
Dn 3,14 E Nabuchodonosor re parlò, e disse loro: È egli vero, o Sidrach, Misach, e Abdenago, che voi non rendete culto a' miei dei, e non adorate la statua d'oro eretta da me?
Dn 3,15 Or adunque, se voi siete a ciò disposti, in quel punto, in cui udirete i suon della tromba del flauto, della cetra, della sampogna, e del saltero, e del timpano, e de' musicali strumenti di ogni genere, prostratevi, e adorate la statua, che io ho fatta: che se non la adorerete, nello stesso punto sarete gettati in una fornace di fuoco ardente; e qual è il Dio, che vi sottrarrà al mio potere?
Dn 3,16 Risposero Sidrach, Misach, e Abdenago, e dissero al re Nabuchodonosor: Non è necessario, che sopra di ciò noi ti diamo risposta:
Dn 3,17 Imperocché certamente il nostro Dio, che noi adoriamo, può liberarci dalla fornace di fuoco ardente, e sottrarci al poter tuo, o re.
Dn 3,18 Che s'ei non vorrà, sappi tu, o re, che noi non rendiam culto a' tuoi dei, e non adoriamo la statua d'oro eretta da te.
Dn 3,19 Allora Nabuchodonosor entrò in furore, e la sua faccia si cangiò di colore verso Sidrach, Misach, e Abdenago, e comandò, che si facesse fuoco alla fornace sette volte più di quel, che solea farsi.
Dn 3,20 E ad uomini fortissimi del suo esercito diede ordine, che, legati i piedi a Sidrach, Misach, e Abdenago, li gettassero nella fornace di fuoco ardente.
Dn 3,21 E tosto questi tre uomini legati pe' piedi, avendo le loro brache, e le tiare, e i borzacchini, e le loro vesti, furon gettati in mezzo alla fornace di fuoco ardente;
Dn 3,22 Imperocché il comandamento del re era pressante: e la fornace era straordinariamente accesa. Or la fiamma repente uccise coloro, che vi avean gettato Sidrach, Misach, e Abdenago.
Dn 3,23 Ma questi tre, cioè Sidrach, Misach, e Abdenago cadder nel mezzo della fornace ardente legati.
Dn 3,24 E camminavano per mezzo alle fiamme laudando Dio, e benedicendo il Signore.
Dn 3,25 E Azaria stando in piedi orò in questo modo, e aprendo la sua bocca in mezzo al fuoco, disse:
Sal 136,1 Salmo di David. Sulle rive de' fiumi di Babilonia ivi sedemmo, e piangemmo in ricordandoci di te, o Sionne:
Sal 136,2 Ai salci appendemmo in mezzo a lei i nostri strumenti.
Sal 136,3 Perché ivi domandarono a noi quelli, che ci avevano menati schiavi, le parole de' nostri cantici:
Sal 136,4 E coloro, che ci avevano rapiti dissero: cantate a noi un inno di que', che si cantano in Sionne:
Argomenti: esilio, speranza, fornace